Utac annuncia una pista di prova hi-tech in Cina come parte di un’importante espansione
UTAC ha annunciato un’importante espansione in Cina con un nuovo impianto di prova a Huainan, nella provincia centrale di Anhui. Costituito in collaborazione con l’amministrazione comunale di Huainan, il centro di prova high-tech fungerà da base operativa strategica per il Gruppo UTAC in Cina e fornirà strutture di test avanzate e competenze per il settore della mobilità.
Gli esperti di UTAC forniranno servizi di test e omologazione secondo i più recenti standard e normative internazionali, mentre il gruppo continua a perseguire la sua missione di far progredire la mobilità verso un futuro più sicuro e pulito. La nuova struttura offrirà piste per i test dei veicoli, un parco tecnologico con officine e uffici a noleggio e un centro congressi ed espositivo su misura. I laboratori appositamente realizzati saranno dotati delle più moderne attrezzature per testare le prossime generazioni di veicoli a energia rinnovabile.
La provincia di Anhui è un polo centrale per l’intero settore della mobilità in Cina e il nuovo centro di prova di Huainan rappresenterà un’importante risorsa strategica per il Gruppo UTAC. Con una popolazione di 70 milioni di persone, la provincia di Anhui vanta un vasto ecosistema della mobilità, che include marchi leader come BYD, Changan, Chery, JAC, NIO e Volkswagen, insieme alle relative catene di fornitura. Con circa 3,7 milioni di veicoli costruiti nel 2025, Anhui è la provincia cinese leader per produzione di veicoli, produzione di veicoli a energia rinnovabile ed esportazioni complessive di veicoli.
Commentando il progetto, Connor McCormack, CEO di UTAC, ha dichiarato: “Siamo estremamente orgogliosi della nostra partnership con la città di Huainan, che sta attraversando una significativa trasformazione per supportare il futuro dell’industria automobilistica. UTAC è lieta di contribuire a questa trasformazione e di mettere a disposizione del vitale settore automobilistico cinese i nostri 100 anni di esperienza specialistica, insieme agli standard europei che abbiamo contribuito a definire e convalidare.”


