Il 2025 dell’automotive: diffusa la 29ª sintesi statistica Unrae
La 29ª edizione della Sintesi Statistica dell’UNRAE evidenzia come l’Italia continui a rimanere indietro nella transizione energetica e il mercato dei vari comparti non brilli per risultati.
“Anche nel 2025 il decollo della transizione energetica in Italia è stato rinviato all’anno prossimo”, dichiara il Direttore Generale di UNRAE Andrea Cardinali. “Gli incentivi del MASE, quasi 600 milioni del PNRR sottratti alle infrastrutture di ricarica pubbliche, hanno generato il consueto effetto attesa per poi portare a quote di picco solo negli ultimi due mesi dell’anno. L’Italia nel 2026 è l’unico grande mercato senza incentivi ai privati, che pagano prezzi di ricarica fra i più elevati del continente, mentre resta al palo la revisione in chiave green della fiscalità aziendale, nonostante la proroga della Delega Fiscale. A tale riguardo, la recente concessione da parte della Commissione di una flessibilità dello 0,3% sui vincoli di bilancio rappresenta per l’Italia un tesoretto da 14 miliardi di euro, che costituirebbe una fonte ideale di finanziamento per defiscalizzare la transizione energetica delle flotte aziendali”.
I numeri parlano chiaro: le vetture ricaricabili (elettriche pure e ibride plug-in) si fermano al 12,8% di quota (6,2% BEV e 6,6% PHEV), contro una media del 31,2% negli altri 30 Paesi, confermando l’Italia all’ultimo posto fra i maggiori mercati europei, superata anche dalla Spagna (19,6%); Regno Unito, Germania e Francia registrano performance nettamente migliori, rispettivamente al 34,5%, 30,0% e 26,7%.
Nel 2025 il comparto autovetture mostra un calo del 2,1% in Italia, a fronte di un +2,4% in Europa. Anche gli altri comparti soffrono: i mezzi pesanti arretrano del 2,5%, i furgoni del 4,9% e gli autobus addirittura del 19%, dopo i picchi del 2024 sostenuti dai fondi PNRR. Solo i trainati si riportano in crescita (+14,6%).
Rimane insufficiente la capillarità delle infrastrutture di ricarica pubbliche, nonostante l’Italia abbia raggiunto gli oltre 76.000 punti (al 31.03.2026), di cui il 22% con potenza pari o superiore a 50 kW. Con 15,5 punti di ricarica ogni 100 km di strade, il Paese rimane inchiodato al 16° posto in Europa, lontano dalla media europea di 22,1 punti ogni 100 km.
La Sintesi Statistica fotografa il parco circolante italiano a fine 2025, pari a circa 46,5 milioni di autoveicoli: oltre 41 milioni di autovetture con età media di 13,0 anni (20,6% ante Euro 4), 4,6 milioni di veicoli commerciali leggeri con età media di 15,2 anni (35,5% ante Euro 4), 765.000 veicoli industriali con età media di 14,5 anni (47,0% ante Euro V) e 64.000 autobus con età media di 10,8 anni (22,7% ante Euro 4).
Per concludere, qualche dato sullo scenario internazionale.
Nell’Europa a 31 (EU+UK+EFTA) nel 2025 sono stati immatricolati 13,27 milioni di vetture: l’Italia con i suoi 1,526 milioni pesa l’11,5% del totale.
A livello mondiale, secondo i dati ACEA e S&P, nel 2025 sono state immatricolate 77,5 milioni di autovetture, di cui la metà in Asia, il 21% in Europa, il 20% nel mercato Nafta (USA, Canada, Messico), il 4,3% in Centro e Sud America.
A fronte di un mercato europeo autovetture in lieve crescita del 2,4%, le difficoltà dell’industria automobilistica continentale si scontrano con la spinta propulsiva di quella cinese. Molti nuovi player si affacciano sui mercati italiano ed europeo con quote crescenti, in un contesto geopolitico complesso e con un quadro normativo da parte di Bruxelles che non fornisce linee di indirizzo ferme: l’iter di revisione del regolamento sulle emissioni e il nuovo dossier sui Clean Corporate Vehicles vedono ancora posizioni divergenti tra gli Stati membri, a cui si somma l’incertezza legata all’Industrial Accelerator Act, che introduce in vari settori la clausola del “Made in Europe”, subordinando incentivi pubblici e appalti della Pubblica Amministrazione all’acquisto di veicoli prodotti nel continente.
Mentre il settore attende nuovi equilibri, le analisi puntuali contenute in queste pagine rappresentano una bussola per tutti gli operatori.
Ricordiamo che la Sintesi Statistica UNRAE – l’Auto 2025 può essere consultata anche dal portale dedicato: https://www.sintesistatistica-unrae.it/


