Da Colonia il piano MOMO: produzione europea e sostegno ai rivenditori – intervista a Massimo Peccia
Le conversazioni e gli incontri avuti durante l’edizione 2026 di The Tire Cologne hanno confermato una tendenza ormai evidente nel mercato europeo del pneumatico: distributori e rivenditori sono sempre più alla ricerca di marchi in grado di offrire stabilità, marginalità e una visione di lungo periodo. In questo scenario complesso, caratterizzato dalla pressione dell’e-commerce, dalle difficoltà del segmento budget e dall’impatto delle recenti misure antidumping, abbiamo incontrato Massimo Peccia per analizzare le strategie del gruppo Univergomma e i primi frutti dell’integrazione con lo storico marchio MOMO.
Partiamo da questa edizione di The Tire Cologne. Quali sono i vostri focus principali e che aria si respira tra gli stand?
Il bilancio è sicuramente positivo: è stata una fiera interessante, abbiamo registrato contatti molto stimolanti, in particolare da aree geografiche e mercati emergenti come la Georgia o il Nordafrica, dove puntiamo a stringere nuovi accordi di distribuzione nei segmenti dove volumi e valore sono importanti.
L’evidenza più forte che raccogliamo qui a Colonia, tuttavia, è che il semplice fattore prezzo non è più sufficiente per garantire redditività lungo la filiera. Tra l’aumento dei costi logistici, la pressione dell’online e la trasformazione dei modelli distributivi tradizionali, gli operatori stanno rivalutando l’importanza di collaborare con aziende e marchi affidabili, capaci di garantire qualità, disponibilità, supporto commerciale e opportunità di sviluppo nel lungo periodo.
Cosa avete presentato?

Abbiamo mostrato le più recenti novità, come il nuovo M-40 All Season, che va dal cerchio 14 al 23 pollici, il nuovo trasporto leggero quattro stagioni che è tra i più completi con 26 referenze dal cerchio 12 fino al 17 ed infine i nuovi invernali SUV e trasporto leggero, tutti già disponibili per la stagione in arrivo.
Uno dei temi caldi in fiera è l’impatto dei dazi e dei trasporti marittimi. Come si sta muovendo il vostro gruppo in termini di supply chain?
Su questo fronte abbiamo preso decisioni drastiche ma necessarie: siamo usciti completamente dalla Cina per quanto riguarda produzione del nostro marchio MOMO. L’unica eccezione è rappresentata da alcune linee di nicchia del comparto Racing, un segmento estremamente residuale.
Vorrei sottolineare che essere fuori dal territorio cinese non è per noi una scelta legata alla qualità, che consideriamo ottima, ma di una pura necessità politica ed economica. Oggi produrre in Cina è, infatti, complicato: con i dazi che sfiorano il 35% e i noli marittimi intercontinentali a livelli insostenibili, era indispensabile fermarsi e riorganizzarsi per tutelare la nostra rete.
A questo proposito, come si declina questa riorganizzazione per il marchio MOMO Tires?
La risposta a queste sfide globali passa attraverso una strategia precisa che abbiamo costruito negli ultimi anni e che ha portato al progressivo trasferimento della produzione delle gamme MOMO Tires Winter e 4 Seasons direttamente in Europa, oltre a parte dell’alto di gamma che era già costruito in europa.
Questa scelta rappresenta un salto di qualità eccezionale e, soprattutto, un vantaggio strategico enorme per i nostri partner. Produrre in Europa significa ridurre drasticamente i tempi di approvvigionamento, azzerare l’esposizione alle criticità del trasporto marittimo e offrire una continuità operativa totale. Per i nostri distributori e rivenditori questo si traduce in una gestione ottimale degli stock, in una maggiore rapidità di risposta al mercato e in opportunità di marginalità molto più stabili.
Durante la fiera è emersa con forza anche la necessità per i rivenditori di differenziarsi. In che modo l’ecosistema MOMO può aiutarli?
Oggi un marchio quality deve offrire molto più di un semplice pneumatico. La forza del brand MOMO risiede proprio nella capacità di mettere a disposizione di distributori e rivenditori un ecosistema completo di prodotti che comprende pneumatici, ruote in lega e accessori. Questo crea opportunità di cross-selling straordinarie e rafforza l’immagine del punto vendita nei confronti del consumatore finale.
Il valore e il fascino di questo marchio continuano a riscuotere un successo incredibile, anche all’estero. Proprio oggi parlavo con un operatore australiano che, ironizzando sulla storicità dei nostri prodotti, mi ha detto quasi commosso: “Se sei tu il referente di questi marchi ti abbraccio!”. Un marchio che ha dietro di sé una storia vera fatta di volanti, corse e design mantiene un valore intangibile che va ben oltre la guerra del prezzo.
Qual è il pilastro fondamentale della vostra filosofia commerciale in un mercato così competitivo?

La tutela della rete distributiva rimane l’elemento centrale della strategia di MOMO. In un contesto in cui il settore del primo equipaggiamento subisce flessioni, noi continuiamo a investire massicciamente sul mercato del ricambio e dell’aftermarket per supportare concretamente i nostri partner storici. Non vogliamo lasciarli soli di fronte alla pressione dell’e-commerce; al contrario, forniamo loro strumenti, know-how e un portafoglio prodotti integrato capaci di difendere i margini e contribuire alla sostenibilità di lungo periodo dell’intera filiera.
Come si sta muovendo attualmente il mercato del pneumatico e quali dinamiche state osservando?
Siamo di fronte a un mercato decisamente incerto. Il consumatore finale si trova in un momento di evidente difficoltà economica e, di conseguenza, tende a rimandare la spesa o a destinare le proprie risorse finanziarie verso altre priorità di acquisto. Questo comportamento sta penalizzando fortemente il segmento Premium, che oggi soffre molto.
Al contrario, la fascia Budget continua a registrare una crescita costante. In mezzo troviamo la fascia Quality, che purtroppo risente di un forte affollamento di prodotti, rendendo la competizione molto serrata. L’attuale scenario richiede flessibilità.
L’integrazione con MOMO Srl è uno dei vostri pilastri. A che punto è il processo e quali sono i prossimi passi?
L’integrazione sta procedendo a pieno ritmo e l’avanzamento è concreto. È già online il nuovo sito web, frutto di investimenti importanti. Inoltre, una pietra miliare fondamentale è stata posata lo scorso primo giugno, data in cui è partita l’integrazione totale di tutti i sistemi informatici.
Oggi possiamo dire che il controllo dell’azienda è praticamente totale. Si è conclusa la fase di transizione e ora deve partire lo sviluppo vero e proprio: l’obiettivo è crescere molto. Stiamo già pianificando il lancio di altri prodotti a marchio MOMO; ad esempio, sul fronte degli accessori, stiamo introducendo i nuovi ruotini di scorta sotto il brand Reds by MOMO.
Potete anticiparci qualche altra novità in arrivo a breve termine?
Sì, posso dirvi che all’orizzonte c’è una novità di grandissimo rilievo. Siamo in dirittura d’arrivo per la sigla di un importante accordo di produzione e distribuzione. Tramite Univergomma distribuiremo questo marchio, che a sua volta inizierà a produrre Momo.
Per ovvi motivi di riservatezza industriale non posso aggiungere altro in questo momento, ma si tratta di un’operazione che sposterà in modo significativo gli equilibri di mercato.








