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Inchiesta FTN: Euromaster nel mirino per i prezzi praticati in Europa. La posizione di Michelin

Un’articolata inchiesta giornalistica, firmata da Nick de Jager e Michel Veul e pubblicata dalla piattaforma d’indagine olandese Follow the Money (FTM), accende il dibattito sulle dinamiche competitive all’interno dei punti vendita e assistenza pneumatici in Europa. Al centro dell’analisi vi sono i bilanci della rete di officine e gommisti Euromaster, catena controllata al 100% dal gruppo Michelin.

Secondo quanto ricostruito dai giornalisti di FTM, la rete Euromaster avrebbe registrato negli ultimi anni perdite operative cumulate pari a circa 65 milioni di euro nei principali mercati europei, sostenuta finanziariamente attraverso continue iniezioni di capitale e liquidità da parte della casa madre transalpina.

L’ampiezza dell’inchiesta: la mappa dei bilanci europei

L’indagine di FTM si basa sull’analisi approfondita dei dati finanziari e dei registri camerali depositati dalle controllate locali di Euromaster nei diversi Paesi del Continente. I risultati mostrano uno scenario variegato, ma caratterizzato da rossi d’esercizio diffusi su quasi tutta la presenza geografica del network:

  • Mercati con perdite operative rilevanti: Paesi Bassi (focus primario dell’inchiesta, con circa 67 milioni di euro di perdite accumulate dal 2017 ad oggi), Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca e Svizzera.
  • Uniche eccezioni in attivo: Polonia e Austria, le sole filiali europee dove i bilanci locali hanno chiuso in leggero utile d’esercizio.

L’ipotesi avanzata da Follow the Money è che una tale struttura di sostegno finanziario continuativo da parte di Michelin consenta alla catena di mantenere prezzi e condizioni contrattuali fortemente aggressive sul mercato — in particolare nei segmenti dedicati alle grandi flotte aziendali e al noleggio a lungo termine — a livelli che i gommisti e i riparatori indipendenti faticherebbero a sostenere senza un gruppo industriale alle spalle.

I concorrenti mettono in discussione i prezzi nei Paesi Bassi e in Spagna

Le accuse di prezzi scorretti provengono principalmente da Profile, una rete olandese di pneumatici e manutenzione veicoli che compete con Euromaster. I dirigenti di Profile hanno dichiarato a Follow the Money che Euromaster si è aggiudicata un contratto con l’operatore di autobus elettrici Qbuzz con un’offerta che sarebbe stata inferiore di circa un terzo rispetto a quella di Profile. Profile ha inoltre fornito ai giornalisti un preventivo di Euromaster che mostrava sconti superiori al 50% sui pneumatici per autocarri montati.

Cinque imprenditori olandesi del settore pneumatici, non affiliati a Profile, hanno dichiarato a Follow the Money di aver riscontrato prezzi simili. Anche il direttore di un’azienda spagnola di servizi pneumatici, rimasto anonimo, ha affermato che Euromaster avrebbe adottato un approccio analogo in Spagna.

La replica del gruppo: trasformazione della rete e investimenti

Sebbene non sia stato emesso un comunicato stampa autonomo diffuso ai media, la posizione ufficiale di Michelin e della dirigenza Euromaster è stata raccolta e integrata da FTM all’interno dello stesso reportage.

Il gruppo ha respinto con fermezza le ricostruzioni relative a presunte pratiche di concorrenza sleale o dumping di prezzo, precisando che:

“Il supporto finanziario fornito dalla casa madre rientra nella fisiologica e legittima strategia industriale a lungo termine di un grande gruppo globale. Le perdite d’esercizio registrate da alcune filiali sono l’effetto di ingenti e necessari investimenti nella digitalizzazione della rete, nella modernizzazione dei punti vendita e nella riorganizzazione dei servizi a valore aggiunto dedicati alle flotte.”

La dirigenza ha inoltre sottolineato come il settore del retail e dell’aftermarket automobilistico sia stato investito negli ultimi anni da pesanti costi fissi e da forti trasformazioni strutturali, ribadendo la totale conformità delle proprie policy commerciali con le normative e le direttive comunitarie sul diritto della concorrenza.

L’azienda ha anche affermato che le differenze di prezzo riflettono le sue economie di scala europee, i servizi inclusi nei singoli contratti e le relazioni a lungo termine con i clienti, il tutto all’interno di un quadro orientato alla redditività.

Il nodo dell’aftermarket e del canale indipendente

L’inchiesta di FTM riapre un tema cruciale per i professionisti del settore: il delicato equilibrio tra le reti proprietarie o integrate dei grandi produttori di pneumatici e la rete dei gommisti e officine indipendenti. In un mercato caratterizzato da margini contratti e da un ruolo sempre più centrale ricoperto dalle società di noleggio e dalle flotte, la sostenibilità finanziaria dei punti vendita retail e l’equità delle condizioni competitive rimangono tra i nodi centrali per l’intero comparto italiano ed europeo.

Bisogna precisare che, allo stato attuale, l’indagine di Follow the Money mostra che Euromaster ha subito perdite sostanziali in diversi mercati europei e che numerosi concorrenti hanno messo in discussione le sue politiche di prezzo. L’indagine non ha stabilito che Euromaster abbia venduto al di sotto del costo o violato la normativa sulla concorrenza. Tale conclusione richiederebbe ulteriori prove, tra cui informazioni dettagliate sui costi e la dimostrazione del rispetto delle relative condizioni legali.

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