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Tyres Europe chiede la semplificazione della normativa omnibus sull’etichetta energetica

A seguito della pubblicazione del pacchetto “Omnibus” della Commissione europea sull’etichettatura energetica, Tyres Europe chiede un approccio più coerente alla semplificazione nelle modifiche proposte al quadro normativo sull’etichettatura dei pneumatici. La proposta include misure volte a ridurre alcune procedure amministrative, quali la digitalizzazione delle etichette, la creazione di un collegamento tecnico tra l’EPREL e il registro del Passaporto Digitale del Prodotto, e la possibilità per la banca dati EPREL di generare automaticamente le immagini delle etichette.

Tuttavia, dopo una prima valutazione del pacchetto, vi sono altri elementi che rischiano di andare nella direzione opposta. Le proposte volte a conferire ulteriori poteri agli atti delegati, che potrebbero consentire il ridimensionamento dell’etichetta, creeranno nuove incertezze normative e ostacoli tecnici.

Analogamente, le proposte di ampliare la scheda informativa sul prodotto (PIS), introducendo le etichette annidate ed estendendo i requisiti della banca dati EPREL, rischiano di aumentare la complessità amministrativa per i produttori e per l’ intera filiera dei pneumatici, senza che vi siano prove evidenti che ciò possa inequivocabilmente migliorare le scelte dei consumatori.

Infine, l’ Omnibus dovrebbe includere modifiche chiare e coerenti che garantiscano la digitalizzazione dell’etichetta dei pneumatici. Dati recenti dimostrano che la sfida non è rappresentata dall’assenza di informazioni, ma dal limitato coinvolgimento dei consumatori con gli strumenti già in uso. Secondo la stessa relazione della Commissione, solo il 39% dei consumatori intervistati ricordava di aver visto l’etichetta dei pneumatici durante gli acquisti, in calo rispetto al 50% del 2017.

Lo stesso rapporto ha rilevato che solo il 5% dei consumatori era a conoscenza della banca dati EPREL o l’aveva consultata al momento dell’acquisto delle gomme. Anche studi indipendenti, tra cui il Rapporto Lizeo sull’evoluzione dell’etichetta dei pneumatici, indicano che essa ha avuto un impatto limitato nell’orientare la domanda dei consumatori verso pneumatici con prestazioni migliori.

“La priorità dovrebbe essere quella di rendere l’etichetta degli pneumatici esistente più comprensibile e utilizzata dai consumatori, non quella di aggiungere nuovi livelli di complessità che rischiano di generare costi senza modificare il comportamento d’acquisto. Un pacchetto di semplificazione dovrebbe raggiungere ciò a cui è preposto”, afferma Adam McCarthy, segretario generale di Tyres Europe.

Nel corso della revisione del 2021 del regolamento sull’etichettatura dei pneumatici, i colegislatori dell’UE avevano già deciso di non introdurre ulteriori requisiti relativi ai dati EPREL, riconoscendo le notevoli difficoltà tecniche e amministrative che avrebbero comportato per il settore.

Tyres Europe chiede, pertanto, un approccio più coerente e mirato, basato sui seguenti punti:

• migliorare la consapevolezza e la comprensione da parte dei consumatori dell’attuale etichetta dei pneumatici

• sostenere incentivi di mercato che aiutino i consumatori a scegliere gomme più performanti

• evitare di aggiungere nuovi livelli tecnici senza una chiara dimostrazione dei benefici per i consumatori.

Tyres Europe è pronta a collaborare con la Commissione e i colegislatori per garantire che il quadro normativo definitivo offra una semplificazione concreta, una migliore informazione dei consumatori e un contesto normativo competitivo per le imprese europee.

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