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Il test semi slick di Tyre Reviews: Pirelli vince, Vitour sorprende ancora

L’ultimo test comparativo di Tyre Reviews mette a confronto quattro pneumatici da pista omologati per l’uso stradale, concentrandosi sulla loro velocità e definendoli “i più veloci” attualmente disponibili in Europa e Nord America. Si tratta dei Pirelli P Zero Trofeo RS, Michelin Pilot Sport Cup 2 R, Bridgestone Potenza Race e una novità, Vitour Tempesta P1 plus, una nuova linea di pneumatici specifici per il motorsport, prodotti nello stabilimento Dongying Fangxing Rubber in Cina, tra l’altro appena testato anche da AutoBild Sportscars. Il collaudatore Jonathan Benson ha confrontato i quattro pneumatici nella misura 235/35 R19, montandoli su una VW Golf GTI Clubsport presso un circuito di prova professionale nel 2025.

Come di consueto, Benson ha utilizzato metodi di controllo come ripetute prove di riferimento per correggere le variazioni delle condizioni. Sebbene il test fosse fortemente incentrato sulle prestazioni sull’asciutto – dato che questo è l’utilizzo principale di questi prodotti – Tyre Reviews ha valutato le prestazioni dei pneumatici in base a un’ampia gamma di criteri, che comprendono maneggevolezza, frenata e resistenza all’aquaplaning sul bagnato, oltre alla resistenza al rotolamento. Come scrive Benson, questo offre una visione più completa dei pneumatici, riconoscendo che, essendo prodotti omologati per la circolazione stradale, devono funzionare in tutte le condizioni, tenendo conto anche della possibilità di improvvisi acquazzoni in pista. Pur giungendo a una conclusione basata su un proprio ragionamento, Tyre Reviews consente agli utenti di modificare la ponderazione dei dati del test in base alle proprie esigenze di guida.

Prestazioni sull’asciutto

Come si sono comportati questi quattro pneumatici a confronto? In condizioni di asciutto, il test di Tyre Reviews ha rivelato nette differenze in termini di velocità massima. Un pneumatico, il Pirelli P Zero Trofeo RS, si è dimostrato più veloce di oltre due secondi al giro rispetto ai suoi diretti concorrenti sul circuito di handling sull’asciutto, sottolineando quanto sia diventato ampio il divario prestazionale nella fascia alta del mercato dei pneumatici da pista. Il Pirelli P Zero Trofeo RS si è affermato come punto di riferimento per aderenza e tempo sul giro sull’asciutto. Secondo Tyre Reviews, il pneumatico offre un’aderenza eccezionale all’anteriore, grip laterale e sicurezza al limite. Ha confermato la sua reputazione di pneumatico progettato principalmente per inseguire i record sul giro, soprattutto sulle moderne auto ad alte prestazioni. Benson ha definito il P Zero Trofeo RS un pneumatico “nettamente eccezionale”.

Anche il Michelin Pilot Sport Cup 2 R ha offerto ottime prestazioni sull’asciutto, ma con un carattere leggermente diverso. Il Michelin ha impressionato per la sua costanza e stabilità su giri ripetuti, risultando attraente per i piloti che apprezzano la prevedibilità del comportamento tanto quanto la velocità massima.

Il Bridgestone Potenza Race, invece, è stato leggermente più lento in termini di tempo sul giro assoluto, ma ha dimostrato un ottimo equilibrio e compostezza, secondo Tyre Reviews, rafforzando il suo posizionamento come pneumatico che privilegia la costanza e la durata insieme alla velocità, piuttosto che la ricerca della massima prestazione assoluta.

La più grande sorpresa del test è stata il Vitour Tempesta P1 Plus. Nonostante sia un marchio molto meno affermato, ha fatto registrare tempi sul giro sull’asciutto estremamente competitivi e ha persino superato due dei suoi rivali premium in termini di velocità pura. Queste prestazioni sono però mitigate dal degrado del pneumatico, con Tyre Reviews che ha rilevato un “calo significativo” verso la fine dei suoi stint. Benson spiega: “Lo sterzo del Vitour era preciso e la tenuta in curva ottima, anche se ho notato un maggiore degrado termico verso la fine dei suoi stint: il primo giro è stato molto veloce, ma il calo è stato significativo al quarto giro, sia in termini di tempo che di percezione soggettiva.”

I test sul bagnato e sull’efficienza raccontano una storia diversa

Quando il test si è spostato al bagnato, la gerarchia è cambiata drasticamente. I pneumatici che eccellevano sull’asciutto non si sono comportati necessariamente bene anche sul bagnato, sottolineando i compromessi intrinseci delle gomme estreme pensate per la pista.

Il Bridgestone Potenza Race ha offerto un notevole vantaggio del 15% in frenata sul bagnato, fermandosi a 5 metri di distanza dal secondo classificato Michelin, e si è dimostrato “di un’altra categoria” nella tenuta di strada sul bagnato, con tempi sul giro “di quasi sei secondi inferiori” rispetto al secondo classificato, il Pirelli. Il Potenza offre spazi di frenata notevolmente ridotti e maggiore sicurezza di guida su superfici bagnate, distinguendosi per l’utilizzo in pista e su strada in condizioni meteorologiche avverse.

Al contrario, gli altri tre pneumatici hanno faticato maggiormente sul bagnato. Il pneumatico Michelin ha ottenuto i migliori risultati in termini di aquaplaning in rettilineo, superando di poco il Bridgestone, mentre i pneumatici Pirelli e Vitour hanno offerto una velocità notevolmente inferiore al primo contatto con l’asfalto bagnato. Michelin ha anche ottenuto risultati migliori del Pirelli e significativamente migliori del Vitour in frenata sul bagnato. Il Pirelli, invece, ha superato Michelin e Vitour in termini di tenuta di strada sul bagnato. Il contrasto sottolinea l’importanza di scegliere un pneumatico basandosi sull’utilizzo reale piuttosto che sui soli tempi sul giro dichiarati.

L’efficienza nei consumi non è fondamentalmente l’obiettivo di questi pneumatici, ma c’era una differenza del 22% tra il Bridgestone Potenza Race, primo in classifica, e il Vitour Tempesta P1 Plus, ultimo.

Alla fine…

Tyre Reviews ha affermato che il suo test conferma che non esiste un singolo pneumatico da pista “migliore” per tutti i piloti, poiché tutti e quattro i pneumatici offrono punti di forza diversi. Il Pirelli P Zero Trofeo RS detta il ritmo sull’asciutto, il Michelin Pilot Sport Cup 2 R coniuga velocità e costanza, il Vitour Tempesta P1 Plus offre un ottimo rapporto qualità-prezzo e prestazioni elevate, mentre il Bridgestone Potenza Race garantisce equilibrio e prestazioni costanti in tutte le condizioni. Per questo motivo, tutti e quattro i pneumatici sono “consigliati” da Tyre Reviews, mentre l’ordine in classifica è proprio quello appena indicato: Pirelli P Zero Trofeo RS vince il test, seguito da Michelin Pilot Sport Cup 2 R secondo e dalla sorpresa Vitour Tempesta P1 Plus, mentre chiude quarto il Bridgestone Potenza Race.

Pirelli P Zero Trofeo RS

Punto di forza: Migliore del test per le prestazioni sull’asciutto, con il giro più veloce, la frenata più efficace, il punteggio soggettivo più alto sull’asciutto e il ritmo più costante.

Punti di debolezza: Sul bagnato si è comportato come un vero pneumatico da pista, con minore stabilità e resistenza all’aquaplaning rispetto ai migliori.

Giudizio: Vincitore del test

Michelin Pilot Sport Cup 2 R

Punto di forza: Buona sensazione soggettiva sull’asciutto, facile da guidare e con la migliore resistenza all’aquaplaning.

Punti di debolezza: Usura superiore alla media sull’esterno del pneumatico anteriore, non è più la più veloce.

Giudizio: Consigliato

Vitour Tempesta P1 plus

Punto di forza: Tempi sul giro rapidi sull’asciutto grazie a una frenata efficace, buona maneggevolezza soggettiva sull’asciutto e prezzo competitivo.

Punti di debolezza: Più debole sul bagnato e con elevata resistenza al rotolamento. Se si surriscalda le prestazioni calano rapidamente.

Giudizio: Consigliato

Bridgestone Potenza Race

Punto di forza: Migliore nel test sul bagnato e anche il più efficiente in termini di resistenza al rotolamento, il che la rende la più facile da usare fuori dalla pista.

Punti di debolezza: Frenata sull’asciutto e sensazione soggettiva sull’asciutto sono risultate entrambe nella parte inferiore della classifica. Primo giro in pista veloce, ma poi ha perde ritmo.

Giudizio: Consigliato

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