Il porto che verrà: alla Camera il confronto sulla sicurezza del lavoro portuale
Si è svolto ieri, nella Sala Regina della Camera dei Deputati, il seminario pubblico “Il porto che verrà: sfide e necessità per la sicurezza sul lavoro”, organizzato dall’Ente Bilaterale Nazionale Porti, organismo paritetico costituito dalle parti firmatarie del contratto collettivo nazionale dei lavoratori dei porti: ASSOPORTI, ASSITERMINAL, ASSOLOGISTICA e UNIPORT per la parte datoriale, e FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI in rappresentanza dei lavoratori.
Dopo l’apertura dei lavori e il saluto di benvenuto del presidente dell’Ente Bilaterale, Angelo Manicone, il confronto è stato avviato dal messaggio del presidente della Camera, on. Lorenzo Fontana, che ha richiamato il valore del dialogo tra istituzioni, rappresentanze delle categorie ed esperti per intervenire in modo incisivo a tutela del lavoro.
È seguito il messaggio del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, on. Edoardo Rixi, che ha sottolineato la centralità strategica del lavoro nel settore portuale e la necessità di riservare alla sicurezza un’attenzione costante, attraverso investimenti in innovazione, formazione, monitoraggio e prevenzione.
Nel corso dei lavori è intervenuto anche l’on. Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti della Camera, che ha espresso apprezzamento per la crescente consapevolezza delle parti sociali sul tema della sicurezza. Deidda ha inoltre confermato la volontà, anche nell’ambito della Commissione da lui presieduta, di lavorare sul riconoscimento della natura usurante di alcuni profili dell’operatività portuale e sull’attivazione del fondo di incentivazione al pensionamento dei lavoratori portuali.
Il seminario è proseguito con un breve excursus sulle attività dell’Ente, dalla sua istituzione nel 2006 a oggi, a cura dell’ex presidente Luigi Robba, e con l’anticipazione, da parte della vicepresidente Bianca Picciurro, delle attività previste per il futuro.
Scuola Nazionale Trasporti e Logistica ha quindi presentato l’aggiornamento del Rapporto sull’andamento del fenomeno infortunistico nelle operazioni portuali, realizzato per l’EBN. Dall’analisi dei dati è emersa una diminuzione del numero di infortuni nell’ultimo biennio preso in considerazione, 2023-2024, rispetto a quanto rilevato nelle precedenti edizioni del rapporto realizzate dall’Ente. Il lavoro ha inoltre confermato il crescente coinvolgimento dei diversi protagonisti dell’operatività portuale sui temi della sicurezza.
Allo stesso tempo, come già rilevato nelle precedenti indagini, il rapporto ha evidenziato la necessità di mantenere alta e costante l’attenzione sulla sicurezza nel settore, valorizzando il ruolo della formazione e l’esigenza di istituire un sistema nazionale unificato di monitoraggio degli infortuni in ambito portuale. I lavori sono poi proseguiti con una tavola rotonda tra i rappresentanti delle diverse parti costitutive dell’Ente Bilaterale.
Alla tavola rotonda è intervenuto Agostino Gallozzi, vicepresidente di Assologistica, che ha richiamato il valore della sicurezza come principio irrinunciabile per l’intero sistema portuale.
“La sicurezza è un dogma di cui siamo tutti consapevoli. Ma questa consapevolezza deve diventare il sentimento dominante del nostro quotidiano”, ha sottolineato Gallozzi. “Alla formazione primaria va affiancata la sicurezza comportamentale, la cosiddetta BBS, Behavior-Based Safety: un approccio in cui il focus si sposta dalla sola osservanza delle regole, che resta sempre doverosa, alla piena consapevolezza dei comportamenti, coinvolgendo attivamente i lavoratori nella costruzione di una vera cultura della sicurezza”.
Nel suo intervento, Gallozzi ha evidenziato la necessità di rafforzare il passaggio da un modello fondato esclusivamente sul rispetto delle prescrizioni a un percorso più partecipato, in cui ogni lavoratore sia parte attiva nella prevenzione e nella gestione dei rischi. Un tema centrale per un settore, come quello portuale, caratterizzato da operazioni complesse, ambienti dinamici e responsabilità condivise.
A conclusione dell’evento, EBN Porti ha preannunciato la presentazione, in tempi brevi, di un’ulteriore ricerca, già avviata, sui lavori usuranti nelle attività portuali. Tutte le parti sociali costitutive dell’Ente Bilaterale hanno espresso una posizione condivisa sull’importanza del riconoscimento come usuranti di alcune attività del lavoro portuale, sulla necessità di emanare norme di coordinamento tra il decreto legislativo n. 81/2008, normativa generale in materia di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro, e il decreto legislativo n. 272/1999, normativa specifica sulla sicurezza delle operazioni portuali, e sull’attivazione del Fondo per l’incentivo al pensionamento dei lavoratori portuali, richiamando su questi temi anche l’attenzione delle istituzioni.
Il presidente dell’EBN Porti, Angelo Manicone, ha chiuso i lavori ringraziando i numerosi ospiti presenti e annunciando che la ricerca presentata sarà disponibile a breve sul sito web dell’Ente.


