Mercato

L’evoluzione tecnologica della riscolpitura: Scapini, ceo di Lazzarini Pneuservice, presenta il progetto Bear-Cut

In un mercato del pneumatico autocarro sempre più sfidante e polarizzato, la riscolpitura automatizzata emerge come una leva strategica fondamentale per i professionisti del settore. A tracciare la rotta di questa evoluzione tecnologica è Gianmatteo Scapini, amministratore delegato della veronese Lazzarini Pneuservice, che ha recentemente assunto il ruolo di supporto commerciale per la vendita in Italia dell’innovativo macchinario per la riscolpitura Bear-Cut.  

Per valorizzare questa tecnologia, l’azienda veneta ha compiuto investimenti strutturali mirati, separando nettamente la logistica tradizionale dall’area dimostrativa. “Abbiamo comprato un capannone, del tutto distinto dal magazzino, e all’interno vi abbiamo creato lo showroom dedicato alle demo della Bear-cut per i clienti”, spiega Scapini. In questo ambiente, opera un tecnico diventato il vero e proprio specialista della Bear-Cut. Le dimostrazioni richiedono circa due o tre ore, per trasferire appieno le enormi potenzialità dell’attrezzatura. Oltre alle sessioni per i clienti, la macchina è pienamente integrata nel ciclo produttivo quotidiano dell’officina. I numeri confermano un trend in fortissima crescita: se lo scorso anno Lazzarini Pneuservice ha riscolpito circa seicento gomme, attualmente il ritmo si è attestato su volumi che oscillano tra i centottanta e i duecento pneumatici al mese.

Secondo Scapini, in una fase di mercato particolare, caratterizzata da una spiccata preponderanza per il prodotto economico e da un progressivo scivolamento delle flotte verso le terze fasce, la riscolpitura rappresenta un’opportunità straordinaria di differenziazione.

La riscolpitura è già un business altamente redditizio di per sé, ma dal punto di vista finanziario, l’impatto dell’investimento per le aziende è peraltro fortemente mitigato dalle agevolazioni in vigore: l’imprenditore ricorda come oggi sia possibile finanziare l’acquisto in leasing, sfruttando agevolmente i benefici della certificazione 4.0 e della Legge Sabatini. Il risultato è un investimento che può essere distribuito nel tempo con rate contenute, ulteriormente alleggerite dagli incentivi fiscali.

L’identikit del cliente ideale spazia dal gommista specializzato nel segmento truck, con un potenziale di movimentazione tra i quindicimila e i ventimila pneumatici, fino alle grandi aziende di trasporto, non a caso protagoniste del primo acquisto del macchinario in Italia. A questi si aggiungono le aziende pubbliche o private impiegate nel trasporto di persone, come le grandi municipalizzate.

Un ulteriore, decisivo vantaggio della Bear-Cut è la sua trasportabilità, un fattore che abilita il servizio direttamente nei piazzali delle flotte. Con un peso di soli 700 kg, consumi elettrici inferiori a quelli di un asciugacapelli e un’alimentazione ad aria compressa, elemento reperibile in qualsiasi struttura, il macchinario è concepito per la mobilità. “Puoi portare le gomme delle grandi aziende vicine nella tua officina, oppure vai direttamente da loro, penso ad esempio a una municipalizzata, e riscolpisci in loco una trentina di gomme”, precisa Scapini. Credendo fermamente nel valore aggiunto dell’integrazione con i servizi di allineamento e assistenza h24 della Lazzarini Pneuservice, Scapini definisce la Bear-Cut come una soluzione capace di generare un vero e proprio cambio di marcia del mercato.

Ovviamente, per un risultato ottimale, la materia prima gioca un ruolo cruciale. La riscolpitura si sposa alla perfezione con i prodotti premium, definiti da Scapini come quei pneumatici dotati di un’elevata propensione alla ricostruzione, che portano in dote una notevole tecnologia costruttiva. La quantità di sottostrato e il materiale presente sopra la carcassa sono determinanti, essendoci un limite minimo di gomma necessario per evitare di andare troppo a fondo, scongiurando il rischio di lasciare i tasselli non interconnessi. Rispetto al metodo manuale del passato, il vero salto tecnologico per il settore è l’automazione del processo. “Il lavoro è ripetibile all’infinito con la stessa precisione, l’operatore non si stanca e moltiplica significativamente il numero di gomme lavorate”, afferma l’imprenditore. Spiegando la dinamica di funzionamento, Scapini chiarisce che si tratta di un’interpolazione lineare su un piano: “Potrebbe sembrare che il macchinario lavori nello spazio tridimensionale, ma non è così. Bisogna immaginare che la superficie della gomma, ruotando, nel punto di contatto con la lama diventi un piano. La rotazione stessa genera lo spostamento sull’asse verticale, mentre la macchina esegue quello sull’asse orizzontale”. A questo si aggiunge un terzo asse, ovvero la testina rotante, che genera un movimento che permette al punto di taglio di spostarsi liberamente, creando dinamiche di precisione che ricordano le macchine a controllo numerico come le fresatrici. Il ruolo dell’operatore, previa verifica dell’integrità della carcassa, è quello di impostare il sistema definendo la misura, il profilo, la profondità del battistrada e il punto di partenza della riscolpitura. Ogni testina, lavorando a una leggera temperatura per facilitare lo scivolamento della lama nella mescola, può riscolpire una trentina di pneumatici.

Tuttavia, per far sì che questo concentrato di tecnologia generi reale profitto, è fondamentale saper spiegare i vantaggi della riscolpitura automatica al cliente e avere una struttura organizzata con personale che percepisca il valore del servizio.

Lazzarini Pneuservice, con un organico di 45 dipendenti, punta su una gestione del personale moderna e partecipativa, cercando profili giovani e qualificati, ma instradandoli alla realtà aziendale. La costruzione di un clima positivo e coeso passa per la promozione della partecipazione aziendale tramite corsi, riunioni e la condivisione trasparente dei risultati.

Un impegno a trecentosessanta gradi che si riassume nella precisa volontà di Gianmatteo Scapini, per il quale “cercare in tutti i modi di armonizzare l’ambiente è la vera chiave di volta per eccellere e fare la differenza nel mercato di oggi”.

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