La Commissione Eurasiatica proroga i dazi sui pneumatici per autocarri cinesi
La Commissione Economica Eurasiatica (EEC) ha prorogato la misura antidumping sui pneumatici per autocarri originari della Cina fino al 13 febbraio 2027 incluso, in attesa di concludere il riesame dei dazi. La decisione, adottata il 27 ottobre e pubblicata il 30 ottobre, sposta la data di scadenza indietro di tre mesi rispetto al 13 novembre 2026. Le aliquote dei dazi variano dal 14,79 al 35,35% del valore in dogana, a seconda del produttore.
La EEC ha avviato il riesame il 14 novembre 2025 a seguito di una richiesta presentata dai produttori di pneumatici di Russia, Bielorussia e Kazakistan. I produttori hanno sostenuto che la cessazione della misura potrebbe portare al protrarsi del dumping, in un momento caratterizzato dall’indebolimento della domanda e da un minor utilizzo della capacità produttiva nell’Unione Economica Eurasiatica (UEE). La Commissione aveva inizialmente prorogato i dazi dal 28 giugno al 13 novembre 2026 per consentire lo svolgimento del riesame. La decisione di ottobre ne estende l’efficacia per un ulteriore periodo di tre mesi, fino al 13 febbraio 2027 incluso.
La Commissione ha introdotto i dazi per la prima volta nel novembre 2015, a seguito di un’inchiesta che aveva accertato la vendita nell’UEE di pneumatici per autocarri cinesi a prezzi di dumping e il conseguente pregiudizio grave arrecato all’industria di pneumatici del blocco. Da allora la misura è stata prorogata più volte.
Il portale giuridico dell’UEE indica il 29 novembre 2026 come data di entrata in vigore dell’ultima decisione, ovvero 16 giorni dopo la precedente data di scadenza. Il provvedimento non specifica come le autorità doganali gestiranno le importazioni nel periodo intermedio.


