Risultati preliminari del test estivo Autobild 2026: i promossi e i bocciati
Il test sui pneumatici estivi di AutoBild di quest’anno è alle porte. La rivista ha pubblicato i risultati del consueto turno di qualificazione, in cui 20 pneumatici vengono selezionati tra i 50 candidati partecipanti in base ai loro spazi di frenata. In particolare, i bocciati sono quelli non in grado di qualificarsi nelle prime 20 posizioni della classifica combinata della prova di frenata su bagnato (a partire da 80 km/h) e su asciutto (a partire da 100 km/h).
“Solo i pneumatici che impressionano per spazi di frenata brevi e costantemente riproducibili accedono al test principale completo. Quelli che rotolano troppo lontano vengono eliminati prima del test”, afferma la rivista, riferendosi al numero 10/2026, che sarà pubblicato il 5 marzo. Il confronto completo dei 20 finalisti sarà presentato in quell’occasione, con i pneumatici nella misura 245/45 R19 testati su una BMW Serie 5. Si dice che le misurazioni iniziali abbiano rivelato “tendenze chiare.”
In questo contesto, si fa riferimento allo Sport Master di Linglong, al Ventus Evo di Hankook e al N’Fera Sport di Nexen. Secondo il rapporto, questi pneumatici hanno impressionato per gli spazi di frenata particolarmente brevi. Da 80 km/h in condizioni di bagnato, si sono fermati “diversi metri prima di molti concorrenti”, mentre un gruppo più compatto li seguiva. Probabilmente si riferisce agli altri pneumatici qualificanti, che includono i seguenti modelli: Kumho Ecsta Sport PS72, Giti Sport S2+, Continental PremiumContact 7, Pirelli Cinturato C3, Goodyear Eagle F1 Asymmetric 6, Michelin Pilot Sport 5, Nokian Powerproof 2, Bridgestone Potenza Sport Evo, GT Radial SportActive 2 Evo, Vredestein Ultrac Pro, Falken Azenis FK520, Maxxis Victra Sport 6, Toyo Proxes Sport 2, Dunlop Sport Maxx RT2, Yokohama Advan Sport V107, Kleber Dynaxer HP5 e Sava Intensa UHP 2.

Chi non ha superato il turno preliminare?
L’elenco dei pneumatici che non sono riusciti a superare il turno preliminare è considerevolmente più lungo, sebbene dodici profili abbiano completato il test di frenata a una distanza ragionevole dai primi 20, pur essendo stati comunque eliminati.
Tra questi figurano Fulda SportControl 2, Semperit Speed-Life 3, Firestone Firehawk Sport, Uniroyal RainSport 5, Ceat SportDrive, Delinte DS2, BFGoodrich Advantage 2, Landspider Sportraxx UHP, Cooper Zeon 4XS Sport, Avon ZX7, Radar Dimax R8+ e CST Adreno AD-R9.
Da qui in giù, “le differenze crescono rapidamente a diverse lunghezze di vettura, il che in una situazione critica può fare la differenza tra un arresto tempestivo e una collisione”, ha affermato la rivista. La lista degli sconsigliati è lunga: Gripmax SureGrip Pro Sport, Landsail RapidDragon, Minerva F205, Viking ProTech NewGen, Sportiva Performance 2, Imperial EcoSport 2, Tomason SportRace, Tracmax X-Privilo TX3, Matador Hectorra 5, Sentury Qirin 990, Aplus A610, Rotalla Setula S-Race RU01, Momo Toprun M300 AS Sport, Marshal MU12, Nankang Green/Sport Eco-2+ e Dynamo Street-H MU02.
Chiudono la classifica di AutoBild i due “pneumatici più scarsi”, per i quali sono stati rilevati distacchi notevolmente maggiori rispetto alle prestazioni dei pneumatici più performanti. Sono Austone Athena SP-303 e Acceleras PHI i fanalini di coda del turno di qualificazione.



