Q3 Goodyear in calo, l’azienda risponde con un ufficio per la trasformazione
Goodyear ha reso noti i risultati del terzo trimestre 2026: le vendite nette sono state pari a 4,5 miliardi di dollari, con un volume di vendita di pneumatici che ha raggiunto i 38,6 milioni di unità, in calo del 3,3%. Le vendite nette del terzo trimestre sono state pari a 4,540 miliardi di dollari, in calo del 2,3% anno su anno. Al netto dell’impatto derivante dalla cessione della divisione chimica e del marchio Dunlop (pari a 177 milioni di dollari), le vendite nette organiche hanno registrato una crescita dell’1,6%, trainate da un mix di prezzi favorevole, parzialmente compensato da volumi inferiori.
La perdita netta di Goodyear nel terzo trimestre 2026 è stata di 238 milioni di dollari, pari a 0,82 dollari per azione, rispetto alla perdita netta di 2,2 miliardi di dollari (7,62 dollari per azione) registrata nello stesso periodo dell’anno precedente. Il terzo trimestre 2026 ha incluso diverse voci rilevanti, tra cui oneri di razionalizzazione pari a 148 milioni di dollari (al lordo delle imposte). Tale voce, insieme ad altre, è esclusa dal calcolo degli utili rettificati.

La perdita netta rettificata nel terzo trimestre 2026 è stata di 31 milioni di dollari, a fronte di un utile netto rettificato di 82 milioni di dollari nel terzo trimestre dell’anno precedente. La perdita rettificata per azione è stata di 0,11 dollari, rispetto a un utile rettificato per azione di 0,28 dollari nel terzo trimestre dell’anno precedente. I valori per azione sono calcolati su base diluita.
Nel terzo trimestre del 2026, la società ha registrato un utile operativo di segmento pari a 174 milioni di dollari, rispetto ai 287 milioni di dollari dell’anno precedente: è icirca il 38% in meno rispetto allo scorso anno.
Al netto della cessione della divisione chimica (Chemical business) e del marchio Dunlop, l’utile operativo di segmento ha registrato una flessione di 57 milioni di dollari. Tale calo riflette l’impatto di volumi inferiori (per 77 milioni di dollari), dell’inflazione (per 69 milioni di dollari) e di maggiori dazi e altri costi (per 48 milioni di dollari); tali effetti sono stati parzialmente compensati da benefici per 90 milioni di dollari derivanti dal programma “Goodyear Forward” e da un effetto favorevole del mix prezzi rispetto ai costi delle materie prime (pari a 76 milioni di dollari).
Risultati per segmento
“Sebbene i risultati del terzo trimestre mostrino un significativo miglioramento degli utili rispetto al periodo precedente, la nostra performance finanziaria rimane al di sotto delle aspettative. Abbiamo compiuto progressi concreti nel rafforzamento del nostro portafoglio prodotti e nell’ottimizzazione della nostra struttura produttiva. Tuttavia, data la persistenza di condizioni di mercato complesse, i soli miglioramenti incrementali non sono sufficienti a raggiungere i nostri obiettivi”, ha affermato Mark Stewart, CEO e Presidente Goodyear. “Per riuscirci, abbiamo istituito un ufficio dedicato alla trasformazione, con l’obiettivo di cogliere opportunità operative e strategiche più ampie e di promuovere cambiamenti strutturali che consentano all’azienda di generare un flusso di cassa disponibile (free cash flow) più costante”.
Risultati per segmento: Americhe

Nel terzo trimestre del 2026, il fatturato netto della divisione Americas, pari a 2,7 miliardi di dollari, è risultato inferiore del 2,3% rispetto all’anno precedente, a causa della cessione del ramo d’azienda chimico. Il volume di pneumatici venduti è rimasto invariato, mentre quello dei pneumatici di ricambio è diminuito del 2,2%. Il volume di pneumatici di primo equipaggiamento (OE) è aumentato dell’8,7%, riflettendo l’incremento della quota di mercato. L’utile operativo del segmento si è attestato a 96 milioni di dollari, in calo rispetto ai 206 milioni di dollari dell’anno precedente.
Escludendo l’impatto della cessione del ramo d’azienda chimico, l’utile operativo del segmento Americas è diminuito di 76 milioni di dollari, a causa dell’impatto dell’utilizzo degli impianti, dell’inflazione e di altri costi, parzialmente compensati dai benefici derivanti dal contratto Goodyear Forward.
Risultati per segmento: EMEA

Nel terzo trimestre del 2026, il fatturato netto della regione EMEA, pari a 1,4 miliardi di dollari, ha registrato un calo del 3,7% rispetto al terzo trimestre del 2025, a causa della cessione del marchio Dunlop e della riduzione dei volumi di vendita di pneumatici. Il volume di vendita di pneumatici è diminuito del 6,7%, con il crollo ricambio a meno 11,3%, a causa della debolezza del mercato dei consumatori e della pianificata razionalizzazione delle referenze. Il volume di vendita di pneumatici di primo equipaggiamento, invece, è aumentato del 5,5%, confermando l’undicesimo trimestre consecutivo di crescita della quota di mercato nel settore dei consumatori.
L’utile operativo del segmento nel terzo trimestre è stato di 12 milioni di dollari, in calo di 18 milioni di dollari rispetto all’anno precedente. Escludendo l’impatto della cessione del marchio Dunlop, l’utile operativo del segmento EMEA è aumentato di 5 milioni di dollari, grazie ai benefici derivanti dal rapporto prezzo/mix rispetto alle materie prime e al Goodyear Forward, parzialmente compensati dall’inflazione, da altri costi di produzione e dall’impatto della riduzione dei volumi.
Risultati per segmento: Asia Pacifico
Nel terzo trimestre del 2026, il fatturato netto della regione Asia-Pacifico, pari a 510 milioni di dollari, è aumentato dell’1,8% rispetto al terzo trimestre del 2025, grazie ai benefici derivanti dall’ottimizzazione dei prezzi e del mix di prodotti, parzialmente compensati dalla riduzione dei volumi di vendita degli pneumatici. I volumi di vendita dei pneumatici sono diminuiti del 6,0%. I volumi di pneumatici di ricambio sono calati dell’8,2%, a causa della razionalizzazione pianificata delle referenze.
I volumi di pneumatici di primo equipaggiamento (OE) sono diminuiti del 3,9%, principalmente a causa della Cina. L’utile operativo di segmento nel terzo trimestre del 2026, pari a 66 milioni di dollari, è stato superiore di 15 milioni di dollari rispetto all’anno precedente, grazie ai benefici derivanti dall’ottimizzazione dei prezzi e del mix di prodotti rispetto alle materie prime e al Goodyear Forward, parzialmente compensati dall’impatto della riduzione dei volumi.


