I dati al servizio delle flotte e la rivoluzione QuickScan: intervista a Rodrigo Cardoso Lopes, country manager Italy Michelin Connected Fleet
In occasione di Transpotec Logitec, l’evento di riferimento in Italia per il settore dell’autotrasporto e della logistica, abbiamo incontrato Rodrigo Cardoso Lopes, Country Manager Italy di Michelin Connected Fleet. Con lui abbiamo approfondito la visione dell’azienda, parte integrante del Gruppo Michelin, le novità tecnologiche presentate in fiera e l’importanza strategica del mercato italiano nel processo di digitalizzazione delle flotte.
Partiamo dall’identità dell’azienda. Chi è oggi Michelin Connected Fleet e qual è il vostro obiettivo principale nel mercato del fleet management?
Michelin Connected Fleet è la soluzione del gruppo Michelin dedicata al fleet management avanzato, con una mission chiara: aiutare le flotte a sfruttare i dati per una mobilità più sicura, smart e rispettosa dell’ambiente. Il nostro obiettivo principale è trasformare i dati provenienti dai veicoli in valore concreto per i clienti. Non ci posizioniamo come semplici fornitori di tecnologia o telematica, ma come partner strategici. Grazie a dispositivi altamente tecnologici e a una piattaforma integrata basata anche su Intelligenza Artificiale, mettiamo a disposizione dei fleet manager analisi complete e strumenti decisionali evoluti.
Il nostro vero valore aggiunto, tuttavia, risiede nelle persone: un team di esperti che affianca costantemente i clienti nell’interpretazione dei dati e nell’implementazione di azioni concrete. Questo approccio consulenziale consente di ottenere risultati tangibili, come la riduzione dei costi operativi, l’ottimizzazione dell’efficienza e il miglioramento della sicurezza. In sintesi, Michelin Connected Fleet aiuta le flotte a evolvere da una gestione reattiva a una gestione proattiva, basata sui dati e orientata alla performance e alla sostenibilità.
Transpotec è una vetrina cruciale per il settore. Cosa avete scelto di presentare quest’anno al pubblico italiano?
Transpotec è un evento di primaria importanza per noi, fondamentale per il mercato italiano e rilevante anche a livello europeo. Siamo qui per mostrare la nostra intera gamma di offerte digitali e, in particolare, stiamo riscontrando una grandissima trazione sul mercato per due soluzioni specifiche che abbiamo portato in fiera. La prima è la nostra gamma di Dashcam, le telecamere di bordo che stanno registrando un forte interesse in Italia per la tutela della sicurezza. La seconda è QuickScan, una tecnologia proprietaria esclusiva di Michelin: una soluzione digitale per la lettura dello stato dei pneumatici che si distingue sul mercato grazie a un sistema e a un’ampia suite di algoritmi di scansione unici nel loro genere. Questo ci permette di offrire un servizio superiore alla concorrenza. L’innovazione è nel nostro DNA e, fedeli a questo principio, per il Michelin QuickScan sono già previsti nuovi e importanti aggiornamenti.
Entriamo nel dettaglio di QuickScan. Come funziona esattamente questa tecnologia e qual è il suo impatto economico per un’azienda di trasporti?
Si tratta di un sistema estremamente innovativo che legge i sensori posizionati direttamente a terra: un vero e proprio “tappeto digitale” che scansiona i pneumatici al semplice passaggio del mezzo. Il grande vantaggio è che il veicolo non deve fermarsi, basta un transito a velocità ridotta. E, grazie all’integrazione con l’Intelligenza Artificiale, il sistema diventa più preciso a ogni singolo passaggio.
Michelin QuickScan non rileva solo il battistrada residuo, ma evidenzia anche eventuali disallineamenti degli assi o differenze di pressione dovute a un carico mal distribuito. Questo controllo preventivo è fondamentale: da una parte, il disallineamento del carico porta a consumare i pneumatici in maniera non omogenea, mentre una frequente lettura del battistrada permette di sfruttare fino in fondo i propri pneumatici. Spesso capita, infatti, che le flotte sostituiscano gli pneumatici prima del tempo per eccesso di prudenza, generando sprechi e costi inutili. Con Michelin QuickScan garantiamo che l’utilizzo della gomma venga sfruttato al massimo del suo potenziale, in totale sicurezza, riducendo drasticamente il TCO delle aziende.
L’integrazione di questi dati all’interno della piattaforma digitale consente agli utenti di monitorare l’evoluzione e i modelli di usura nel tempo (su base giornaliera, settimanale, mensile o bimestrale). Attraverso questo monitoraggio regolare, i gestori delle flotte possono ricevere un alert immediato non appena viene rilevata un’anomalia su uno pneumatico. Inoltre, integrare l’analisi del consumo del battistrada nella piattaforma permette ai clienti di controllare il modello del consumo nel tempo, prevedendo in anticipo il momento fino a due mesi prima quando sarà necessario sostituire i pneumatici, così da raggiungere il più possibile il limite legale senza correre rischi. Questa visibilità a lungo termine ottimizza la pianificazione dell’officina, consentendo di raggruppare più interventi sullo stesso veicolo durante un unico fermo macchina (mutualizzazione delle attività).
Si tratta di un sistema brevettato da Michelin facile e veloce da installare, con identificazione del veicolo tramite telecamera. Funziona su tutti i tipi di veicoli commerciali pesanti, dalla motrice al rimorchio, ma anche pullman e autobus e su tutte le marche di pneumatici. Infine, genera report chiari e precisi da parte degli esperti Michelin, con suggerimenti co-progettati con le flotte.
Questi dati sui pneumatici come si integrano con il resto della gestione aziendale?
Le informazioni raccolte da QuickScan non restano isolate. Convergono direttamente all’interno della nostra piattaforma di fleet management, integrandosi nativamente con tutte le altre metriche già monitorate: dallo scarico dei dati del tachigrafo alla geolocalizzazione in tempo reale, fino all’analisi del comportamento di guida del conducente: tutto fa parte di un unico ecosistema digitale di controllo.
Qual è la sua visione del mercato italiano? Come stanno rispondendo le aziende di autotrasporto a questa spinta digitale?
Il mercato italiano è vitale a livello europeo: è il terzo più grande per numero di veicoli e volumi di trasporto. È un settore estremamente dinamico che si sta consolidando attorno ai player dell’industria digitale. Le aziende italiane si stanno dimostrando particolarmente ricettive perché il mercato sta cambiando rapidamente e l’efficienza è diventata una priorità non più rimandabile.
Come Michelin Connected Fleet siamo già fortemente presenti, ma l’obiettivo della nostra presenza in fiera è proprio quello di essere ancora più vicini non solo ai clienti attuali, ma a ciò che il mercato stesso sta cercando. L’innovazione fa parte del DNA di Michelin. Vogliamo ascoltare la voce dei clienti in fiera per capire se le nostre risposte intercettano le loro opportunità di crescita, aiutandoli a comprendere e utilizzare al meglio la ricchezza dei dati che mettiamo a loro disposizione.


