MAK compie 35 anni: flessibilità, ruote dedicate e diversificazione le leve strategiche
MAK ha festeggiato i 35 anni di attività con una giornata in azienda in cui gli ospiti invitati hanno potuto visitare il reparto di verniciatura inaugurato tre anni fa e apprendere le ultime novità dell’azienda di Carpenedolo.
L’incontro si è aperto con la presentazione dei quattro soci: i due fondatori, Gualtiero Cervati, presidente del consiglio di amministrazione, amministratore delegato e responsabile della produzione e Claudio Galeazzi, responsabile finanziario, l’amministratore delegato e responsabile del mercato Italia, Guglielmo Bertolinelli, e il responsabile del mercato estero e amministratore unico di MAK GMBH Emanuele Roncadori.
Nata nel 1991 dall’incontro tra l’esperienza metallurgica di Fonderie Cervati e la conoscenza della distribuzione automotive del Gruppo Magri, l’azienda bresciana ha costruito la propria identità attraverso scelte strategiche originali. Fin dagli esordi, MAK ha coinvolto designer industriali nello sviluppo delle ruote, integrando ricerca estetica e competenze tecniche. Da questa cultura del prodotto è nata l’intuizione delle ruote dedicate: famiglie progettate per interpretare lo stile dei principali marchi automobilistici, mantenendo un’identità originale MAK. Un approccio che ha accompagnato il posizionamento dell’azienda nella fascia medio-alta e premium dell’aftermarket.
La crescita è stata sostenuta da una rete commerciale vicina ai clienti, attraverso la collaborazione con i distributori esteri e la presenza di agenti e rappresentanti dedicati in Italia. Dal 2007, le partnership produttive in Asia hanno inoltre consentito di ampliare la gamma, avvicinarsi logisticamente ad alcuni mercati e sostenere la piena attività degli impianti italiani anche nelle fasi economiche più difficili.
Gli investimenti nell’automazione nella fonderia di Gussago e nella verniciatura di Carpenedolo hanno successivamente reso possibile il progetto Back to Italy, completato nel 2024: da allora tutte le ruote in lega MAK sono progettate e prodotte in Italia. Parallelamente, l’offerta si è ampliata con i prodotti complementari: NPK per il ruotino di scorta, MATE per i TPMS, Diagnosi e TRK per le ruote destinate al trasporto pesante.
Il 2026 ha aperto una nuova fase, con la costituzione di MAK GmbH in Germania, per rafforzare la presenza diretta sul mercato più importante d’Europa.

Nell’intervento di apertura, il responsabile finanziario Claudio Galeazzi si è concentrato soprattutto sulle difficoltà incontrate nei 35 anni di presenza sul mercato. La storia dell’azienda, ha spiegato, è cominciata nel 1991 con investimenti e debiti per avviare la produzione, in un periodo di forte inflazione. L’anno dopo è arrivata la svalutazione della lira, con tassi bancari oltre il 30%. Dopo errori su modelli e partner tipici delle nuove attività, verso la fine degli anni novanta i conti hanno cominciato a tornare in nero, ma è stato allora che è arrivata la concorrenza cinese. Di fronte a quell’aggressività, l’azienda ha scelto di allearsi anziché subirla, una delle decisioni strategiche che hanno permesso all’azienda di continuare a crescere in un periodo di forte difficoltà per il settore, quando dai 15 produttori di ruote sul mercato nel giro di pochi anni ne sono rimasti solo quattro o cinque.
Le crisi successive non sono mancate: il 2008, i mesi di fermo produttivo del Covid e, dal 2022, la crisi del gas legata all’invasione dell’Ucraina, particolarmente pesante per un’azienda energivora come MAK. Secondo quanto riferito, la situazione si è poi riacutizzata con una nuova crisi energetica legata alla chiusura dello stretto di Hormuz, che si vede ancora sulle bollette.
Nonostante tutto, MAK ha continuato a crescere. Alla base, hanno spiegato i soci, ci sono una serie di scelte strategiche compiute nel tempo. La prima è stata la collaborazione con designer, cosa che ha permesso la creazione di ruote dedicate, quando i cerchi erano ancora pensati per adattarsi a qualsiasi vettura. Quindi l’uso di alluminio da riciclo, che per essere prodotto richiede solo il 5-10% dell’energia necessaria per quello da minerale, una scelta oggi apprezzata dalle case auto, sensibili alla sostenibilità, ma anche dai conti economici. Sul fronte energetico, MAK ha già installato un impianto fotovoltaico sui capannoni e ne sta realizzando un altro sui nuovi capannoni in costruzione, con l’obiettivo di diventare quasi autosufficiente per l’energia elettrica e di poter climatizzare gli ambienti di lavoro più gravosi nei mesi caldi. Infine, la diversificazione: alla produzione di ruote in lega l’azienda ha affiancato prodotti complementari: i TPMS, il ruotino di scorta, la diagnosi, le ruote per camper, che oggi contano per un quarto delle vendite in Italia, e quelle per camion, le calze da neve e molto altro. Per questi prodotti è in allestimento un nuovo magazzino adiacente alle strutture esistenti, che sarà operativo da inizio 2027.

Le sfide di oggi? Le auto elettriche e quelle cinesi. Sull’auto elettrica, i soci MAK credono che spazio per la personalizzazione ci sarà, anche se è più complicato, perché l’utente dell’elettrica tende a essere meno appassionato del mezzo. La passione vera, invece, si ritrova oggi in altri segmenti, per esempio nel mondo camper/van, segmento dove oggi MAK vende un quarto della sua produzione.
Sull’effetto dell’arrivo delle auto cinesi sul mercato dei cerchi aftermarket, questo è visto come un’opportunità, che è un pò la chiave del successo dell’azienda durante tutta la sua storia. In particolare, oggi il mercato si sta differenziando molto nelle applicazioni, ma l’azienda si aspetta che, nel giro di pochi anni, rimangano meno marchi cinesi rispetto a quelli che stanno invadendo il mercato oggi e che il lavoro si concentri di nuovo su pochi modelli di meno produttori.
Nel frattempo, la frammentazione spezza i lotti e li rende più piccoli. MAK è in grado di poter produrre piccole serie, per esempio una sessantina di ruote con misure diverse tra asse anteriore e posteriore per un singolo modello. La rete capillare di concessionari e rivenditori e la capacità di rispondere a richieste specifiche con piccole produzioni e misure su richiesta sono indicate come elementi distintivi rispetto alla concorrenza.
Sui progetti futuri, è stato annunciato che si sta creando una società dedicata alla vendita, distribuzione e assistenza di strumenti di diagnosi per officine, punti vendita e concessionarie: sarà operativa da inizio 2027.




























