Test invernale AvD: vittoria Pirelli, podio Michelin e Goodyear, sorpresa Linglong
L’Automobile Club tedesco AvD ha pubblicato il suo primo confronto tra pneumatici invernali, in concomitanza con l’inizio della stagione del cambio gomme. Sono stati esaminati 15 modelli progettati esclusivamente per l’inverno, nella misura 225/45 R17 94 V/W, utilizzando una Audi A3 come auto di prova.

A vincere il test è stato il Pirelli Cinturato Winter 3. “Il pneumatico raggiunge un livello di prestazioni molto elevato ed equilibrato, superando di poco il Michelin Alpin 7“, secondo l’AvD. Il club ha affermato che “lievi vantaggi in termini di aquaplaning in curva e tenuta di strada sul bagnato” hanno fatto pendere la bilancia a favore del pneumatico italiano. Il margine ristretto tra i due, che tuttavia hanno ottenuto lo stesso punteggio complessivo arrotondato, illustra, a loro avviso, “l’alto livello di prestazioni nell’attuale mercato dei pneumatici invernali”.
A pochi centesimi di punto di distanza, il Goodyear UltraGrip Performance 3, il Continental WinterContact TS 870 e il Bridgestone Blizzak 6 si sono classificati dal terzo al quinto posto. Sono criticati al massimo per una resistenza al rotolamento leggermente superiore (Goodyear) o per riserve di aquaplaning “nella fascia media”, pur avendo per il resto caratteristiche costantemente impeccabili. Trovate sotto tutti i punti di forza e debolezza.
Il quartetto di pneumatici invernali valutati “buoni” è guidato, con un margine molto ristretto, dal WinterCraft WP52+ di Kumho, seguito da altri due marchi sudcoreani – Winter I*Cept RS³ di Hankook e Winguard Sport 3 di Nexen – e dallo Sport Master Winter del produttore cinese Linglong, che si è aggiudicato il titolo di miglior rapporto qualità-prezzo del test.
I tre modelli coreani hanno impressionato per le loro prestazioni, sebbene i tester abbiano individuato aree di miglioramento. Il pneumatico Nexen, ad esempio, è stato criticato per la sua aderenza solo moderata e la resistenza al rotolamento leggermente elevata, mentre il modello Hankook, pur non essendo esplicitamente criticato, non ha raggiunto il livello massimo in tutti i criteri di prova. Lo stesso vale, in linea di principio, per il Kumho, che ha concluso la prova davanti agli altri due pneumatici dello stesso Paese per un solo centesimo di punto, nonostante la precisione di sterzata e l’aderenza laterale potrebbero essere “un po’ più precise”, e la tendenza all’aquaplaning “abbastanza precoce” in curva e nelle pozzanghere profonde.
Per quel che riguarda Linglong, “il pneumatico ha ottenuto valutazioni quasi costantemente buone e ottime e si distingue per il suo prezzo relativamente basso”, ha spiegato l’AvD giustificando il sigillo per il miglior rapporto qualità prezzo. “Le sue prestazioni dimostrano che un pneumatico invernale convincente non deve necessariamente essere uno dei prodotti più costosi sul mercato. Per gli automobilisti attenti al prezzo, il Linglong rappresenta quindi un’opzione interessante”, hanno aggiunto.
I tre pneumatici invernali valutati come “consigliati con riserva” – Giti Tire Winter², Falken Eurowinter HS02 Pro e Toyo Observe EWS1 – hanno ottenuto risultati altalenanti. Sebbene alcuni modelli abbiano ricevuto critiche per la tenuta di strada non ottimale, il sottosterzo e la risposta ritardata dello sterzo sul bagnato (Giti Tire), l’insufficiente aderenza laterale e trazione sulla neve e la scarsa precisione in curva (Falken), o per debolezze specifiche in termini di trazione, aderenza laterale e prestazioni di frenata, nonché per la sensibilità alle variazioni di carico sulla neve (Toyo), le loro prestazioni complessive sono risultate generalmente nella media. In alcuni casi, alcuni modelli si sono addirittura distinti, come l’Observe EWS1 per la frenata sull’asciutto, l’Eurowinter HS02 Pro per la resistenza all’usura e il Winter² per le prestazioni invernali.
Nel test sui pneumatici invernali, tre dei 15 candidati hanno ottenuto una valutazione complessiva di “non consigliato”, dal WinterX TW401 di Triangle, tredicesimo in classifica, al DW-300 di Double Coin, fino all’Icecruiser 1 di Rockblade, ultimo in ordine di classifica. Secondo il rapporto, questi pneumatici si sono rivelati nettamente inferiori ai migliori prodotti del confronto, con prestazioni al di sotto della media in diverse categorie di prova. Il pneumatico Triangle, in particolare, ha mostrato “evidenti punti deboli” sia sull’asfalto bagnato che asciutto, aggravati da una durata mediocre e un’elevata resistenza al rotolamento. Le valutazioni dei tester sugli altri due pneumatici sono state simili.


