Notizie

Jiangsu General Science Technology: nuova fabbrica in Egitto e +1,2 milioni di pneumatici in Cambogia

Jiangsu General Science Technology rafforza la propria presenza produttiva fuori dalla Cina con due delibere approvate nella stessa seduta, la dodicesima riunione del settimo consiglio di amministrazione, svoltasi il 29 ottobre 2026. Entrambi i progetti sono stati esaminati in precedenza dal comitato per la strategia e l’ESG e rientrano nel piano strategico aziendale denominato “5X”.

Egitto: il terzo stabilimento estero a Sokhna

Il progetto più rilevante è la costruzione, nella zona industriale di Sokhna, all’interno della Suez Canal Economic Zone, di un impianto da 6 milioni di pneumatici semi-acciaio (PCR) e 80mila tutto-acciaio (TBR) all’anno. Sarà il terzo sito produttivo estero del gruppo, dopo Thailandia e Cambogia.

L’investimento complessivo è fissato in non più di 295 milioni di dollari, circa 2,003 miliardi di yuan secondo il comunicato. I tempi di realizzazione indicati sono di 36 mesi. A regime, l’azienda stima ricavi medi annui di circa 2,006 miliardi di yuan e un utile netto medio annuo di 204 milioni, per un rendimento atteso dell’investimento del 13%.

Il veicolo societario sarà una nuova controllata egiziana, la cui denominazione provvisoria è General Rubber (Egypt), con capitale sociale provvisorio di 80 milioni di dollari. La capogruppo ne deterrà il 99,5%, mentre lo 0,5% farà capo a una propria controllata al 100%. Il capitale sarà conferito in forma sia monetaria sia non monetaria, nei limiti consentiti dalla normativa egiziana. Quanto alle fonti di finanziamento, il documento indica risorse proprie e prestiti bancari.

Sul piano commerciale, il sito è pensato per servire Nord America, Europa, Medio Oriente e Africa. L’azienda richiama la collocazione geografica dell’Egitto, lungo il Canale di Suez e con porti come Porto Said e Alessandria, e la possibilità di combinare più modalità di trasporto. Tra gli obiettivi dichiarati figura anche una maggiore capacità di fronteggiare le barriere commerciali internazionali, e una distribuzione flessibile della produzione tra i quattro poli, Cina, Thailandia, Cambogia ed Egitto.

Il progetto è ancora in fase preparatoria. Dovrà ottenere autorizzazioni o registrazioni dalle autorità cinesi competenti (sviluppo e riforme, commercio, controllo valutario) e da quelle egiziane. Il comunicato elenca tra i rischi la situazione politica locale, i cambiamenti normativi e di politica industriale, la volatilità di materie prime, noli marittimi e cambi, precisando che i dati su ricavi e rendimento sono solo previsionali.

Cambogia: +1,2 milioni di pneumatici auto negli spazi esistenti

Il secondo annuncio riguarda lo stabilimento di Sihanoukville, dove la controllata General Tire Technology (Cambodia) intende aggiungere 1,2 milioni di pneumatici semi-acciaio all’anno utilizzando gli spazi produttivi già disponibili. L’investimento massimo è di 112,3 milioni di yuan, coperto con fondi propri della controllata, con tempi di realizzazione di 12 mesi.

Le stime aziendali parlano di ricavi medi annui di circa 374 milioni di yuan e di un utile netto medio di 50,55 milioni, per un rendimento atteso del 43,18%, molto superiore al 13% indicato per l’Egitto. Anche questo progetto è in fase preparatoria e attende solo l’ok delle autorità cambogiane. L’azienda indica come mercati di riferimento America, Europa e Sud-Est asiatico.

La controllata cambogiana, costituita il 17 gennaio 2022 e interamente posseduta dalla capogruppo, ha sede nella zona economica speciale del porto di Sihanoukville, definita nel comunicato come l’unica zona economica nazionale sino-cambogiana e la più grande del Paese. Il capitale sociale è di 158,32 milioni di dollari.

Sommando i due progetti, la capacità aggiuntiva ammonterebbe a 7,2 milioni di pneumatici auto e 80mila per veicoli commerciali l’anno. La società si presenta come una delle prime aziende cinesi del settore ad aver portato a regime due basi all’estero, e sottolinea l’esperienza maturata in Thailandia e Cambogia come leva per l’esecuzione del progetto egiziano.

Per entrambe le iniziative, la direzione ha ricevuto delega a modificare tempi e modalità di attuazione, entro il perimetro di investimento approvato, e a gestire le pratiche autorizzative.

© riproduzione riservata
made by nodopiano