Mercato

Euromaster a Transpotec 2026: risposte concrete e centralizzazione della supply chain contro i rincari della logistica

La partecipazione di Euromaster a Transpotec 2026 si inserisce in un panorama economico e geopolitico decisamente articolato, dove l’inflazione, l’incertezza dei mercati e i rincari della catena logistica impongono alle reti di assistenza e alle flotte di trasporto un cambio di passo immediato. Cristiano Oliviero, amministratore delegato di Euromaster, analizza con precisione le criticità che stanno investendo il comparto, delineando le contromisure strategiche messe in campo dalla rete per proteggere i propri clienti e partner.

Come evidenziato dallo stesso Oliviero, la situazione geopolitica attuale è complessa e si riflette in modo diretto sui costi d’esercizio. Con i conflitti in corso e le navi costrette a subire forti rallentamenti e blocchi nello Stretto di Hormuz, i prezzi dei noli e delle materie prime salgono, generando un’ondata di rincari sui pneumatici, che si somma alle già note difficoltà legate al costo del carburante per le flotte di trasporto. In questo contesto di forte tensione per i bilanci delle aziende di logistica, Euromaster ha scelto di agire come uno scudo finanziario e operativo attraverso formule strutturate, come spiega l’amministratore delegato: «La nostra offerta Master Fleet nasce proprio per dare stabilità, garantendo un budget mensile certo alla flotta ed evitando che debba assorbire l’impatto immediato dei rincari sul mercato. Gestiamo questo servizio attraverso una revisione programmata ogni sei mesi; in questo modo, qualora si rendano necessari degli adeguamenti dovuti all’inflazione, le flotte hanno tutto il tempo di pianificare i propri budget interni senza subire traumi improvvisi».

Oltre alla tutela finanziaria delle flotte, la strategia di Euromaster punta a sollevare i singoli centri affiliati dai rischi legati alla gestione del magazzino e agli approvvigionamenti internazionali tramite la piattaforma APE, un aspetto cruciale in un momento in cui la puntualità delle consegne è costantemente minacciata. La rete ha infatti centralizzato le funzioni logistiche, trasformandosi in un hub d’acquisto strutturato. «I nostri affiliati non hanno più il problema di dover fare pesanti preordini o rischiose importazioni dirette dalla Cina, esponendosi alle fluttuazioni dei prezzi e dei tempi di navigazione. Gestiamo noi centralmente tutta la supply chain, monitorando costantemente i flussi, così che i Centri di servizio possano acquistare i prodotti esattamente nel momento in cui hanno la necessità di venderlo, ottimizzando la cassa e azzerando l’immobilizzo di capitale» afferma Oliviero. Questo approccio sistemico permette alla rete di focalizzarsi sul vero valore aggiunto per il cliente finale, che risiede nella manutenzione preventiva, come le operazioni di riscolpitura e ricostruzione, fondamentali per prolungare la vita utile del pneumatico e ridurre il costo chilometrico complessivo.

In questa visione di lungo periodo, il tema della ricostruzione dei pneumatici assume un ruolo centrale, non solo come risposta economica ai rincari del nuovo, ma come pilastro di una reale sostenibilità ambientale. Secondo l’amministratore delegato di Euromaster, la ricostruzione è un argomento complesso, che richiede una forte attività di divulgazione culturale verso i rivenditori e le flotte, affinché ne comprendano i reali vantaggi in termini di efficienza. Per dare forza a questa visione, la rete ha strutturato un progetto industriale preciso: «Con il lancio del prodotto Euromaster MultiLife, avvenuto lo scorso anno, abbiamo selezionato fabbriche partner all’interno della nostra filiera, che operano secondo standard qualitativi d’eccellenza. Abbiamo deciso di superare la logica del singolo brand commerciale, per proporre un prodotto ricostruito marchiato direttamente Euromaster. In un momento storico così delicato, caratterizzato da carenza di materie prime e costi di trasporto alle stelle, non ha più alcun senso affidarsi a prodotti usa e getta. Con il MultiLife offriamo alle flotte un’alternativa premium, sicura e dalle performance paragonabili al nuovo, ma a un prezzo decisamente competitivo».

Il percorso di trasformazione della rete verso il settore dei veicoli industriali e dell’autocarro rappresenta il coronamento di un piano di sviluppo pluriennale che ha cambiato profondamente il DNA dell’azienda in Italia. Ricordando i primi passi di questo percorso, iniziato circa sette anni fa, Oliviero evidenzia la crescita straordinaria del comparto B2B, oggi asset fondamentale del gruppo: «Quando siamo partiti, Euromaster era una rete fortemente focalizzata sulla vettura, sulla meccanica leggera e sul metodo di officina. Tutta la parte legata all’autocarro e all’industriale era quasi inesistente; basti pensare che avevamo un solo B2B manager che copriva l’intero territorio nazionale. Oggi, quel nucleo iniziale è diventato un team strutturato di dieci professionisti dedicati che gestiscono oltre quindicimila flotte sotto contratto. La nostra presenza a Transpotec come unici specialisti del settore autocarro dimostra la bontà di questo lavoro. Facciamo parte del Gruppo Michelin, ne condividiamo la visione ecosostenibile e la nostra missione è spingere i nostri affiliati a essere i primi ambasciatori sul territorio di questo modello di business, capace di coniugare la redditività economica con il rispetto dell’ambiente».

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