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MAK: focus sul mercato europeo e la nuova sfida diretta in Germania per i 35 anni di storia

In occasione di The Tire Cologne, abbiamo incontrato lo staff e il management di MAK. In una fitta conversazione con la nostra redazione, Guglielmo Bertolinelli (Amministratore Delegato) ed Emanuele Roncadori (Sales Director) tracciano un bilancio strategico della rassegna di Colonia, svelano le ultime novità di prodotto e approfondiscono la nascita della nuova filiale in Germania: una mossa cruciale che, nell’anno del 35° anniversario del marchio, segna la prossima fase di crescita dell’azienda di Carpenedolo.

Partiamo da un bilancio su questa edizione di The Tire Cologne. Che aria si respirava nei padiglioni e qual è la qualità dell’affluenza?

Bertolinelli: È una fiera sicuramente centrata, interessante e “densa”. Non è gigantesca, il che permette di visitarla agevolmente, ma l’aspetto fondamentale è la presenza di tutti i player cruciali del comparto, compreso l’intero corollario del settore: dai sistemi TPMS alla diagnostica. Per quanto riguarda l’affluenza, abbiamo registrato ottimi numeri, in particolare nel padiglione principale.

C’è inoltre un dato interessante sulla composizione dei visitatori: pochissimi italiani – che probabilmente si concentreranno a Bologna – e una presenza massiccia di operatori internazionali. Più nello specifico, oltre allo scontato afflusso massiccio di operatori tedeschi, si nota una forte affluenza dal Nord Europa e dalla Mitteleuropa, con tantissimi clienti provenienti da paesi ad alto potenziale come Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e via dicendo.

Infine, gli asiatici erano quasi assenti. Rispetto a due anni fa si nota un leggero calo degli espositori cinesi, ma per noi l’investimento su questa vetrina resta importante e siamo molto soddisfatti dell’immagine che l’azienda sta proiettando qui.

Quali sono le principali novità che portate in vetrina in questa fiera?

Bertolinelli: Per MAK il momento clou per il lancio delle grandi novità di gamma coincide da sempre con la fine dell’anno e la presentazione del nuovo catalogo (in questo caso il 2027), sul quale abbiamo già diversi progetti in cantiere.

Tuttavia, a Colonia portiamo sul mercato due elementi di grande rilievo. Sul fronte del prodotto e del design presentiamo il modello NRG con l’inedita finitura Frozen Sand, una tonalità champagne particolarmente elegante.

La vera novità strategica qui a Colonia è però il debutto ufficiale del ruotino testato dal TÜV Austria. Si tratta di una mossa fondamentale, specialmente per i mercati esteri. Nel Nord Europa, e in particolare in Germania, il consumatore si fida solo se un ente terzo e autorevole certifica che il prodotto risponde a determinati standard di sicurezza e performance. È una dinamica simile a quella dei test sui pneumatici: in Germania, senza queste certificazioni, non si vende. Mostrare ufficialmente questi test sul campo conferisce una veste di grande autorevolezza e ufficialità al nostro prodotto.

Quest’anno MAK festeggia un traguardo importante, 35 anni di storia, e lo fa affrontando direttamente il mercato più importante d’Europa, quello tedesco, con la nuova filiale. Come nasce questo progetto?

Roncadori: Esatto, quest’anno MAK compie 35 anni e abbiamo ritenuto fosse il momento giusto per affrontare il mercato tedesco in modo strutturato e diretto. La Germania è il mercato leader in Europa per il nostro settore, nonché uno dei tre principali a livello globale: da sola vale circa la metà dell’intero mercato continentale. La scelta di fondare una nostra realtà in Germania è motivata dalla volontà di avere un impatto diretto sul territorio.

Chiaramente puntiamo a incrementare le vendite nella regione, ma soprattutto ci interessa dare credibilità al marchio offrendo al contempo un servizio dedicato, con l’obiettivo di diventare nel giro di 3-4 anni uno dei brand di riferimento nel segmento premium. La Germania dovrà diventare il nostro primo mercato export: grazie a una presenza in loco saremo in grado di intercettare nuovi segmenti, come i canali legati ai network di pneumatici – che oggi non tocchiamo – continuando parallelamente a sviluppare il canale dei car dealer.

Siamo partiti il primo di giugno, ma per settembre saremo pienamente operativi e pronti per la stagione invernale 2026-2027, e ancora di più per la prossima primavera. Ovviamente partiremo con le ruote in lega, per poi introdurre successivamente tutti i nostri prodotti a marchio proprio, dai TPMS agli strumenti di diagnosi.

Qual è il vantaggio principale di avere una struttura propria in Germania rispetto all’utilizzo di un distributore locale?

Roncadori: Disporre di una filiale diretta significa avere una lente di ingrandimento costante sul mercato, senza filtri. In Italia, grazie alla nostra squadra di agenti costantemente sul territorio, raccogliamo quotidianamente informazioni, criticità e spunti che sono vitali per migliorarci. Vogliamo replicare lo stesso modello in Germania. Questo contatto diretto supporterà moltissimo anche il nostro ufficio tecnico in Italia, sia per comprendere i trend di sviluppo sia per avere un canale più fluido durante le sessioni di test e omologazione con gli enti tedeschi.

Un altro aspetto rilevante della filiale tedesca è proprio il rapporto diretto con gli enti di omologazione come il TÜV, che agevolerà notevolmente il lavoro del nostro comparto tecnico. In sostanza, con questa mossa potremo raggiungere meglio il cliente tedesco e, al contempo, ricevere feedback diretti che ci permetteranno di perfezionare costantemente il prodotto.

Dove è situata la sede tedesca e chi la guiderà?

Roncadori: La sede della nostra filiale tedesca si trova ad Augsburg (Augusta). La struttura parte con un team composto da due professionisti di grande esperienza: Josef Ankner e Andreas Riedlberger. Presto, non appena i volumi cresceranno – e spero di dover fare tantissime fatture! – inseriremo anche una figura amministrativa.

Augsburg è una posizione estremamente comoda per noi, situata sull’asse stradale che arriva direttamente da Verona: parliamo di circa 5 ore di macchina o un’ora di aereo. Tutta la logistica iniziale verrà comunque gestita centralmente dall’Italia. Al momento non è previsto un magazzino in loco, poiché rappresenterebbe solo un aumento di costi senza un reale vantaggio diretto.

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