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Pirelli consolida la joint venture con Xushen Tyre e punta sui veicoli a energia alternativa

Contestualmente alla comunicazione di un aumento del 23,3% dell’utile netto, attestatosi a 156,8 milioni di euro nel primo trimestre del 2026, Pirelli ha fornito dettagli sul consolidamento della propria joint venture cinese con Xushen Tyre Co. Ltd, un’operazione che ha contribuito al forte miglioramento complessivo della redditività. Il produttore con sede a Milano ha annunciato nel febbraio 2026 di aver esercitato i propri diritti di opzione e di voler consolidare Xushen Tyre nel bilancio del gruppo a partire dal 1° gennaio dello stesso anno. I risultati del primo trimestre 2026, pubblicati il 7 maggio, hanno segnato il primo periodo di rendicontazione trimestrale in cui Xushen Tyre è apparsa come entità interamente consolidata all’interno del gruppo Pirelli.

La rivalutazione al valore equo della partecipazione di Pirelli in Xushen Tyre, determinata dall’evento di consolidamento, avrebbe generato in questo periodo un contributo positivo di 28 milioni di euro dalle partecipazioni, in netto aumento rispetto ai 5,8 milioni di euro del primo trimestre 2025.

Secondo Pirelli, l’acquisizione dell’azienda cinese mira a rafforzare la presenza nel segmento cinese dei veicoli premium e a nuova energia (NEV), un mercato che il gruppo ha identificato come fondamentale per la propria strategia di crescita ad alto valore aggiunto. Nel primo trimestre del 2026, circa il 65% delle 116 nuove omologazioni di primo equipaggiamento (OE) di Pirelli riguardava modelli elettrici (BEV e PHEV), con i veicoli NEV premium cinesi citati esplicitamente, insieme ai produttori di auto di prestigio e premium tradizionali, come partner chiave.

Il segmento High Value di Pirelli rappresenta ora l’82% dei ricavi del gruppo. Si prevede che Xushen favorirà un’ulteriore passo avanti nei programmi OE relativi ai veicoli elettrici (NEV) e al segmento Premium in Cina, dato che la società vanta sia vicinanza geografica che competenze specifiche nel settore di riferimento.

Xushen Tyre e Pirelli: il percorso verso l’integrazione

Quella che era iniziata come una partecipazione di minoranza in una joint venture con uno stabilimento cinese di pneumatici si è trasformata, nel corso di circa sette anni, in una controllata a pieno titolo. La storia di Xushen Tyre affonda le sue radici nella relazione di lunga data di Pirelli con l’Hixih Rubber Industry Group, un conglomerato industriale cinese fondato nel 1989, che opera nei settori dei nastri trasportatori, dei cavi d’acciaio, del settore immobiliare e della produzione di energia, oltre che nella produzione di pneumatici.

Le due realtà avevano già collaborato in passato attraverso la Tongli Tire Co.Ltd., un produttore di gomme per veicoli commerciali che opera con il marchio Roadone dal 2003, gettando le basi per una partnership più ambiziosa incentrata sugli pneumatici premium per autovetture. Del resto Pirelli è presente in Cina dal 2005 e gestisce tre stabilimenti locali: gli impianti di Yanzhou e Shenzhou si trovano entrambi all’interno del Parco Industriale di Hixih, nella provincia dello Shandong, lo stesso complesso che ospita anche il Centro di Ricerca, Sviluppo e Innovazione di Pirelli per la regione APAC.

2018: Pirelli acquisisce una quota del 49%

La costituzione ufficiale di quella che sarebbe diventata la joint venture è stata annunciata nell’agosto 2018. Pirelli ha raggiunto un accordo con il Gruppo Hixih attraverso la società Jining Shenzhou Tyre Co., che possiede un nuovo stabilimento di produzione di pneumatici per il mercato consumer in Cina. L’investimento è stato concepito per garantire a Pirelli la necessaria flessibilità produttiva nel segmento High Value, tenendo conto dell’evoluzione del mercato cinese, dei previsti sviluppi nel settore dei veicoli elettrici e della quota crescente di omologazioni ottenute nel segmento del primo equipaggiamento in Cina, Giappone e Corea.

In base ai termini dell’accordo, Pirelli avrebbe gestito l’attività dello stabilimento e acquisito una quota del 49% nella joint venture per circa 65 milioni di euro, con il diritto di aumentare la propria partecipazione fino al 70% nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il dicembre 2025.

L’operazione di cui sopra ha rivestito un’importanza strategica sotto diversi aspetti. Pirelli si è assicurata il controllo operativo sin dal primo giorno, il che ha consentito di applicare immediatamente i propri standard produttivi, i protocolli di qualità e il mix di prodotti ad alto valore aggiunto, nonostante detenesse una partecipazione azionaria di minoranza. L’ubicazione dello stabilimento all’interno del Parco Industriale di Hixih, in prossimità dell’attuale polo produttivo cinese dell’azienda milanese, mirava inoltre a concentrare le attività locali di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di implementare le innovazioni tecnologiche più recenti.

La conclusione dell’operazione è stata confermata nell’ottobre 2018, con un investimento complessivo da parte di Pirelli pari a circa 65 milioni di euro. Lo stabilimento è stato progettato specificamente per la produzione di pneumatici ad alte prestazioni per il mercato consumer, con la tecnologia aziendale integrata in tutti i suoi processi:12 milioni di set di pneumatici per autovetture di alta gamma, oltre a tre milioni di set di gomme per moto ad alte prestazioni.

La clausola di opzione di acquisto prevista nell’accordo originario del 2018 conferiva a Pirelli il diritto di aumentare la propria partecipazione al 70% tra il 2021 e la fine del 2025. La società è stata successivamente riorganizzata e registrata con il nome di Xushen Tyre Co., Ltd., in linea sia con l’evoluzione della sua struttura societaria sia con la sua identità di holding con sede a Shanghai.

Un’operazione annunciata

La notizia dell’integrazione non è una grande sorpresa. Il 1° aprile 2020 Camfin SpA, azionista di riferimento di Pirelli, aveva annunciato che Camfin e Longmarch Sàrl avevano concordato di “valutare una possibile partnership strategica, finalizzata allo sviluppo di attività nel settore del private equity…“. Poiché le due società sono collegate rispettivamente a Pirelli e al gruppo cinese Hixih Rubber Group, già da tempo vi erano chiari segnali di un avvicinamento tra le due realtà.





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