SOS Tyres lancia la nuova app operativa e presenta con Euromaster il progetto editoriale “Strada Sicura”
Nel panorama dell’assistenza stradale e della manutenzione dei pneumatici in Italia, l’innovazione tecnologica e la cultura della sicurezza si consolidano attraverso partnership strategiche capaci di unire la forza di grandi network e l’eccellenza di specialisti storici sul campo. Un esempio virtuoso di questa sinergia è rappresentato dal legame profondo tra Euromaster, rete premium in costante espansione nel comparto dei veicoli industriali con oltre 15.000 veicoli sotto contratto, e SOS Tyres International. Quest’ultima, guidata da Roberta Mezzabarba insieme al marito Sergio Filogonio, è una realtà presente sul mercato da circa cinquant’anni, punto di riferimento per il servizio di assistenza pneumatici H24 su tutto il territorio nazionale.

La partecipazione a Transpotec Logitec di entrambe le aziende, Euromaster e SOS Tyres, evidenzia la complementarietà di questo accordo, che vede SOS Tyres operare come braccio operativo fondamentale per garantire la mobilità e la continuità di business delle flotte. La transizione di Mezzabarba verso un impegno totale nell’azienda di famiglia è stata una scelta strategica volta a governare un’operatività sempre più complessa e integrata con i partner: «Mi sono dimessa dall’amministrazione provinciale di Viterbo dopo trent’anni di servizio come dirigente. Ho deciso di entrare attivamente in azienda perché dividere il tempo fra due cose così importanti era diventato ormai impossibile».
L’evoluzione digitale del soccorso stradale trova la sua massima espressione nella nuova piattaforma applicativa lanciata proprio in occasione della fiera, volta a ottimizzare i costi d’esercizio delle flotte e a ridurre drasticamente i tempi di fermo macchina. Come spiega Roberta Mezzabarba, l’impatto della nuova tecnologia sulla gestione dei flussi di lavoro e sulla trasparenza verso i clienti industriali sarà immediato: «Oggi lanciamo la nostra app, ma non si tratta di un’app puramente estetica, è un’app strettamente operativa. Con essa si possono richiedere i soccorsi e le flotte potranno scaricare direttamente documenti, schede di lavorazione e fatture. Soprattutto, avremo la possibilità di geolocalizzare il mezzo nel momento del depannage, eliminando definitivamente l’errore del chilometro, l’incertezza sul numero del ponte o sulla direzione nord-sud».
La precisione e la rapidità dell’intervento sono infatti fattori cruciali per garantire gli elevati standard promessi al mercato: «Stiamo lavorando per mettere in piedi anche un chatbot di prima risposta per essere ancora più veloci nell’esecuzione dei soccorsi. Se un operatore impiega mezz’ora tra alzare il telefono e far partire il mezzo per soccorrere, un chatbot che dimezza i tempi di incameramento delle informazioni fa una differenza enorme. La nostra prima missione è la velocità, unita alla precisione, perché chi è fermo su strada guarda solo il cronometro e un solo minuto di attesa sembra un’ora».

Accanto alla rivoluzione tecnologica, la collaborazione si estende profondamente sul piano della responsabilità sociale e della sicurezza sul lavoro, un valore cardine per il Gruppo Michelin e per Euromaster, che ha trovato nel talento letterario di Mezzabarba il veicolo ideale per una campagna di sensibilizzazione d’impatto. L’autrice unisce infatti la sua esperienza aziendale a una prolifica e riconosciuta attività nella saggistica e nella narrativa: «Mi definisco una scrittrice onnivora, nel senso che scrivo tante cose diverse. Ho pubblicato quattro romanzi, tra cui un romanzo storico che è stato tradotto in ben quattordici lingue, partendo dal russo, dal giapponese e dal cinese, fino alle lingue classiche come l’inglese, lo spagnolo e il francese». Una parte significativa della sua produzione è dedicata ai ragazzi, una sensibilità che ha dato vita al volume Strada Sicura. Un viaggio, molte scelte, presentato ufficialmente proprio presso lo stand di Euromaster a Transpotec e destinato a essere distribuito capillarmente a tutti i tecnici e gommisti della rete, a partire da chi opera sulle officine mobili.
«Andare nelle scuole, parlare con i ragazzi e presentare i libri è un’esperienza straordinaria» racconta l’autrice, spiegando l’approccio educativo del testo, pensato per stimolare una vigilanza attiva all’interno delle famiglie e delle aziende di trasporto: «Questo libro è scritto appositamente con caratteri grandi, un accorgimento che invita alla lettura anche quegli adulti che spesso dicono di non leggere mai. Credo fermamente che dare una missione o un compito ai ragazzi sia il modo migliore per portarlo a buon fine. Lo abbiamo visto trent’anni fa con le prime campagne sulla raccolta differenziata: i ragazzi erano diventati i veri persecutori delle proprie famiglie, controllando che non si buttasse la plastica nel secchio sbagliato. Se iniziamo a rieducare profondamente le nuove generazioni, cambiamo l’approccio alla sicurezza sulle nostre strade, dove tutti, che si tratti di camion, automobili, motorini o soccorritori, siamo fruitori ed elementi dello stesso sistema».



