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Un report di Grizzly Research attacca Pirelli sulla Russia, la ferma replica del gruppo: “Falso, pronte le azioni legali”

Nelle ultime ore i mercati finanziari e il settore dei pneumatici sono stati scossi dalla pubblicazione di un duro report firmato da Grizzly Research, una nota società statunitense di analisi finanziaria specializzata in attività di short-selling. Questo tipo di società è noto per condurre indagini approfondite su aziende quotate in borsa, aprendo contemporaneamente una posizione corta sui loro titoli; ciò significa che Grizzly beneficia direttamente e dal punto di vista economico dal ribasso del valore azionario del titolo colpito, che spesso si verifica subito dopo la diffusione di report fortemente critici. Al centro dell’attacco questa volta c’è Pirelli, accusata di mantenere una dipendenza occulta e legami troppo stretti con la Russia, tali da rappresentare, secondo gli analisti americani, una minaccia per la sicurezza nazionale occidentale.

Il report di Grizzly Research sostiene che il business russo di Pirelli sia in realtà molto più rilevante di quanto percepito dagli investitori, arrivando a pesare per circa il 10% sull’utile netto complessivo del gruppo. L’accusa più grave mossa dagli analisti riguarda lo stabilimento Pirelli di Kirov, che secondo la ricerca condividerebbe infrastrutture vitali, come l’energia termica per la vulcanizzazione e le reti elettriche, con un adiacente istituto di ricerca statale controllato dal colosso della difesa Rostec, entità russa sottoposta a sanzioni internazionali che detiene anche una quota di minoranza in Pirelli Tyre Russia. Secondo Grizzly, questa contiguità logistica e societaria fungerebbe da finestra tecnologica per Mosca, permettendo al complesso militare russo di accedere a know-how avanzato per equipaggiare mezzi strategici e avviare linee di produzione di pneumatici per le forze militari. Il report contesta inoltre presunte violazioni delle sanzioni europee, citando la presenza sul sito web russo di un centro assistenza affiliato a Donetsk, nel territorio ucraino occupato.

La replica del gruppo della Bicocca è stata immediata e categorica, respingendo in toto le tesi della società di analisi e preannunciando una dura battaglia legale. In una nota ufficiale, l’azienda ha dichiarato che quanto riportato nella nota di Grizzly Research non corrisponde al vero. Pirelli ribadisce, tra l’altro, di non produrre pneumatici a fini militari, come peraltro già noto e comunicato da tempo alle autorità competenti italiane. Pirelli a tutela di tutti gli azionisti e del buon nome della Società ha dato mandato a Gatti Pavesi Bianchi Ludovici Studio Legale Associato di agire in tutte le sedi contro chi ha diffuso queste informazioni false.

Le principali testate finanziarie stanno seguendo da vicino l’evoluzione del titolo in borsa, rimarcando come la diffusione di queste tesi sia legata a doppio filo all’operazione speculativa al ribasso orchestrata dalla stessa Grizzly.

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