Dai polimeri del motorsport alle onde: l’interscambio tecnologico tra Pirelli e Luna Rossa
Il fine settimana appena trascorso a Cagliari ha riacceso i riflettori sulla sfida tecnologica e sportiva di Luna Rossa con le regate preliminari dell’America’s Cup, che si svolgerà a Napoli il prossimo anno. Dietro le quinte della base sarda, attiva stabilmente dal 2014, si respira l’atmosfera di una vera e propria eccellenza ingegneristica nazionale. Max Sirena, team director e skipper, ha tracciato il bilancio di un percorso trentennale, sottolineando come la Coppa America sia, prima di tutto, una sfida tecnologica tra nazioni, in cui il team italiano si attesta stabilmente tra i migliori al mondo. Con un organico di 127 persone impegnate a gestire la pressione mediatica e lo sviluppo di una barca progettata al 99% in-house da oltre 50 professionisti, l’attenzione ai minimi dettagli è maniacale. “Il diavolo è nei dettagli, saranno cose minime di componentistica e set up che faranno la differenza”, gli fa eco Alessandro Franceschetti, head of structural engineering del team, ricordando che, storicamente, è sempre la barca più veloce a vincere.

Un aspetto rilevante emerso durante le sessioni tecniche a Cagliari risiede nel profondo interscambio tecnologico che unisce Luna Rossa a Pirelli, una partnership che va ben oltre la pura e semplice sponsorizzazione commerciale o di immagine. Il vero cuore dell’innovazione risiede nella scienza dei materiali e, nello specifico, nell’applicazione dei polimeri e degli elastomeri alle strutture marine di ultima generazione. Come spiegato dettagliatamente da Franceschetti, le imbarcazioni moderne si affidano quasi esclusivamente a materiali compositi avanzati. “All’interno dei materiali compositi c’è una grandissima percentuale che è la matrice”, racconta il designer, tracciando un parallelo con la natura. “Immaginate che il materiale composito per eccellenza sia il legno: ci sono le fibre e c’è la resina. Noi cerchiamo di riprodurre con la fibra di carbonio e le resine sintetiche lo stesso concetto. Le resine sono materiali polimerici e noi facciamo un grande utilizzo di elastomeri, adesivi e polimeri”. In questo scenario, l’esperienza di Pirelli nella chimica delle mescole e nel motorsport diventa un asset strategico insostituibile per il team velico. Franceschetti evidenzia come la collaborazione abbia permesso di rompere schemi consolidati nell’architettura navale: “Un’azienda come Pirelli, con il suo know-how in gomme, elastomeri e polimeri, fa chiaramente la differenza per aprirci la porta ad altre realtà di selezione dei materiali, che magari nel nostro ambiente non usiamo per pura abitudine. Bisogna osare e uscire dalla zona di comfort“. Il trasferimento tecnologico dal mondo dei pneumatici da pista a quello degli scafi e delle appendici idrodinamiche ha consentito di esplorare soluzioni inedite. “Avvicinarci a Pirelli, con la sua esperienza nell’utilizzo di polimeri applicato al motorsport, ci ha dato la possibilità di trovare soluzioni a cui non avevamo pensato. Pirelli ha un portafoglio di polimeri incredibile e un grande know-how. Il valore aggiunto è proprio la sinergia nella scienza dei materiali: trovare soluzioni polimeriche che nell’ambiente marino non erano mai state prese in considerazione e adattarle. Un materiale o un pneumatico può rendere al massimo su una pista, ma alcune sue proprietà possono essere adattate al mare per fare la differenza”.


Per validare e implementare queste soluzioni all’avanguardia, Luna Rossa si affida a sofisticati strumenti interni di calcolo e simulazione, affrontando sfide ingegneristiche in cui l’intelligenza artificiale gioca ormai un ruolo di primo piano nella progettazione e nell’analisi dei dati prestazionali. Rispondendo alle domande sui processi di sviluppo, Franceschetti specifica che “la maggior parte della meccanica computazionale, ovvero tutto ciò che concerne il calcolo delle prestazioni meccaniche dei materiali polimerici e non, viene gestita in-house”. Il team si avvale di professionisti altamente qualificati nell’analisi degli elementi finiti (FEA) e nelle caratterizzazioni meccaniche. Ciononostante, il livello di innovazione è talmente spinto da richiedere spesso il supporto di enti esterni e laboratori specializzati: “Per i materiali nuovi ci appoggiamo a strutture esterne per le caratterizzazioni di laboratorio. A volte non esistono nemmeno degli standard industriali di riferimento, perché utilizziamo soluzioni totalmente inedite e non standardizzate”.
Se la tecnologia e i materiali rappresentano il motore del progetto, il fattore umano, sia esso team in gara o progettisti, resta l’elemento decisivo per trasformare l’innovazione in vittoria. Max Sirena ha evidenziato come l’evoluzione dei regolamenti abbia introdotto cambiamenti epocali, tra cui l’obbligo di equipaggi misti e l’introduzione dei power pack idraulici ed elettrici, che hanno livellato la componente puramente fisica a favore di una maggiore efficienza e nuove opportunità strategiche, come dimostrato dal recente successo nella Coppa America femminile a Barcellona. Con una flotta di velisti di altissimo livello e un equipaggio ancora aperto, Luna Rossa si prepara ad affrontare le prossime sfide alzando costantemente l’asticella interna. La sinergia tra l’eccellenza progettuale del team e il bagaglio tecnico di Pirelli dimostra che la prossima America’s Cup si giocherà non solo sull’acqua, ma anche nei laboratori di ricerca e sviluppo, dove anche un singolo polimero modificato può determinare il centesimo di secondo decisivo.



