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Ampia forbice di giudizi nel test pneumatici invernali di Sport Auto

Se nel recente test sugli all season condotto dalla rivista Auto Motor und Sport tutti e nove i profili esaminati avevano ottenuto la valutazione «buono» o superiore, il quadro emerso dalla nuova prova comparativa sui pneumatici invernali realizzata da Sport Auto (testata anch’essa edita da Motor Presse Stuttgart) appare decisamente più sfaccettato. Nel test, condotto nella misura 205/45 R17 88V XL con una Mazda MX-5, la forbice delle valutazioni ha spaziato dal giudizio «eccellente» riservato al vincitore fino al «non sufficiente» assegnato all’ultimo classificato, passando per due coperture «molto buone», tre «buone», una «discreta» e una «sufficiente».

A conquistare la vittoria e la palma di unico pneumatico «eccellente» è stato il Continental WinterContact TS 870 P. La copertura della casa tedesca ha evidenziato soltanto minime limitazioni nella tenuta all’aquaplaning, compensando ampiamente con un grip elevato su tutti i fondi stradali invernali, un’ottima silenziosità di rotolamento all’interno dell’abitacolo e una bassa resistenza al rotolamento. Subito dietro si sono piazzati il Nokian Snowproof 3P (premiato dalla redazione come miglior rapporto qualità/prezzo) e il Goodyear UltraGrip Performance 3, entrambi classificati come «molto buoni». Per il modello di Nokian sono state riscontrate solo una leggera pigrizia nello spunto d’inserimento in curva e una resistenza al rotolamento superiore alla media, mentre il pneumatico Goodyear ha registrato come unico limite spazi di frenata leggermente più lunghi limitatamente al fondo bagnato.

Nel gruppo delle coperture valutate con la nota «buona» figura al quarto posto il Bridgestone Blizzak 6, forte di un eccellente spazio di frenata su bagnato e di un comportamento in curva molto diretto e reattivo su asciutto, seppur penalizzato da frenata e grip sottotono su neve e da una riserva limitata su bagnato nel limite di aderenza. Quinta posizione per il Michelin Alpin 7, che paga spazi d’arresto leggermente più lunghi su neve e bagnato e una gestione migliorabile dell’aquaplaning, ma eccelle nell’impatto ambientale con una nota di 9,4. Sesto si posiziona l’Hankook Winter I*Cept RS³, condizionato da una trazione debole e tendenza al sottosterzo su neve e bagnato, a fronte di buone prestazioni complessive.

Nelle posizioni di rincalzo, il Falken Eurowinter HS02 ottiene il giudizio «discreto» (7° posto), mostrando una valida trazione di spunto su neve e buona frenata su asciutto, ma scontando un’elevata tendenza al sovrasterzo su neve e un comportamento pigro su bagnato. Ottavo posto per il Kleber Krisalp HP3: nonostante le buone doti di frenata e trazione su neve, il pneumatico della seconda linea di Michelin è stato declassato di una nota a «sufficiente» a causa delle criticità riscontrate nella frenata su fondo bagnato.

Chiude la graduatoria in ultima posizione con il giudizio «non consigliato» il Linglong Sport Master Winter. Il modello cinese, pur vantando un prezzo contenuto, ha mostrato la peggiore resa invernali del lotto, evidenziando lunghi spazi d’arresto, scarso equilibrio di guida su neve e bagnato e spiccata tendenza all’aquaplaning già a velocità ridotte. Per queste marcate lacune di stabilità, il pneumatico ha subito un declassamento di ben due voti nel giudizio finale.

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