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Assologistica, al via il mandato Guidi. Filiera integrata,più produttività e Italia hub euromediterraneo

Si è tenuto venerdì 13 febbraio, nella sede milanese di Assologistica, il primo Consiglio Generale dell’associazione dopo l’elezione alla presidenza di Paolo Guidi. Alla riunione, presieduta dal nuovo Presidente, hanno partecipato i membri del Consiglio Generale, i Probiviri e i Revisori Contabili, anche in modalità remota.

L’incontro ha segnato l’avvio operativo del nuovo mandato e ha rappresentato il momento di definizione delle priorità strategiche dell’associazione. Nel suo intervento, il Presidente Guidi ha illustrato un programma articolato su tre direttrici: visione trasversale di filiera, crescita della produttività e rafforzamento del posizionamento internazionale dell’Italia come hub euromediterraneo.

Filiera: superare la frammentazione e costruire una rappresentanza unitaria La prima direttrice punta a rafforzare l’integrazione tra i diversi segmenti della logistica – porti, terminal, interporti, snodi intermodali, ferrovie, autotrasporto, contract logistics, e-commerce e servizi collegati – superando logiche settoriali e frammentate. L’obiettivo è promuovere una visione condivisa della supply chain, capace di mettere a sistema competenze e specializzazioni presenti all’interno dell’associazione, valorizzando al contempo le specificità territoriali. Una rappresentanza più coesa del comparto, nelle intenzioni del Presidente, dovrà tradursi in una maggiore capacità di interlocuzione con le istituzioni su temi chiave come infrastrutture, semplificazione normativa e sviluppo dell’intermodalità.

Produttività: efficienza, innovazione e competenze

La seconda direttrice individua nella crescita della produttività una leva strategica per rafforzare la competitività delle imprese associate e dell’intero sistema logistico nazionale. Guidi ha richiamato la necessità di investire nell’efficientamento dei processi, nella digitalizzazione e nell’innovazione organizzativa, con un’attenzione particolare alla formazione e all’evoluzione delle competenze. Ridurre i colli di bottiglia logistici, migliorare l’affidabilità delle catene di approvvigionamento e rendere più fluidi i flussi merci rappresentano, in questo contesto, obiettivi prioritari per sostenere la crescita del sistema Paese.

Italia hub euromediterraneo: valorizzare la posizione strategica

La terza direttrice riguarda il rafforzamento del ruolo internazionale dell’Italia. La collocazione geografica del Paese al centro delle rotte tra Europa e Mediterraneo costituisce un vantaggio competitivo che, secondo il Presidente, deve essere pienamente valorizzato attraverso una strategia coordinata tra infrastrutture portuali, retroportuali e corridoi logistici. Assologistica intende contribuire in modo attivo al dibattito sul posizionamento dell’Italia nelle dinamiche commerciali euromediterranee, favorendo politiche capaci di attrarre traffici e investimenti e di consolidare il ruolo del sistema logistico nazionale nello scenario internazionale. Alla seduta hanno preso parte, oltre ai Probiviri e ai Revisori Contabili, i membri del Consiglio Generale insieme ai Vicepresidenti e delegati: Sabrina De Filippis (ferrovie e intermodale), Riccardo Fuochi (arte e moda), Agostino Gallozzi (terminal portuali), Paolo Pandolfo (interporti), Umberto Ruggerone (snodi intermodali), Renzo Sartori (contract logistics e trasporto stradale).

Hanno contribuito, inoltre, i rappresentanti territoriali Alberto Crivello (Nord-Ovest), Angelo Aulicino (Nord-Est), Pietro Di Sarno (Centro-Sud) e Mauro Nicosia (Sicilia), oltre ai delegati tematici
Giada Benincasa (relazioni industriali), Roberto Rubboli (contratti portuali), Giuseppe Chiellino (autotrasporto), Filippo Caltabiano (e-commerce), Massimiliano Montalti (magazzini), Pamela
Calderoli (marketing ed eventi), Ewa Micor (rapporti accademici) e Niccolò Bianchini (comunicazione e relazioni internazionali). Il Consiglio Generale ha così inaugurato una nuova fase per Assologistica, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo di interlocutore qualificato per l’intero comparto logistico e per le istituzioni, in un passaggio strategico per l’evoluzione del sistema logistico italiano.

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