TMD Friction sviluppa una gamma di soluzioni frenanti conformi allo standard Euro 7
TMD Friction ha messo a punto un portafoglio completo di soluzioni frenanti per il Primo Impianto OE conformi alla normativa Euro 7. L’azienda ha siglato accordi con diversi costruttori di veicoli per avviare la produzione di serie e la fornitura dei nuovi prodotti a partire dal prossimo anno. I componenti saranno destinati ai costruttori automobilistici attivi nel parco circolante europeo.
Le soluzioni OE coprono l’intero spettro delle tecnologie d’attrito. Questo comprende sia pastiglie low-met, a basso contenuto metallico, sia NAO, organiche senza amianto, abbinate a dischi in ghisa grigia, nonché pastiglie low-met e NAO per dischi con rivestimento in metallo duro.
«Siamo orgogliosi di supportare i principali costruttori con una gamma completa di soluzioni d’attrito studiate per soddisfare i nuovi limiti di emissione Euro 7, senza scendere a compromessi su prestazioni, comfort o affidabilità», afferma Christian Stolz, EVP OE Sales & Engineering di TMD Friction. «In qualità di specialisti leader nella scienza dei materiali d’attrito, i nostri clienti sanno di poter contare su di noi per ottenere prodotti sicuri e conformi alle norme».

La normativa Euro 7, che entrerà in vigore a partire da fine 2026 per le nuove omologazioni di veicoli, è la prima a regolamentare anche le emissioni non da scarico come le polveri da abrasione di pneumatici e freni, imponendo una radicale evoluzione tecnologica ai produttori di materiali d’attrito. Rispettare i nuovi limiti di particolato senza sacrificare spazi d’arresto, comfort e affidabilità richiede infatti mescole sofisticate e una visione integrata dell’intero impianto frenante, poiché circa l’80% delle polveri deriva dall’abrasione del disco: una dinamica complessa che spingerà il settore a considerare e omologare pastiglie e dischi sempre più come un binomio inseparabile.
«Le pastiglie freno sono spesso considerate un componente semplice e comune, ma l’introduzione dell’Euro 7 dimostra lo straordinario livello di scienza e ingegneria che c’è alle loro spalle», osserva Christian Stolz. «L’Euro 7 sta spingendo l’innovazione verso nuovi traguardi e sta cambiando il modo in cui il settore approccia lo sviluppo dei materiali d’attrito. È la prova che anche i prodotti più tradizionali possono avere un ruolo cruciale nella costruzione di un futuro più sostenibile».
Perché TMD Friction è ben posizionata per i requisiti Euro 7 Forte di 145 anni di esperienza nella produzione di materiali d’attrito e di oltre 52.000 formulazioni sviluppate fino a oggi, TMD Friction è un punto di riferimento globale nella scienza della frenata e ha contribuito a delineare la normativa Euro 7 fin dalle fasi iniziali. Dal 2016 l’azienda partecipa attivamente al gruppo di lavoro Particle Measurement Programme (PMP) della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite UNECE, supportando la metodologia, il ciclo di prova e la progettazione dei banchi di prova per la misurazione delle emissioni di polvere dei freni secondo lo standard Euro 7. Attraverso questo impegno, TMD Friction ha contribuito direttamente a definire le metodologie di test che determinano gli standard di conformità.
Inoltre, TMD Friction è stata tra i primi produttori a investire in un proprio dinamometro interno per le emissioni, ottenendo un maggiore controllo sui processi di sviluppo e validazione senza dover dipendere esclusivamente da enti di certificazione esterni.
«Essendo stati coinvolti fin dal principio nella definizione dei requisiti Euro 7, e grazie alla nostra posizione strategica nel settore, siamo stati in grado di avviare lo sviluppo di soluzioni conformi con largo anticipo rispetto all’entrata in vigore della legge», spiega Clement de Valon, EVP Independent Aftermarket. «L’esperienza e le competenze maturate nel primo equipaggiamento rappresentano una solida base per il passo successivo: portare soluzioni pronte per l’Euro 7 anche nel mercato del ricambio. Per noi, ridurre le emissioni di polveri non è solo adempiere a un obbligo di legge, ma promuovere una frenata pulita e diminuire l’impatto ambientale dei nostri prodotti».
Il mercato dei ricambi indipendenti IAM presenta una complessità che pone ulteriori sfide. Tuttavia, sebbene i requisiti specifici dell’aftermarket differiscano da quelli del primo impianto, il know-how di base sull’attrito, le competenze di testing e le capacità di validazione restano le medesime. Nella corsa allo sviluppo di prodotti aftermarket conformi a Euro 7, TMD Friction si trova attualmente in una fase di collaudo intensivo.
«Il nostro messaggio ai clienti è chiaro: possono avere la certezza che TMD Friction sarà pronta quando entreranno in vigore i requisiti per l’aftermarket», conclude Marco Loth, Vice President Global Aftermarket Sales & Product Management/R&D. «Grazie alla nostra profonda esperienza nel primo impianto, siamo pronti a proporre soluzioni frenanti che riducono le emissioni garantendo al contempo le prestazioni, il comfort e la sicurezza che i nostri clienti si aspettano».


