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Zuin supera i 120 milioni di fatturato: “Obiettivo raggiunto, ora puntiamo su truck e logistica”

A un anno dall’obiettivo dichiarato di superare i 100 milioni di euro di fatturato, il Gruppo Zuin fa un bilancio. Fiorenzo Zuin parla del target di fatturato raggiunto e superato, degli investimenti in logistica, della crescita del personale e del portafoglio brand, senza dimenticare le complessità geopolitiche dell’anno in corso.

Come sta andando il 2026 a livello generale? E a livello aziendale?

Il 2026 si sta rivelando un anno difficile a causa del contesto macroeconomico mondiale che incide sulla propensione alla spesa dei consumatori. L’anno scorso avevamo dichiarato di voler raggiungere quota 100 milioni di fatturato, obiettivo ormai raggiunto e superato: l’operazione che seguivamo da diverso tempo è stata portata a termine nel luglio 2025 e attualmente il Gruppo Zuin supera i 120 milioni di euro di fatturato.

Un anno fa parlavate di espandervi nelle aree del territorio dove eravate meno presenti: quali risultati avete ottenuto e dove state crescendo maggiormente?

Il percorso di espansione sta proseguendo secondo le aspettative e sta producendo i risultati che ci eravamo prefissati. Per sostenere questa crescita e per rendere più efficace la gestione della forza vendita e dei diversi territori, abbiamo inserito cinque Area Manager.

Come si distribuisce oggi il vostro fatturato tra vettura, autocarro e gli altri segmenti? È cambiato significativamente il mix nell’ultimo anno?

Il nostro fatturato rimane prevalentemente concentrato sul segmento Consumer (PCR / MC). Nell’ultimo periodo abbiamo tuttavia lavorato per rafforzare il comparto autocarro, inserendo una figura dedicata con il ruolo di responsabile del settore truck.

Come si è evoluto il portafoglio brand? Quali marchi o categorie hanno performato meglio e quali nuove opportunità state sviluppando?

Il nostro settore è in continua evoluzione: l’impatto più importante è stata l’introduzione delle misure antidumping. Per affrontare questo nuovo scenario, abbiamo incrementato l’importazione di brand prodotti in Paesi non coinvolti dalle misure restrittive. Questo ci ha permesso di mantenere un portafoglio brand equilibrato e di garantire continuità nell’offerta ai nostri clienti.

Il network ZG conta oltre 500 punti vendita: quanti sono oggi e come si è evoluto il progetto, anche sul fronte ZG GRIP?

Il progetto ZG sta continuando la sua crescita, sia in termini di punti vendita aderenti sia per quanto riguarda il numero di produttori partner che scelgono di aderire al network.

Quanto è cambiata Zuin dal punto di vista organizzativo e manageriale? La maggiore delega e l’inserimento di nuove figure stanno accompagnando efficacemente la crescita?

Fortunatamente sì. Zuin Spa investe nella crescita del personale interno attraverso un programma di formazione continua e corsi periodici. I cinque Area Manager inseriti a gennaio 2026, ad esempio, stanno seguendo un master formativo di alto livello.

La crescita degli ultimi anni richiede una struttura diversa: quali investimenti avete fatto o state facendo in logistica, persone e infrastrutture?

Uno degli investimenti più importanti riguarda la logistica. Abbiamo trasferito la sede centrale in una nuova struttura che rappresenta il nostro hub logistico e che, con 19 bocche di carico e scarico, ci permette di gestire le attività in modo più efficiente ed ottimale.

Per quanto riguarda i nostri collaboratori, abbiamo ampliato la nostra struttura sia internamente che esternamente. L’obiettivo è quello di continuare ad espanderci e allo stesso tempo garantire una presenza sempre più capillare sul territorio.

Guardando al mercato oggi, quali sono secondo voi le principali opportunità e criticità per un distributore come Zuin?

Siamo costantemente alla ricerca di opportunità, che preferiamo mantenere riservate per ovvie ragioni strategiche. Possiamo però soffermarci sulle principali criticità che coinvolgono l’intero settore della distribuzione. La prima riguarda la gestione dei DOT: lo scorso anno Zuin Spa ha “pulito” il magazzino dalle giacenze di pneumatici vecchi, ma questa scelta ha influito negativamente sul bilancio.

Proprio sul tema dei pneumatici considerati “old”, Zuin è stata invitata, insieme agli altri leader del mercato della distribuzione, a partecipare a un evento dedicato alla verifica dell’idoneità e delle performance di questi prodotti attraverso prove specifiche, che si è rivelato estremamente interessante.

La seconda criticità riguarda invece la gestione del PFU, che continua a creare significativi disagi sul mercato.

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