Test – GTÜ boccia le gomme economiche: un rischio sul bagnato

29 febbraio 2016 | 0 Commenti
 
Test – GTÜ boccia le gomme economiche: un rischio sul bagnato
Test – GTÜ boccia le gomme economiche: un rischio sul bagnato

I pneumatici costosi sono davvero migliori di quelli economici? Il GTÜ (Gesellschaft für Technische Überwachung), ente di supervisione tecnica tedesco, si è posto questa domanda e si è dato una risposta ben precisa, sulla base di dati oggettivi.

L’ente, in collaborazione con la rivista Auto Zeitung, ha infatti testato – e dice di averlo fatto in maniera “intensiva” – 14 pneumatici estivi nella misura 225/45 R17, scegliendoli tra una gamma di modelli, il cui costo va da 210 a 430 euro per il treno completo. Tra questi ci sono sia alcuni modelli nuovi, lanciati da poco sul mercato, come i Dunlop, Falken, Goodyer e GT Radial, sia diverse gomme descritte come “prodotti economici provenienti dal Far East”. L’auto con cui è stato realizzato il test è una BMW Serie 1 a trazione posteriore.

GTÜ-Sommerreifentest 2016Il vincitore indiscusso del test, con giudizio “molto consigliato” è il ContiSport Contact 5, che costa per un equipaggiamento completo – prezzi tedeschi – 390 euro. Il pneumatico Continental, lanciato nel 2011, è stato oggetto l’anno scorso di una rivisitazione e ottimizzazione e nel test si è distinto soprattutto per la più breve distanza di frenata su bagnato. Il ContiSport Contact 5 è ancora in produzione, a fianco dell’ultimo nato ContiSport Contact 6, che andrà invece a sostituire il ContiSportContact 5P presentato a inizio 2010.

Nella prova di frenata su bagnato, che è cruciale per valutare la sicurezza di una gomma estiva, il pneumatico Continental ha avuto la meglio anche sui prodotti più recenti di alcuni competitor, come il Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 (410 Euro) arrivato secondo e come il terzo piazzato, Dunlop Sport Maxx RT2 (390 Euro). Terzo, a pari merito con Dunlop, è arrivato il Pirelli P Zero (370 euro), che è “molto consigliato” per aver dimostrato ottime caratteristiche di handling sia su bagnato che su asciutto.

GTÜ fa notare che le aziende produttrici dei quattro migliori pneumatici del test hanno privilegiato lo sviluppo dei prodotti in termini di aderenza e sicurezza di guida, piuttosto che puntare sull’efficienza e il risparmio di carburante. E ciò è particolarmente evidente sulla gomma Pirelli, – sottolinea l’ente di controllo – che dichiara apertamente la classe di efficienza (rolling resistance) F nell’etichetta.

Il giudizio “altamente raccomandato” è andato anche al nuovo Falken FK510 Azenis (300 euro), quinto classificato, che ha convinto per le ottime caratteristiche di prevenzione del fenomeno di aquaplaning e le buone e costanti prestazioni su strada asciutta.

Sesto e sempre “molto raccomandato” il Nokian zLine (360 euro), che grazie alla bassa resistenza al rotolamento, riduce il consumo di carburante, a scapito però del grip su bagnato rispetto ai concorrenti.

Chiude il gruppo dei pneumatici migliori, il Bridgestone Turanza T001 (370 euro), che ha dimostrato prestazioni complessivamente buone, anche se – commentano i tester –  la lunga distanza di frenata gli ha impedito di piazzarsi sopra alla settima posizione.

Seguono nella classifica: Michelin Primacy 3 (8°), Hankook Ventus S1 Evo2 (9°), Toyo Proxes T1 Sport+ (10°), Yokohama Advan Sport V105 (11°), GT Radial Sport Active (12°), Linglong Green Max (13°) e Westlake Sport SA 37 (14°).

Le gomme economiche falliscono nella frenata su bagnato

L’ente e la rivista Auto Zeitung definiscono “un vero e proprio pericolo sul bagnato” i tre pneumatici prodotti in Cina da Giti Tire (315 euro), Linglong (220 euro) e Westlake (210 euro).

Gli esperti del GTÜ concludono affermando che, sebbene alcuni pneumatici economici consentano di risparmiare anche la metà rispetto a quelli premium, bisogna, nel comprarli, essere consapevoli che si va deliberatamente incontro ad un rischio.

Il modello Westlake Sport SA 37 (210 euro), ad esempio, che è arrivato ultimo nella prova comparativa, ha ottenuto zero punti nella frenata su bagnato (il primo ne ha 40). Per una frenata secca di emergenza, alla velocità di 100 km/h, il pneumatico cinese ha infatti “incredibilmente” avuto bisogno di 66,9 metri per fermarsi. I tecnici aggiungono anche che la gomma è marcata M+S e che da un prodotto con profilo e mescola estivi non ci si può certo aspettare che garantisca buone performance invernali.

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Scarica la tabella con i risultati del TEST GTÜ 2016

 

Nota

Il GTÜ dichiara che per i test sui modelli nuovi, appena lanciati, i pneumatici sono stati forniti dalle Case produttrici, ma che successivamente, per rilevare eventuali manipolazioni, l’ente stesso ha acquistato i pneumatici al dettaglio e fatto un testa a campione, che ha confermato l’esito della prima comparativa.

GTÜ-Sommerreifentest 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per conoscere i punti di forza e debolezza di ciascuno dei pneumatici di questo e di molti altri test, clicca TEST PNEUMATICI

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