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Porsche, piano al 2035: accordo con i sindacati per 5.000 uscite e investimenti da 2,1 miliardi

Il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio Generale di Fabbrica di Porsche AG, insieme al sindacato IG Metall e all’associazione dei datori di lavoro Südwestmetall, hanno raggiunto un accordo sul cosiddetto “Future Package”, un piano strategico che pone le basi per la riorganizzazione aziendale all’interno del progetto “Sportwagenschmiede 35”. L’intesa prevede la garanzia dell’occupazione e la tutela dei siti produttivi fino al 2035, sostenute da un investimento cumulativo di 2,1 miliardi di euro destinati agli stabilimenti di Zuffenhausen e Weissach. L’obiettivo condiviso dalle parti è quello di rafforzare la competitività della casa automobilistica e di garantire il maggior numero possibile di posti di lavoro a lungo termine, ponendo le fondamenta per una maggiore flessibilità e produttività. I dettagli completi della nuova strategia aziendale saranno presentati ufficialmente durante il Capital Markets Day in programma a ottobre.

Secondo Michael Leiters, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Porsche AG, il pacchetto rappresenta un’opportunità fondamentale per riallineare strategicamente l’azienda e investire nella sua competitività. Leiters ha sottolineato come l’accordo getti le basi per il futuro, ribadendo che solo raggiungendo gli obiettivi prefissati e mantenendo il successo economico sarà possibile offrire ai dipendenti la sicurezza di cui hanno bisogno. Anche Ibrahim Aslan, Presidente del Consiglio Generale di Fabbrica, ha evidenziato l’importanza del risultato ottenuto in un contesto economico e geopolitico complesso. Aslan ha rimarcato che gli investimenti nei due poli produttivi giocheranno un ruolo cruciale nel garantire l’occupazione, ammettendo che il raggiungimento dell’accordo ha richiesto compromessi da ambo le parti ma ha permesso di guardare nuovamente con fiducia al futuro del marchio e della forza lavoro.

Il prolungamento della tutela dell’occupazione e dei siti fino alla fine del 2035 esclude categoricamente la possibilità di licenziamenti obbligatori durante questo periodo. I 2,1 miliardi di euro di investimenti garantiranno che la produzione delle auto sportive a due porte continui a Zuffenhausen, che l’esclusivo programma Sonderwunsch venga ampliato e che le attività di sviluppo per tutte le linee di modelli restino saldamente concentrate a Weissach. Per finanziare tali investimenti, è stato concordato un ampio e rigoroso perimetro di misure volto a ridurre significativamente i costi del personale e ad aumentare la flessibilità. È prevista una riduzione, gestita in modo socialmente responsabile, di 5.000 posti di lavoro entro il 2035, che avverrà principalmente attraverso il turnover naturale, gli effetti demografici, l’espansione del programma di pensionamento parziale e accordi di uscita volontaria.

Sul fronte retributivo e organizzativo, i dirigenti e i dipendenti soggetti al contratto specifico Porsche vedranno posticipato fino al 2035 un totale del 3,5 percento degli aumenti salariali concordati, mentre il top management rinuncerà a un contributo equivalente derivante dagli aumenti della retribuzione di base nel 2027 e nel 2028. Anche i bonus subiranno delle modifiche strutturali, con la quota aziendale volontaria per la tredicesima che scenderà progressivamente dal 45 al 5 percento, legando i pagamenti speciali in modo ancora più stretto ai risultati e alla redditività dell’azienda. Inoltre, il lavoro agile sarà ridotto da un massimo di dodici a otto giorni al mese, accompagnato da ulteriori revisioni nelle condizioni generali per le pause e i tempi del ciclo produttivo.

A titolo di riconoscimento per l’impegno e gli sforzi richiesti in questa delicata fase di transizione, l’azienda erogherà un bonus di trasformazione una tantum di 1.500 euro nell’agosto del 2026. Tale cifra salirà a 1.911 euro per i dipendenti iscritti al sindacato IG Metall, i quali beneficeranno anche di un nuovo premio di iscrizione che prevede un giorno di ferie aggiuntivo e un voucher annuo del valore di 200 euro. Tamara Hübner, rappresentante di IG Metall Stoccarda, ha commentato positivamente l’esito dei negoziati, sottolineando come la transizione possa essere gestita attivamente nell’interesse dei lavoratori e definendo l’accordo un segnale vitale sia per l’intera forza lavoro sia per la tenuta del distretto industriale del Baden-Württemberg.

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