Tyres Europe: l’attuazione del regolamento UE deve procedere come previsto
Tyres Europe, l’associazione dei produttori di pneumatici europei, ha pubblicato un comunicato in cui chiede che la tempistica di implementazione dell’EUDR venga rispettata, affrontando al contempo le restanti problematiche operative attraverso soluzioni mirate e pratiche.
A seguito della valutazione della documentazione della Commissione europea relativa al Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR), l’industria dei pneumatici accoglie con favore gli elementi che sembrano fornire maggiore chiarezza e una semplificazione mirata per le aziende che implementano il Regolamento.
In particolare, la proposta di esclusione dei pneumatici ricostruiti e dei pneumatici di prova dall’ambito di applicazione dell’EUDR contribuirebbe a evitare oneri amministrativi non necessari per prodotti che non sollevano le stesse considerazioni di tracciabilità dei pneumatici immessi sul mercato nel senso commerciale usuale.
Tyres Europe rileva inoltre il riconoscimento del duplice ruolo che i produttori di pneumatici possono svolgere ai sensi dell’EUDR: come operatori quando importano gomma naturale e come primi operatori a valle quando producono e vendono pneumatici contenenti tale gomma naturale. Questa distinzione è importante per evitare la trasmissione non necessaria dei numeri di dichiarazione di due diligence più a valle della catena di approvvigionamento, dove la gomma naturale è già stata soggetta a due diligence in fase di importazione.
Tyres Europe ritiene che la stessa logica operativa dovrebbe essere applicata anche a determinate situazioni commerciali che coinvolgono pneumatici importati. I pneumatici importati sono già stati sottoposti a verifica di conformità al momento dell’importazione e pertanto recano già un’indicazione chiara e oggettivamente identificabile dell’adempimento degli obblighi di verifica a monte. L’obiettivo è evitare inutili duplicazioni degli obblighi di trasmissione delle dichiarazioni di verifica di conformità (DDS) laddove la verifica di conformità sia già stata dimostrabilmente effettuata.
Allo stesso tempo, permangono importanti sfide operative in merito al funzionamento pratico del sistema informativo EUDR e alla capacità di aggregare i riferimenti delle dichiarazioni di verifica di conformità (DDS) in modo funzionale per catene di approvvigionamento industriali complesse.
Nel settore dei pneumatici, i prodotti importati e quelli fabbricati nell’UE vengono mescolati operativamente nei magazzini e nei sistemi di distribuzione, spesso per lunghi periodi di tempo. Le spedizioni ai clienti possono quindi richiedere il riutilizzo e l’aggregazione ripetuti di grandi volumi di riferimenti DDS a monte. Sebbene la Commissione abbia riconosciuto l’importanza di raggruppare le funzionalità, l’attuale architettura tecnica del sistema informativo rischia di limitare l’operatività pratica di queste semplificazioni. È pertanto essenziale individuare soluzioni tecnicamente sostenibili che consentano alle funzionalità di aggregazione significative di rimanere operative nella pratica senza compromettere la resilienza del sistema.
Adam McCarthy, Segretario Generale di Tyres Europe, ha affermato: “L’industria dei pneumatici sostiene gli obiettivi del Regolamento UE sui pneumatici (EUDR) ed è pronta ad attuarlo. Dopo anni di preparazione, le aziende necessitano ora di certezze in merito all’implementazione. La priorità ora dovrebbe essere quella di garantire che le restanti problematiche operative vengano affrontate attraverso perfezionamenti mirati e ulteriori linee guida per l’implementazione, piuttosto che attraverso una riapertura del Regolamento stesso.”


