Goodyear annuncia la chiusura dello stabilimento di Fayetteville: circa 2.000 posti di lavoro a rischio
Sta facendo molto discutere negli Stati Uniti la decisione di Goodyear, comunicata ai dipendenti e ai sindacati nella giornata del 12 maggio 2026 e riportata da numerosi media locali, di chiudere il suo storico stabilimento di Fayetteville, in North Carolina.
Lo stabilimento di Fayetteville non è una struttura qualunque: con una capacità produttiva stimata di circa 40.000 pneumatici al giorno (principalmente per vettura e light truck), l’impianto ha rappresentato per decenni un pilastro della logistica Goodyear nel Nord America. La chiusura, che avverrà gradualmente per concludersi definitivamente entro la fine del 2027, impatterà tra i 1.700 e i 2.100 lavoratori.
Le ragioni strategiche e finanziarie
L’annuncio arriva sulla scia di un primo trimestre 2026 difficile, in cui Goodyear ha registrato una perdita netta di 249 milioni di dollari. Secondo la nota rilasciata dall’azienda, la mossa è resa necessaria da diversi fattori critici:
- Contrazione della domanda: una debolezza persistente nel mercato consumer.
- Costi operativi: l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, aggravato dalle instabilità geopolitiche.
- Competitività: la necessità di spostare la produzione verso impianti più moderni e a maggiore efficienza tecnologica.
La chiusura di Fayetteville è parte integrante del piano strategico “Goodyear Forward”, che punta a una riduzione dei costi strutturali per oltre 1 miliardo di dollari entro la fine del 2026.
I vertici di Goodyear, pur definendo la decisione “estremamente difficile”, hanno sottolineato che si tratta di un passo obbligato per garantire la sostenibilità a lungo termine del marchio. Il sindacato United Steelworkers ha già avviato le trattative per definire i pacchetti di uscita e il supporto alla ricollocazione per i migliaia di operai coinvolti.

