Noleggio a lungo termine autovetture 2026: nel primo semestre 529.167 contratti (-2,6%), i privati salgono al 14,8%
Nel primo semestre 2026 il noleggio a lungo termine di autovetture e fuoristrada registra 529.167 contratti, con una flessione del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo rivela l’analisi elaborata da Unrae sulla base dei dati forniti dal MIT sui contratti di NLT (Noleggio a Lungo Termine) di durata superiore a 30 giorni. Seppur in leggero calo, il volume contrattuale resta comunque elevato, in continuità con il trend di crescita strutturale del comparto.
I contratti registrano un incremento per i privati (78.365 unità, +3,7% rispetto al gennaio-giugno 2025) e un calo per le società (450.802 unità, -3,6%). In particolare, scende il noleggio a breve termine (-21,7%), mentre quello a lungo termine segna un +3,5%. Le aziende non automotive risultano sostanzialmente stabili (+0,1%), mentre dealer e costruttori crescono del 5,3%.
In termini di quote, i privati salgono dal 13,9% al 14,8% sul totale contratti, mentre le società scendono all’85,2%. In quest’ultima categoria prevalgono le aziende non automotive col 64,5% del totale contratti (+1,7 punti), seguite da noleggio a breve termine (NBT) con il 13,0% (-3,2 p.p.), dealer e costruttori con il 5,1% (+0,4 p.p.) e altre società di NLT con il 2,6% (+0,2 p.p.). La durata media dei contratti si attesta a 23 mesi, in aumento rispetto ai 21 mesi del primo semestre 2025, con differenze significative tra le varie tipologie di utilizzatori: 25 mesi per i privati e le aziende non-automotive, 15 mesi per le società di NLT, 14 mesi per dealer e costruttori e 11 mesi per il NBT.
Alimentazioni
L’analisi delle alimentazioni conferma il balzo delle vetture ricaricabili: le ibride plug-in registrano una crescita del +51,9% al 12,8% di quota, mentre le elettriche pure segnano un +22,8% a quota 5,7%. In forte crescita (+16,8%) anche le ibride che si confermano la prima scelta con un 35,4% del totale contratti, seguite dal diesel al 27,4% (in calo del -21,1% come volume) e dal benzina al 17,2% (-24,2%). Infine, le quote residuali interessano il GPL (1,0%) e il metano (0,5%).
Le varie tipologie di utilizzatori mostrano preferenze diverse: il diesel, ad esempio, domina per le società di NLT (39,6%). Le ibride, invece, sono la scelta prevalente per il noleggio a breve termine (44,2%), i privati (38,5%), le aziende non automotive (33,7%), i dealer e i costruttori (29,8%). Il motore a benzina è scelto in particolare dal noleggio a breve termine (31,8%) e da dealer e costruttori (25,9%), mentre l’ibrido plug-in è preferito principalmente da aziende non automotive (15,9%), dealer, costruttori (11,4%) e privati (9,4%). L’elettrico puro trova il suo picco tra dealer e costruttori (15,9%), seguiti dai privati (7,7%).
Segmenti
I segmenti attestano la forte predominanza dei SUV con il 61,2% del totale, seguiti dalle berline al 26,6% e dalle station wagon al 9,7%. Per quanto riguarda i SUV, prevale con il 27,9% delle preferenze totali il segmento C-SUV, scelto principalmente da privati (30,1%) e aziende non automotive (30,6%). Fra le berline, prevalgono quelle del segmento B (9,5%), predilette da NLT (16,4%) e NBT (15,9%).
Regioni
A livello geografico, si conferma leader la Lombardia con il 31,0% del totale contratti nazionale, seguita da Trentino-Alto Adige (12,1%), Lazio (11,5%), Emilia-Romagna (8,8%) e Veneto (6,5%). Molise (30,7%), Calabria (30,0%), Campania e Puglia (entrambe al 29,4%), invece, presentano la quota maggiore di contratti stipulati da privati. Raccolgono le percentuali maggiori di contratti stipulati da aziende non automotive la Lombardia (82,9%) e la Valle d’Aosta (79,3%). Dal canto loro, spiccano per il più alto numero di contratti di dealer e costruttori le Marche (12,6%) e la Calabria (11,5%). I contratti NBT prevalgono nettamente in Trentino-Alto Adige (84,3%), mentre l’Emilia-Romagna emerge per la quota di contratti a società di NLT (22,5%).
Contratti di auto immatricolate nel 2025
I contratti stipulati fino al 30 giugno 2026, a partire dal 1° gennaio 2025 e relativi ad autovetture immatricolate nei 12 mesi dello stesso anno, ammontano a 457.178 (il numero può includere più contratti relativi alla stessa autovettura). Di questi, la quota maggiore (pari al 55,7%) spetta alle aziende non-automotive, seguite dal noleggio a breve termine con il 21,6%, dai privati con il 15,1%, da dealer e costruttori con il 6,6% e per ultimo dal noleggio a lungo termine con l’1,0%. Per quanto riguarda le alimentazioni, le ibride si collocano al primo posto con il 37,4%, seguite da benzina al 21,2% e diesel al 21,1%. Le plug-in coprono il 13,0% e le elettriche pure il 6,7%, mentre il GPL rappresenta lo 0,6%.


