Daf Xf Electric con Trasporti Pesanti per la filiera MartinoRossi-Verdalia
Daf Veicoli Industriali annuncia l’avvio di un nuovo progetto di trasporto a zero emissioni che vede protagonista un Daf Xf Electric impiegato da Trasporti Pesanti per la movimentazione delle farinette, i sottoprodotti della lavorazione molitoria di MartinoRossi, verso gli impianti di produzione di biometano di Verdalia.
L’iniziativa rappresenta un caso applicativo significativo per il trasporto pesante elettrico, perché si riferisce a un unico modello operativo logistico industriale, economia circolare, valorizzazione energetica dei sottoprodotti e decarbonizzazione del trasporto. Il progetto dimostra infatti che, quando il veicolo viene inserito in una missione dedicata su tratte brevi e ripetitive, con un’infrastruttura energetica coerente e con una stretta collaborazione tra i diversi attori coinvolti, l’elettrico può già offrire risposte concrete anche sul terreno della sostenibilità economica.
Il DAF XF Electric è stato configurato per questa applicazione insieme a un semirimorchio TMT con piano mobile, soluzione scelta per assicurare flessibilità nelle operazioni di scarico. L’allestimento presenta inoltre un elemento di particolare rilievo tecnico: per la prima volta, il veicolo viene utilizzato in una configurazione dotata di presa di forza idraulica alimentata elettricamente, sviluppato per rispondere alle esigenze specifiche della missione e integrato in un insieme studiato su misura.
In questo percorso ha avuto un ruolo centrale anche Ovip, concessionaria Daf di Piacenza appartenente al gruppo Trasporti Pesanti, che ha affiancato il progetto nelle fasi di consulenza, configurazione della soluzione, supporto commerciale e formazione. La presenza dell’azienda ha consentito di mettere a sistema l’esperienza diretta dell’operatore di trasporto con il know-how della rete Daf, confermando l’importanza della concessionaria come punto di raccordo tra costruttore, cliente e applicazione reale.
«Il veicolo elettrico è già una realtà e lo diventerà sempre di più. Ma il punto fondamentale è che, quando ci sono le condizioni e quando c’è una collaborazione di filiera, il trasporto elettrico non solo è possibile, ma è anche economicamente sostenibile», ha dichiarato Mauro Monfredini, responsabile marketing di DAF Veicoli Industriali. «La cosa vincente, in questo progetto, è stata avere tutti gli attori uniti: il committente, il trasportatore, la concessionaria e il costruttore».
Per Daf, questa iniziativa rappresenta un esempio di come l’innovazione di prodotto possa tradursi in applicazioni misurabili quando viene accompagnata da una rete competente, da un’attenta analisi della missione e da una collaborazione stretta tra tutti i partner coinvolti.
Alla base dell’iniziativa c’è una precisa analisi della missione operativa. Il trasporto delle farinette, infatti, presenta caratteristiche adatte all’elettrificazione: quote contenute, flussi regolari, possibilità di effettuare più viaggi nella stessa giornata e rientro serale alla base per la ricarica. Secondo Valentina Clerici, responsabile logistico di MartinoRossi, in queste condizioni il mezzo elettrico può risultare più conveniente di un equivalente diesel, con vantaggi che crescono all’aumentare dell’intensità di utilizzo.
Anche Stefano Storti, direttore generale di Trasporti Pesanti, sottolinea come il progetto sia il risultato di un percorso di verifica tecnica, economica e infrastrutturale costruito nel tempo. La sostenibilità economica dell’operazione nasce dalla combinazione di tre fattori: missione dedicata, utilizzo intensivo del veicolo e disponibilità di energia autoprodotta. Trasporti Pesanti ha infatti sviluppato una dotazione energetica composta da 5 MW di impianti fotovoltaici e da un sistema BESS da 3,6 MW, che consente di utilizzare per la ricarica notturna del veicolo l’energia prodotta durante il giorno.
Il progetto assume un valore ancora più rilevante perché si inserisce in una filiera che ha già fatto della sostenibilità un elemento strutturale. MartinoRossi utilizza il DAF XF Electric per conferire i propri sottoprodotti agli impianti Verdalia, dove vengono trasformati in biometano, creando un modello in cui produzione alimentare, logistica a basse emissioni e generazione di energia rinnovabile concorrono all’interno dello stesso ciclo industriale.


