India “l’accordo commerciale con l’UE è destinato a dare impulso ai segmenti della gomma e dei prodotti chimici”
Il 27 gennaio l’India e l’Unione Europea hanno annunciato la conclusione dei negoziati per un Accordo di Libero Scambio, definito “la madre di tutti gli accordi” dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyenuna, e considerata una pietra miliare importante in uno dei partenariati economici più strategici dell’India.
Concepito come un partenariato commerciale moderno e basato su regole chiare, l’accordo commerciale risponde alle sfide globali contemporanee, consentendo al contempo una più profonda integrazione del mercato tra la quarta e la seconda economia mondiale. L’accordo offre un accesso al mercato senza precedenti per oltre il 99% delle esportazioni indiane in termini di valore commerciale, preservando al contempo lo spazio politico per i settori sensibili e rafforzando le priorità di sviluppo dell’India. Il commercio bilaterale di merci tra India e UE ha registrato una crescita sostenuta, attestandosi a circa 11,5 lakh crore di rupie (136,54 miliardi di dollari) nel 2024-25, con l’India che ha esportato circa 6,4 lakh crore di rupie (75,85 miliardi di dollari) verso l’UE. Il commercio di servizi tra India e UE ha raggiunto i 7,2 lakh crore di rupie (83,10 miliardi di dollari) nel 2024.
A beneficiare di questo accordo, secondo una scheda informativa pubblicata dal Ministero del Commercio indiano, saranno i settori indiano della gomma, della plastica e dei prodotti chimici. Le industrie indiane della plastica e della gomma otterranno un accesso preferenziale all’UE, un mercato con importazioni globali per un valore di 27,67 Lakh Crore di rupie indiane (317,5 miliardi di dollari).
Con le attuali esportazioni indiane verso l’UE pari a 20,9 mila crore di rupie indiane (2,4 miliardi di dollari) e un totale di esportazioni globali di 1,13 Lakh Crore di rupie indiane (13 miliardi di dollari), questo accesso evidenzia un notevole margine di crescita. Un accesso rafforzato nell’ambito dell’accordo di libero scambio, unito alla forza lavoro manifatturiera qualificata dell’India e all’innovazione guidata dalle PMI, posiziona il Paese in una posizione ideale per aumentare l’occupazione, incrementare le esportazioni e rafforzare il suo profilo commerciale globale.
I settori chiave ad alta intensità di manodopera (come tessile, abbigliamento, nautica, pelletteria, calzature, prodotti chimici, plastica/gomma, articoli sportivi, giocattoli, pietre preziose e gioielleria), che rappresentano oltre 2,87 lakh di rupie (33 miliardi di dollari) di esportazioni, attualmente soggette a dazi all’importazione compresi tra il 4% e il 26% nell’UE e fondamentali per la creazione di posti di lavoro, saranno esenti da dazi a partire dall’entrata in vigore dell’accordo, ottenendo così maggiore competitività nel mercato dell’UE. Questi settori sono destinati a beneficiare della liberalizzazione tariffaria e di una maggiore competitività, consentendo una maggiore integrazione nelle catene del valore globali ed europee e creando al contempo opportunità di lavoro.
Anche il settore chimico indiano beneficerà dell’accordo: questo, infatti, garantisce l’azzeramento dei dazi sul 97,5% del paniere di esportazioni chimiche indiane in termini di valore, eliminando dazi fino al 12,8% e aumentando la competitività nei settori inorganico, biologico e agrochimico. Si prevede che l’accordo di libero scambio amplierà le esportazioni, rafforzerà i cluster guidati dalle PMI e promuoverà prodotti di alto valore, sostenibili e tecnologicamente avanzati, posizionando l’India come fornitore affidabile per il mercato chimico dell’UE, che vale quasi 43,57 lakh crore di rupie (500 miliardi di dollari) per le importazioni.


