L’Intelligenza artificiale cambierà l’autoriparazione nelle officine?
I temi della quinta edizione dell’Automotive Day delineano una trasformazione per il settore del post-vendita automobilistico. Come sarà l’officina del futuro? L’intelligenza artificiale cambierà la riparazione? Ci sarà ancora spazio per le officine indipendenti? Le risposte a questi tre grandi interrogativi mostrano un mercato in cui la tecnologia non sostituisce l’uomo, ma ne ridefinisce i confini. L’officina del futuro si trasformerà in un hub tecnologico e digitale altamente connesso. Non sarà più solo il luogo in cui si “riparano i guasti meccanici”, ma un centro di gestione software ed elettronica avanzata.
La manutenzione predittiva e la digitalizzazione dei flussi imporranno alle officine un cambio di passo nel modo e nella tipologia della riparazione e una nuova e più efficiente organizzazione per la gestione del cliente. In Veneto il comparto unisce circa 6.500 imprese (composte dal 50% di officine meccaniche, 25% carrozzerie e il resto tra gommisti e multiservice) con un totale di circa 27 mila addetti. Il settore autoriparazione nelle province di Padova e Rovigo, rappresenta circa un terzo del totale regionale. La caratteristica strutturale di queste rimane l’altissima concentrazione di realtà micro-artigiane: circa 8 addetti su 10 lavorano in officine con meno di 10 dipendenti.
Consulenti, esperti del settore e manager di aziende automotive parteciperanno alla quinta edizione dell’Automotive Day per fornire un quadro preciso e articolato dello stato dell’arte del settore indicando punti di forza e punti di debolezza. La domanda principale che ci poniamo è se ci sarà ancora futuro per le autofficine indipendenti e quale futuro. Come CNA siamo fortemente impegnati su questo punto: la tutela e la valorizzazione della micro, piccola e media impresa che costituisce un elemento di ricchezza per il territorio garantendo una rete di servizi diffusi, presidio di sicurezza, continuità nel lavoro e reddito. Infatti il ruolo degli autoriparatori indipendenti, i carrozzieri e i gommisti rimarrà solido perché la domanda di manutenzione di prossimità è insostituibile, ma cambieranno le regole del gioco.
Di fondamentale importanza la gestione dei dati, le associazioni di categoria che rappresentano le officine indipendenti dovranno lottare e attrezzarsi per garantire l’accesso ai dati tecnici protetti dei costruttori. Su questo tema ne parlerà Andrea Boni di Adira. E poi la formazione tecnica e l’aggiornamento per acquisire nuove competenze: (gestione delle auto elettriche/ibride e dei sistemi di assistenza alla guida ADAS). Senza formazione e digitalizzazione si rischia l’emarginazione e l’esclusione dal mercato. Oggi le figure professionali più ricercate e “introvabili” sul territorio si dividono in quattro macro-profili:
1. Il Tecnico Meccatronico d’Officina
2. Lo Specialista EV (Electric Vehicles) e Manutentore Ibrido
3. Il Tecnico Diagnostico e Calibratore ADAS
4. Verniciatori e Tecnici di Carrozzeria
I dati evidenziano che oltre il 65% delle imprese del settore segnala enormi complessità nell’inserimento di queste risorse. Diventa un fattore strategico, nel medio termine, la collaborazione con gli Istituti tecnici e professionali del territorio.
La quinta edizione dell’Automotive Day si svolgerà sabato 17 ottobre presso l’Hotel Petrarca di Boara Pisani (PD).


