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Kabat Tyres: novità per agricoltura, silvicoltura e comparto industriale

In occasione dell’edizione 2026 di The Tire Cologne, fiera a cui l’azienda polacca partecipa fin dalla sua prima edizione dopo i lunghi trascorsi storici a Reifen Essen, abbiamo incontrato Adam Dziuba, Marketing and PR Manager per l’Export Sales di Kabat Tyres sp. z o.o.

Dziuba, colonna portante dell’azienda dal 2008, ci ha offerto una panoramica dettagliata sulla struttura societaria, sulla centralità strategica del mercato italiano e sulle novità tecnologiche presentate sullo stand. Fondata nel 1983 da Andrzej Kabat, l’azienda conserva ancora oggi una forte impronta familiare, contando circa 900 dipendenti e due stabilimenti produttivi interamente localizzati in Polonia, di cui il principale sorge a Budzyń, città natale del fondatore. Attualmente è in corso un graduale passaggio generazionale che vede l’ingresso nel consiglio d’amministrazione delle due figlie e del genero di Kabat, sebbene la figura del fondatore resti un pilastro insostituibile.

Parlando della presenza internazionale del marchio, il manager ha definito l’Italia come “la Mecca della gomma in Europa”, descrivendolo come un mercato estremamente forte e dinamico. La complessità del contesto italiano si riflette nella vastità dell’assortimento richiesto: a differenza di altri mercati europei, che si attestano su una media di 60-80 codici (SKU), l’Italia ne esige oltre 150. Questa eterogeneità e la reattività degli operatori locali rendono la penisola il terreno ideale per sperimentare nuove soluzioni, dai prodotti al packaging.

La strategia commerciale di Kabat in Italia, tuttavia, non mira alla ricerca spasmodica di nuovi clienti. Dziuba ha infatti chiarito che l’azienda è pienamente soddisfatta della propria rete distributiva e intende proteggerla: “Vogliamo coltivare la nostra base clienti attuale e supportare i nostri partner all’ingrosso affinché possano raggiungere un numero ancora maggiore di punti vendita al dettaglio”. Tra questi partner figurano sia distributori del marchio Kabat, sia realtà che si affidano alla produzione in private label, preferendo mantenere la riservatezza sulla fabbricazione delle proprie camere d’aria.

Proprio le camere d’aria continuano a rappresentare il core business di Kabat in Europa, mentre il comparto dei pneumatici segue una dinamica differente. Storicamente legata alla produzione di pneumatici convenzionali a tele incrociate, una tecnologia ormai poco diffusa nell’Europa occidentale, Kabat sta investendo notevolmente nello sviluppo di nuove linee di pneumatici radiali per l’agricoltura. Sebbene la gamma attuale sia ancora contenuta, elemento che finora ha limitato i volumi di vendita dei pneumatici in Italia rispetto alle storiche camere d’aria, l’obiettivo per i prossimi anni è una crescita costante.

In termini di prodotto, The Tire Cologne è stata l’occasione per presentare diverse novità, a partire dalle nuove camere d’aria premium destinate alla silvicoltura, un prodotto lanciato da appena un mese e mezzo, che sta già riscontrando una forte domanda in tutta Europa, trovando applicazione anche in altri macchinari agricoli. Sul fronte dei pneumatici, Kabat ha esposto i nuovi modelli per attrezzi agricoli (implement), per rimorchi e per il settore industriale, comparto in cui è stato introdotto anche un innovativo anello distanziatore per escavatori.

L’esposizione ha confermato la forte specializzazione dell’azienda polacca, capace di presidiare non solo il segmento dei pneumatici, ma l’intero ecosistema circostante, inclusi flaps, o-rings e camere d’aria, ponendo la nuova gamma radiale agricola come il vero motore per la crescita futura.

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