Lanxess lancia un nuovo agente anti-invecchiamento per pneumatici come alternativa al 6PPD
Lanxess ha sviluppato Vulkanox 4060, un nuovo agente anti-invecchiamento per l’industria dei pneumatici. Questo additivo innovativo, denominato chimicamente CCPD (N,N’-dicicloesil-p-fenilendiammina), è stato concepito come alternativa al 6PPD, un agente anti-invecchiamento utilizzato nella quasi totalità dei pneumatici per proteggerli dai danni causati da ossigeno e ozono.
I prodotti di degradazione del 6PPD – in particolare il 6PPD-chinone, associato alla moria di salmoni argentati negli Stati Uniti – sono da tempo oggetto di critiche. Negli studi ambientali condotti finora, il CCPD-chinone (il corrispondente prodotto di trasformazione del Vulkanox 4060) non ha mostrato effetti acuti nei test sui salmoni argentati, nemmeno fino al limite di solubilità. Con il completamento della registrazione REACH nell’UE, il Vulkanox 4060 è ora approvato anche per l’immissione sul mercato europeo.
“Vulkanox 4060 rappresenta la risposta di Lanxess a una specifica sfida ecotossicologica e normativa che l’industria dei pneumatici si trova ad affrontare. Approfonditi test condotti da Lanxess e dai nostri clienti hanno dimostrato che il CCPD eguaglia le prestazioni tecniche del 6PPD, offrendo al contempo un profilo ambientale nettamente migliore. Grazie al completamento della registrazione REACH, possiamo ora proporre questo prodotto al mercato”, afferma Holger Graf, responsabile della Business Line Functional Tire Additives di Lanxess. “L’avvio della produzione commerciale del Vulkanox 4060 è già previsto per il quarto trimestre di quest’anno. Si tratta di un’ulteriore pietra miliare per rispondere al forte interesse dei nostri clienti, in particolare negli Stati Uniti e in Europa, e per promuovere ulteriormente la sostituzione del 6PPD”.
Sicurezza fin dalla progettazione: la sostenibilità al centro dello sviluppo
Vulkanox 4060 testimonia l’impegno di Lanxess verso il principio “Safe and Sustainable by Design” (sicurezza e sostenibilità fin dalla progettazione). Il principio attivo CCPD è stato selezionato sin dall’inizio con l’obiettivo di migliorare il profilo ambientale, tenendo conto di fattori quali la degradabilità, la bioaccumulazione, la tossicità acquatica e la conformità normativa. Il prodotto è quindi concepito per rispondere alle crescenti esigenze dei produttori di pneumatici, chiamati a rendere le proprie catene di approvvigionamento a prova di futuro alla luce di normative ambientali sempre più rigorose.


