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Linglong propone all’Egitto un investimento di 2 miliardi di dollari per la produzione di pneumatici

Shandong Linglong Tire ha presentato ufficialmente al governo egiziano un’ambiziosa proposta per la realizzazione di un complesso industriale integrato dedicato alla produzione di pneumatici. Il progetto, discusso mercoledì scorso in un incontro tra il Ministro dell’Investimento e del Commercio Estero, Mohamed Farid, e i vertici dell’azienda cinese, prevede un investimento complessivo stimato in circa 2 miliardi di dollari. All’incontro hanno preso parte anche il Vice Primo Ministro per gli Affari Economici, Hussein Eissa, e il Presidente della Zona Economica del Canale di Suez (SCZONE), Waleid Gamal El-Dien, a testimonianza della rilevanza strategica dell’opera.

Il progetto, illustrato dal Direttore Generale Sophie Li durante i recenti incontri tecnici, punta a creare un polo produttivo d’avanguardia su una superficie di 3 milioni di metri quadrati a Borg El Arab, focalizzato sulla fabbricazione di gomme per vetture e mezzi pesanti. Il complesso opererà sotto il regime di zona franca privata, beneficiando così di importanti incentivi fiscali e doganali volti a favorire le industrie orientate all’esportazione.

Oltre alla manifattura di pneumatici, il piano prevede l’integrazione di industrie ausiliarie per la produzione di gomma e nerofumo, con una capacità logistica stimata in 2 milioni di container.

La particolarità di questo investimento risiede nella sua natura totalmente integrata: oltre alla manifattura di pneumatici, il piano prevede l’integrazione di industrie ausiliarie per la produzione di gomma e nerofumo, con una capacità logistica stimata in 2 milioni di container. Questa integrazione verticale è pensata per ottimizzare la catena di approvvigionamento e garantire standard qualitativi elevati attraverso il trasferimento di tecnologie produttive di ultima generazione.

L’operazione industriale è sviluppata in stretta partnership con Nile Projects & Trading Company (Nilo Company), nota per la rete “Fit & Fix” e guidata da Osama Al-Najjar, che ha sottolineato come la sinergia con il produttore cinese permetterà di raggiungere una forte autonomia produttiva e una maggiore competitività sui mercati internazionali.

Dal punto di vista commerciale, Linglong ha pianificato di destinare circa il 90% della produzione totale all’esportazione, individuando negli Stati Uniti e nei Paesi del Golfo i mercati target prioritari. L’utilizzo di un sistema produttivo a zona franca permetterà alla società di snellire i flussi logistici e doganali, facilitando il movimento diretto del prodotto finito dalla fabbrica ai principali hub globali della distribuzione di pneumatici.

L’investimento di 2 miliardi di dollari, che verrà stanziato progressivamente durante le fasi di sviluppo del sito, riflette la volontà di Linglong di consolidare la propria posizione come produttore di primo piano nel panorama mondiale, puntando su un hub che unisca capacità estrattiva di valore e logistica strategica.

Secondo quanto dichiarato da Sophie Li, il progetto mira a elevare le capacità industriali locali attraverso un costante trasferimento tecnologico, trasformando il nuovo sito in un centro d’eccellenza per la produzione e l’esportazione.

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