Intervista con Assoruote: qualità e sicurezza grazie al Decreto sul sistema ruota

12 marzo 2015 | 0 Commenti
 
Corrado Bergagna, Presidente di Assoruote
Corrado Bergagna, Presidente di Assoruote

Il 18 febbraio scorso, il Ministero dei Trasporti italiano ha concesso una deroga per lo smaltimento delle ruote non ancora omologate secondo quanto previsto dal Decreto 20/2013. Questo spostamento della scadenza dal 1° gennaio al 30 settembre 2015 va incontro alle preoccupazioni espresse al Ministero stesso da Assoruote sul perdurare della crisi economica, sulla contrazione del mercato di settore e sulle tempistiche necessarie al completamento delle procedure di omologazione. Ne abbiamo parlato con Corrado Bergagna, presidente di Assoruote.

PN: La deroga del Decreto 20 rappresenta una vittoria o una sconfitta per il settore e per Assoruote?
CB: Abbiamo accolto con favore la deroga al Decreto 20. La qualità e la sicurezza sono i cardini della nostra attività e siamo stati i primi fautori di un’omologazione volontaria e successivamente della regolamentazione dei sistemi ruota. Spesso quando si legifera su una materia non ancora normata è necessario armonizzare al massimo il passaggio tra teoria e pratica con tempi spesso abbastanza lunghi e percorsi complicati.

PN: Quali sono i tempi e i costi che un produttore di ruote deve sostenere per omologare un modello?
CB: Tutto dipende dai programmi del produttore: maggiore è il numero dei modelli e delle famiglie di cerchi da omologare e maggiori saranno i costi. E’ certamente più impegnativo partire da un’omologazione tutta italiana, mentre è relativamente più semplice avere la base di una omologazione estera preesistente. I costi sono comunque molto rilevanti.

PN: Questi costi si traducono in Italia in un aumento del prezzo finale della ruota?
CB: Difficile rispondere ora. Solo a consuntivo potremo capire l’impatto complessivo di questi costi e come le aziende si potranno comportare sulla definizione dei prezzi. In ogni caso è un’ipotesi plausibile.

PN: In quali casi o per quali produttori l’omologazione è talmente sconveniente da preferire abbandonare la distribuzione in Italia?
CB:
Questa è una valutazione complessa e soggetta a molte variabili, che può essere fatta solo dall’azienda interessata. Se i volumi di vendita in Italia sono marginali è più difficile avere un pareggio costi/benefici, ma è presto per poter fare un’analisi complessiva di tutto il nuovo sistema.

PN: La possibilità di smaltire lo stock di ruote non omologate fino al 30 settembre 2015 è valida per tutti: produttori, distributori e gommisti?
CB:
Certamente, ma solo per le ruote prodotte dalle aziende che hanno fatto domanda e che sono riconosciute dal Ministero dei Trasporti e il cui nominativo sarà comunicato con apposita circolare.

PN: Secondo la circolare potranno essere smaltite solamente le ruote in stock, prodotte e importate in Europa entro il 30 novembre 2014 e solamente quelle per cui i Costruttori hanno richiesto la deroga. Come faranno i gommisti a sapere quali ruote possono essere vendute e quali no? Dovranno di volta in volta consultare il sito del Ministero www.mit.gov.it?
CB:
Potranno rivolgersi ai Costruttori accreditati presso il MIT per avere informazioni sui loro prodotti e la certezza della possibilità di montare quel tipo di cerchio.

PN: I Costruttori potrebbero chiedere la deroga solo per alcuni modelli o per determinati quantitativi di ruote?
CB: I Costruttori devono specificare i quantitativi indicativi suddivisi per codice, modello e dimensione. E’ facoltà del Costruttore articolare la richiesta secondo criteri di relativa autonomia. In ogni caso ritengo che tutti intendano andare incontro alle esigenze nel mercato.

PN: Che scopo ha l’obbligo da parte dei produttori di inoltrare la richiesta di deroga al Ministero? E’ una forma di tutela del mercato rispetto ai prodotti di dubbia sicurezza?
CB: La circolare mutua l’istituto di deroga di “fine serie” dei veicoli e, pertanto, vanno rispettate indicazioni specifiche. Non è propriamente una proroga, ma è un altro strumento, già adottato in materia di omologazioni, che deve garantire una fase di passaggio e smaltimento di stock preesistenti, rintracciabili e in fase di omologazione.

PN: Su chi ricade la responsabilità legale in caso di incidente con una vettura equipaggiata con ruote non omologate?
CB:
Il nostro ordinamento prevede una serie di norme relative alla responsabilità legale che occorre valutare nel singolo caso.

PN: Sono previste sanzioni per chi non applica la legge sul sistema ruota e i successivi aggiornamenti?
CB: E’ prevista una sanzione diretta dal Codice della strada che all’articolo77 – Controllo di conformità al tipo omologato – stabilisce che chi importa, produce per la commercializzazione sul territorio nazionale o  commercializza sistemi, componenti ed entità tecniche senza la prescritta omologazione è soggetto ad una sanzione amministrativa da euro 163 a euro 658. In caso di sistemi frenanti, cinture di sicurezza o pneumatici la sanzione è da euro 821 a euro 3.287. Inoltre è disposto il sequestro e la confisca del componente anche se installato.

PN: A che punto è il soft tuning in Italia? Ha un futuro?
CB:
Questo è uno degli aspetti più interessanti. Molti produttori stanno omologando misure sistema ruota (cerchio + pneumatico) non presenti sul libretto di circolazione. Non grandi stravolgimenti ma la possibilità di montare misure più grandi, senza appesantimenti burocratici importanti e a costi ridotti. Quindi il soft tuning potrà crescere o nascere, a patto che non si effettuino interventi strutturali sul veicolo.

PN: La sicurezza, obiettivo prioritario del decreto, è stata o sarà raggiunta? O invece c’è il rischio che si complichi il lavoro dei produttori seri, lasciando ancora maggior spazio e vantaggio competitivo a quelli che non rispettano la nuova normativa?
CB: La sicurezza è stata certamente incrementata e tutelata. Anche se, francamente, le ruote dei principali produttori presenti sul mercato europeo, con omologazioni di altri Stati, superano già tutti i requisiti e standard di sicurezza. Con la nuova normativa lo spazio per importazioni “a rischio” è certamente più limitato, ma occorrerà vedere come verranno gestiti ed organizzati gli opportuni controlli.

button_info_12px-jpg   Tutta la legislazione sul sistema ruota è disponibile nella pagina LEGISLAZIONE

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