Si concludono i Futurmotive Talks 2026, due giorni di confronto sul futuro dell’automotive
Si sono appena chiusi i lavori di Futurmotive Talks presso DAMA – Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna, due giornate di incontri, analisi e dibattito sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il settore automotive.
Organizzata da Autopromotec, la biennale internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico (prossima edizione dal 26 al 29 maggio 2027 a BolognaFiere) – l’iniziativa si è configurata come un appuntamento strategico “intermedio” capace di mantenere vivo il dialogo tra gli attori della filiera.
Il programma dei Futurmotive Talks si è sviluppato attorno a tre macroaree individuate dal comitato scientifico: la digitalizzazione del settore automotive; il ruolo di Big Data, supercalcolo e Intelligenza Artificiale nella progettazione e nell’evoluzione dei processi di manutenzione e riparazione dei veicoli; e la mobilità smart, connessa e clean. Di seguito le sinossi dei panel.
21 maggio mattina
Il convegno di apertura, moderato da Fabio Orecchini, Professore ordinario di sistemi per l’energia e l’ambiente presso Università degli studi Guglielmo Marconi e Direttore dell’Osservatorio Auto e Mobilità presso Luiss Business School, ha ricordato la fondamentale importanza dell’interazione e del dialogo tra industria, istituzioni e ricerca. Il messaggio inviato da Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sottolinea la necessità di rafforzare la rete dell’innovazione all’interno dei nostri territori, affinché la capacità di attrarre competenze, partnership ed investimenti cresca, andando a supportare la transizione ecologica e digitale. Gli interventi di Mauro Severi, Presidente AICA – Associazione Italiana Costruttori di Autoattrezzature, Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Franco Accordino, Capo unità Mobilità connessa e intelligente, DG CONNECT in Commissione Europea, hanno nuovamente ribadito l’urgenza di creare ecosistemi interconnessi che portino la Motor Valley e il tessuto industriale nazionale dell’automotive a reagire e a vincere le sfide che questa innovazione richiede alle aziende.
Il ruolo dei legislatori, anche a livello europeo, nello sviluppare idee di politica industriale per supportare l’impiego delle nuove tecnologie si dimostra ancora una volta imprescindibile. La parola è poi tornata a Fabio Orecchini che, in qualità di Direttore dell’Osservatorio Auto e Mobilità presso Luiss Business School, ha presentato i risultati di una ricerca inedita che va a tracciare la “Nuova roadmap globale verso l’auto a guida autonoma: scenario e prospettive per l’automazione dei veicoli stradali”. I dati emersi dalla consultazione di esperti del settore che hanno lavorato sull’automazione dei veicoli per molti anni ci dicono che, sebbene molte applicazioni di nicchia siano possibili già ora, la diffusione su vasta scala ad oggi non risulta ancora pronta. La previsione della la penetrazione sul mercato dei veicoli automatici è stata spostata di 10-15 anni dal 2025 al 2035-40.
A seguire il convegno “Software-Defined Vehicle e intelligenza artificiale applicata alla guida connessa e autonoma: le strategie data-driven per la competitività” curato da ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica e moderato da Alessio Lana, Tech Reporter di QuattroRuote. Matteo Barale, CIO di Tecnocad Engineering & Design, Francesco Miticocchio, VP Technology Strategic Planning di Marelli Europe, Francesco Ricciardi, CEO di Bylogix e Luca Stronati, Head of Software Release, Application, Integration, Safety Whole Vehicle di Automobili Lamborghini, si sono confrontati in una tavola rotonda che ha messo al centro il ruolo dell’intelligenza artificiale nel definire le nuove strategie che vedono l’accesso e l’utilizzo dei dati come chiave di competitività relativamente alla guida connessa ed autonoma.
21 maggio pomeriggio
Le sessioni del pomeriggio si sono aperte con il panel “Roadworthiness Package e ADAS: l’evoluzione delle revisioni”, moderato da Pierluigi Bonora, Direttore di ACI Radio. I primi interventi sono stati i keynote di Marco Brunamonti, Technical Advisor di AICA, Associazione Italiana Costruttori di Autoattrezzature ed Emanuele Biagetti, Direzione tecnica normativa di EGAF. La voce è poi passata alla aziende, in un dialogo che ha coinvolto Roberto Nicolini, Product Management Office Manager di Nexion, Emiliano Pasin, Product Line Manager di Texa, Andrea Cantadori, Aftermarket Lifecycle & Mobility – R&D Senior Technical Consultant di MAHLE e Fabio Ricca, Business Development Manager di Hella Gutmann Group. Sebbene il processo legislativo, per sua natura più lento e formalizzato, fatichi nel mantenere il passo con le trasformazioni tecniche che producono effetti immediati sui modelli di business, il tema delle revisioni degli ADAS è sempre più urgente e pressante. Questa innovazione tecnologica è infatti profondamente collegata a questioni relative alla sostenibilità, all’accessibilità dei dati e, soprattutto, alla sicurezza stradale. Gli ADAS sono diventati un qualcosa che i guidatori utilizzano quotidianamente e cui affidano la sicurezza propria e degli altri, ragion per cui diventa imprescindibile verificare, tramite revisioni programmate, integrate e regolamentate.
Il focus si è poi spostato sulla necessità di creare ecosistemi che sappiano far incontrare visione industriale e capacità innovativa dei centri di ricerca. Il panel dal titolo “Infrastrutture, reti, progettualità per mobilità smart, clean e connessa: casi d’uso e accesso per le imprese”, moderato da Andrea Zanchi, Responsabile Cronaca di Bologna de Il Resto del Carlino, ha visto tra i protagonisti: Andrea Pontremoli, Presidente dell’Associazione Motor Valley, Mauro Cappello, Docente di “Sustainable industrial logistics and digitalization” presso l’Università degli Studi della Tuscia, Roberto Righetti, Direttore di ART-ER La rete dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna, Sanzio Bassini, CINECA HPC Advisory, Fondazione IFAB, Centro Nazionale HPC, Matteo Angelinelli, Chief Operations Officer, IT4LIA AI Factor, Gianmarco Montanari, Direttore generale del Centro Nazionale Mobilità Sostenibile e Fabio Pressi, Amministratore delegato di A2A E-Mobility. Chiaro è emerso il bisogno di costruire sistemi e reti che sappiano assorbire nuova domanda, preparare la nuova forza lavoro di domani e raccogliere, analizzare e condividere dati.
La prima giornata si è conclusa con la sessione dedicata alla formazione dei nuovi professionisti del settore automotive. Andrea Zanchi, Responsabile Cronaca di Bologna de Il Resto del Carlino, ha moderato il panel “Alta formazione e Life long learning per lo sviluppo della futura forza lavoro meccatronica in Italia”. Gli speaker Francesco Leali, Motor Valley University, Lorenzo Marconi, Presidente Fondazione SupER, Emanuela Pezzi, Direttrice Fondazione Aldini Valeriani e Gabriele Marzano, Senior Executive Project Manager, Direzione generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese, Regione Emilia-Romagna, hanno ribadito l’esigenza di focalizzarsi sulle nuove sfide che il settore impone anche a livello di formazione. L’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del comparto richiedono specialisti nuovi, in grado non solo di costruire e manutenere la parte hardware dei veicoli, ma soprattutto il software. Università, corsi interdisciplinari, istituti di formazione, centri di ricerca e fondazioni hanno un ruolo chiave nel definire le metodologie e gli obiettivi formativi in grado di preparare operatori del settore che sappiano muoversi tra Intelligenza Artificiale, standard di sostenibilità e normative in continuo aggiornamento.
22 maggio mattina
La mattina del secondo giorni di lavori è stata inaugurata dall’On. Stefano Cavedagna, Membro del Parlamento Europeo, che ha messo al centro la tematica dell’accesso ai dati e della competitività industriale legata ai concetti di sovranità nazionale.
A seguire l’intervento di Lucio Poma, Capo Economista di Nomisma che, presentando alcune slide inedite dello studio “La filiera dell’automotive in Emilia-Romagna: rapporto di ricerca”, ha illustrato i dati e i trend del settore automotive relativamente alla Motor Valley applicati al comparto automotive. Fondamentale è il passaggio da Egosistema ad Ecosistema: i numeri sono molto chiari in questo, le aziende che si interfacciano con più realtà riescono ad ottenere punteggi estremamente più alti in riferimento agli indici di digitalizzazione ed innovazione.
Il primo panel della giornata, moderato da Andrea Bonzi, Viceresponsabile Cronaca di Bologna de Il Resto del Carlino, ha messo a tema come dati, capacità di calcolo e AI stiano trasformando l’industria. La tavola rotonda “Sfruttamento dei big data, del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale nella progettazione di soluzioni per l’evoluzione dell’industria della manutenzione e riparazione dei veicoli” ha raccolto i casi applicativi e le esperienze imprenditoriali di Angelo Pucci, Presidente di Clust-ER MECH, Ugo Becciani, Research Manager di ICSC Foundation, Stefano Cattorini, CEO di Bi-Rex Competence Center. La cybersecurity resta una delle più complesse tra le sfide legate a questa innovazione, insieme alla necessità di integrare sistemi non più solo meccanici, ma intelligenti ed adattabili all’ottimizzazione dei processi.
Lorenzo Facchinetti, Responsabile Centro prove Quattroruote, ha moderato il panel dedicato a “Innovazione e digitalizzazione nel mondo dello pneumatico”, dialogando insieme a Corrado Rocca, Head of R&D Cyber Unit di Pirelli, Marco Vellone, Public Affairs & Sustainability Director, After Sales Management di Continental, Christophe Duc, Senior Group RFID Product Manager di Michelin e Pierre Guinault, RFID System manager di Michelin. In questo processo di innovazione e digitalizzazione che investe l’intero comparto automotive anche il pneumatico trova il suo posto, presentandosi come componente in grado di immagazzinare e restituire enormi quantità di dati. La sensorizzazione di questi elementi è in grado di fornire preziose informazioni utili a prendere decisioni più informate su sicurezza e prestazioni, oltre a contribuire a diagnosi più precise a livello di diagnostica predittiva.
I Futurmotive Talks si sono conclusi con uno dei temi più attuali per il settore dell’autoriparazione indipendente, l’accesso ai dati del veicolo. Moderato da Pierluigi Bonora, Direttore di ACI Radio, il panel “Accesso ai dati OBD e RMI: regole, criticità e prospettive per l’autoriparazione indipendente” si è aperto con il keynote speech di Frank Schlehuber, Senior Consultant Market Affairs di CLEPA, e gli interventi di Francesca Soardi, Presidente coordinatrice dell’Unione Servizi alla Comunità di CNA e di Massimo Ruffa, Presidente di Confartigianato Autoriparazione.
La parola è poi passata alle aziende con il contributo di Igino de Lotto, Marketing Director di Texa, Franco Benati, Sales Manager di SIPAV, Domenico Marino, Diagnostic Tools & AC Stations Product Manager di Nexion e Fabio Ricca, Business Development Manager di Hella Gutmann Group, i quali hanno analizzato le asimmetrie attualmente presenti nel mercato indipendente e in quello OEM. Non è una novità il fatto che molto spesso gli ostacoli tecnologici si traducano in barriere commerciali, penalizzando la libera concorrenza nel service post-vendita; durante il dibattito è stato fatto presente come, sebbene ci siano attività e pressioni a livello istituzionale per migliorare la situazione corrente, ci si trovi ancora in una posizione di stallo che se non risolta in tempi brevi, rischia di atrofizzare ancor più la possibilità di un miglioramento concreto.
Matteo Ricci, Vicepresidente della Commissione per i trasporti e il turismo al Parlamento Europeo, ha ricordato come all’interno del comparto automotive il valore si sia in buona parte spostato dal motore al software, dall’acciaio all’algoritmo, e come su questo fronte l’Europa sia in ritardo. L’industria europea ha bisogno di piani d’azione che si estendano oltre l’istituzione di sussidi o l’imposizione di dazi.
A chiudere i lavori Stefano Carloni, Presidente di AIRP – Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici, che, dopo aver ringraziato le istituzioni e tutti i presenti, ha ripercorso brevemente gli interventi che hanno animato queste due giornate di Futurmotive Talks. Sono stati affrontati temi estremante importanti per tutto il settore e per le diverse filiere industriali che esso contiene: si è parlato di innovazione, digitalizzazione, guida autonoma e connessa, infrastrutture, reti, sostenibilità, scuola, formazione e lavoro, l’importanza delle filiere e delle eccellenze che le animano. Questi temi sono la materia stessa del nostro futuro, e come tali ci richiamano alla responsabilità di una governance che sappia gestire i processi di innovazione in atto e valorizzare tutto il potenziale delle nostre aziende.
L’appuntamento è quindi alla prossima edizione di Autopromotec, in programma dal 26 al 29 maggio 2027, presso il quartiere fieristico di BolognaFiere.


