L’economia europea dipende dai pneumatici: un nuovo studio ne svela il ruolo cruciale
Con oltre 70 impianti produttivi, più di 20 centri di R&S e quasi 500.000 posti di lavoro sostenuti nell’Unione Europea e nei paesi candidati, l’industria dei pneumatici svolge un ruolo economico e sociale strategico che va ben oltre la sua impronta diretta. A tracciare le prospettive di un comparto chiave è Tyres Europe — associazione che rappresenta 14 aziende leader capaci di generare il 70% delle vendite mondiali del settore e che include 8 dei primi 10 colossi globali — presentando un nuovo studio firmato Oxford Economics. L’analisi mette a nudo le sfide di competitività del manifatturiero europeo, evidenziando una marcata dipendenza dalle materie prime di importazione, una crescente pressione dei prodotti finiti esteri e l’urgente necessità di preservare nel Continente le capacità avanzate di produzione e innovazione.
Lo studio The Critical Importance of the EU Tyre Industry (“L’importanza critica dell’industria dei pneumatici nell’UE”), individua tre risultati principali:
- La posta in gioco economica va molto oltre la fabbricazione di pneumatici. I pneumatici prodotti nell’UE hanno reso possibili settori come il trasporto merci, l’agricoltura e il trasporto passeggeri, generando direttamente 1,5 mila miliardi di euro di PIL (il 9% del PIL dell’UE) e occupando 30,5 milioni di persone (il 13% dell’occupazione dell’UE).
- La quota di pneumatici importati è in aumento in Europa. Nel 2024, il 40% dei pneumatici di nuova installazione utilizzati nell’UE era di importazione.
- La produzione europea di pneumatici è esposta a entrambe le estremità della sua catena del valore. Gli input intermedi importati rappresentano l’11,9% del valore della produzione di pneumatici dell’UE, rispetto a una media del 7% per l’economia dell’UE. L’UE dipende interamente dalle importazioni per quanto riguarda la gomma naturale.

Adam McCarthy, Segretario Generale di Tyres Europe, ha dichiarato: «I pneumatici sono prodotti ad alta intensità tecnologica che svolgono un ruolo fondamentale per la sicurezza dei veicoli e delle persone. Tyres Europe ritiene che i risultati dello studio rafforzino la necessità di una strategia industriale che riconosca il valore del mantenimento della capacità di produrre prodotti finiti avanzati in Europa. Una solida base produttiva di pneumatici nell’UE riduce la dipendenza da fornitori esterni e contribuisce a costruire una catena del valore automobilistica più resiliente e competitiva.»
«L’industria europea dei pneumatici è molto più di un settore manifatturiero: è un fattore abilitante fondamentale per la mobilità, il commercio e l’attività economica in senso più ampio. – ha aggiunto Pete Collings, Managing Director di Oxford Economics – «La nostra analisi dimostra che i pneumatici prodotti nell’UE sostengono centinaia di miliardi di euro di PIL e milioni di posti di lavoro nei principali settori clienti, mentre l’industria stessa dipende da catene globali di approvvigionamento complesse. I risultati sottolineano il valore economico del mantenimento di una solida base produttiva europea di pneumatici.»
Lo studio completo è disponibile al link: LINK
Per ulteriori informazioni e per concordare interviste, si prega di contattare communications@tyreseurope.org.
INFORMAZIONI SU “THE CRITICAL IMPORTANCE OF THE EU TYRE INDUSTRY”
The Critical Importance of the EU Tyre Industry è uno studio indipendente di Oxford Economics commissionato da Tyres Europe.
Perché analizzare i pneumatici?
I pneumatici occupano raramente un posto di rilievo nei dibattiti sulla politica industriale europea. Tuttavia, forniscono un esempio pratico dei legami tra l’accesso ai materiali, la capacità produttiva, la competitività, il commercio internazionale e il funzionamento dell’economia nel suo complesso.
I pneumatici sono essenziali per la mobilità dei passeggeri, il trasporto merci, l’agricoltura, le costruzioni, l’aviazione e i servizi pubblici. La loro importanza economica non è quindi limitata alle dimensioni del settore produttivo in sé, ma riguarda anche le attività che dipendono dalla fornitura affidabile e dalle prestazioni dei veicoli e dei macchinari dotati di pneumatici.
Si tratta inoltre di prodotti tecnologicamente complessi. Un pneumatico può contenere oltre 200 componenti e deve bilanciare sicurezza, durata, efficienza energetica e prestazioni ambientali. I membri di Tyres Europe gestiscono più di 70 impianti di produzione e oltre 20 centri di R&S in Europa e hanno investito 10 miliardi di euro in ricerca e sviluppo tra il 2017 e il 2023.
Cosa esamina lo studio?
L’analisi di Oxford Economics segue la catena del valore del pneumatico dagli input a monte all’attività economica a valle. Prende in considerazione:
- la produzione, l’esportazione, l’importazione e l’uso di pneumatici nell’UE;
- l’impronta economica dei settori clienti diretti potenzialmente abilitati dai pneumatici prodotti nell’UE;
- la dipendenza dei produttori di pneumatici dell’UE da materiali e input intermedi importati;
- la portata dei principali settori a valle che dipendono da veicoli e macchinari dotati di pneumatici; e
- le potenziali conseguenze economiche di una ipotetica interruzione dell’approvvigionamento di gomma naturale e pneumatici.
Come interpretare lo studio
Il rapporto contiene tre diversi tipi di evidenze:
- Dati economici e commerciali rilevati, inclusa la produzione di pneumatici nell’UE, le importazioni, le esportazioni e l’attività economica settoriale;
- Stime di Oxford Economics, tra cui l’origine dei pneumatici di nuova installazione e l’impronta del settore clienti diretto potenzialmente abilitata dai pneumatici prodotti nell’UE; e
- Uno scenario ipotetico di interruzione dell’approvvigionamento, che esamina come un grave shock nell’offerta di gomma naturale potrebbe influenzare la produzione di pneumatici e l’economia in generale.
Lo scenario è progettato per esaminare i canali di trasmissione e le potenziali conseguenze sulla base di un insieme specifico di ipotesi. Non costituisce una previsione che tale interruzione si verificherà.
L’analisi dello scenario valuta come una potenziale carenza di gomma, e di conseguenza di pneumatici, potrebbe avere impatti macroeconomici significativi e diffusi, evidenziando la criticità del settore.
Oxford Economics ha utilizzato fonti tra cui Eurostat, dati OCSE, informazioni fornite dai membri di Tyres Europe e i propri modelli economici. Lo studio è stato commissionato da Tyres Europe e preparato in modo indipendente da Oxford Economics.
Lo studio completo e la metodologia dettagliata sono disponibili al link: LINK








