Mercato

Scelta dei pneumatici e pressione fanno la differenza – Alliance scende in campo

In occasione di un Field Day organizzato a ottobre nel centro prove Provana, Massimo Mori, Country Manager Alliance per Italia, Israele, Grecia, Cipro e Macedonia del Nord, ha raccontato l’evoluzione di un marchio storico e le prospettive di un gruppo oggi parte integrante di Yokohama. Il manager ha sottolineato come le prove in campo abbiano un valore sia tecnologico sia economico, grazie al supporto di Agostino Provana, che ha ospitato l’iniziativa in una struttura di test tra le più avanzate in Europa: un impianto che comprende un circuito stradale e aree di campo dedicate alle prove, ideale non solo per la sperimentazione, ma anche per dimostrazioni pratiche.

Il 2025 è stato un anno speciale per Alliance: si sono celebrati i 70 anni dalla fondazione e il traguardo del milione di pneumatici Agristar II venduti in Europa in soli cinque anni, un prodotto ormai riconosciuto e diffuso a livello globale, con risultati significativi anche in Italia, dove nel 2024 sono stati commercializzati 34.000 pezzi.

Fondata in Israele, Alliance è una delle aziende più longeve del settore. Oggi la produzione è completamente concentrata in India, all’interno di tre stabilimenti di ultima generazione, l’ultimo dei quali inaugurato circa due anni fa e dotato di tecnologie avanzate per il controllo qualità. Alliance e Galaxy sono i due marchi principali della divisione Yokohama ATG, parte del gruppo Yokohama, sesto produttore mondiale di pneumatici, terzo nel segmento OHT (Off-Highway Tires) e primo nel segmento agro.

Il gruppo Yokohama, nato 108 anni fa in Giappone, conta 33.600 dipendenti, sette centri di sviluppo, quattro piste di prova e tre divisioni di business, con un fatturato mondiale di 7,4 miliardi di dollari. La divisione OHT copre l’intero spettro dei pneumatici fuori strada: dall’agricolo al forestale, dal portuale al construction, fino ai veicoli multi-attività, piattaforme di sollevamento e movimentazione terra. Con oltre 3.500 referenze, Alliance è in grado di rispondere alle esigenze di ogni settore.

Alliance conferma così la propria vocazione: un marchio storico, parte di un gruppo globale, che continua a investire in ricerca, sviluppo e vicinanza al cliente, con l’obiettivo di consolidare la leadership nel settore dei pneumatici agricoli e OHT.

I test su strada/campo a diverse pressioni con due pneumatici

Durante la giornata di test presso il Centro Provana sono stati impiegati due trattori John Deere 6250R equipaggiati con due modelli di pneumatici Alliance, l’Agri Star II e l’Agriflex+ 373 VF, per valutare prestazioni e comportamento in condizioni reali.

L’importanza dell corretta pressione di gonfiaggio

Andrea Gregucci, Field Services Engineer Europa di Alliance, ha spiegato come la pressione dei pneumatici sia un fattore determinante per le prestazioni delle macchine agricole, sia su strada che in campo. Durante la dimostrazione, sono stati messi a confronto due prodotti Alliance per evidenziare come il consumo e il comportamento del mezzo cambino in base all’utilizzo. Gregucci ha ricordato che il pneumatico è una vera e propria tensostruttura: non è la carcassa a sostenere il carico, ma l’aria contenuta al suo interno, che grazie a una pressione corretta riesce a trasferire le forze al suolo e a sopportare il peso del veicolo.

La pressione, ha sottolineato, incide su cinque aspetti fondamentali:

  • sostegno del carico,
  • miglioramento del comfort,
  • riduzione dell’usura e aumento della vita utile,
  • incremento della trazione,
  • risparmio di carburante.

Cinque parametri che, se gestiti correttamente, si traducono in un risparmio economico tangibile per l’operatore.

Per questo Alliance mette a disposizione tabelle dedicate, consultabili sul sito, che indicano la pressione ottimale in funzione del carico e della velocità di esercizio. Conoscendo il peso che grava sulla copertura e la velocità prevista, è possibile risalire alla pressione corretta e ottenere così le migliori prestazioni in campo e su strada.

Gregucci ha spiegato che la pressione agisce come forza dall’interno verso l’esterno, distribuendo uniformemente le sollecitazioni su tutta la superficie del pneumatico fino al cerchio. Questo garantisce non solo il sostegno del carico, ma anche la corretta trasmissione delle forze dalla macchina al terreno.

Un altro punto chiave è il comfort: con una pressione adeguata, il pneumatico assorbe meglio urti e vibrazioni, riducendo l’impatto sul mezzo e sul conducente. Le vibrazioni non derivano solo dagli ostacoli esterni, ma anche dai tasselli che entrano in impronta sulla strada: ogni deformazione della copertura genera micro-sollecitazioni che, se non gestite, si traducono in disagio per l’operatore.

Infine, Gregucci ha evidenziato come una pressione non corretta porti a usura irregolare e perdita di trazione. Se troppo alta, si consuma solo la parte centrale del battistrada; se troppo bassa, si usurano rapidamente le spalle. In entrambi i casi, la superficie di contatto non è ottimale e la trazione diminuisce.

La conclusione è chiara: la gestione della pressione è uno strumento tecnico fondamentale per migliorare prestazioni, sicurezza e durata dei pneumatici agricoli, con benefici diretti in termini di efficienza e costi operativi.

Agri Star II 

Massimiliano Catalano, Sales Field Italy Yokohama Off-Highway Tires ha presentato l’Agristar II, il pneumatico agricolo più conosciuto della gamma Alliance, oggi disponibile in versione completa e affermatosi negli ultimi due anni come riferimento nel settore.

Una delle caratteristiche distintive è il rampone a doppio strato: la parte superiore rappresenta il 40% del totale, mentre quella inferiore il restante 60%. Le due sezioni hanno inclinazioni diverse. Quando il pneumatico è nuovo, l’altezza del rampone consente di ottenere trazione con una minima inclinazione. Con l’usura, la trazione tenderebbe a diminuire, ma il secondo strato, più accentuato, garantisce che il livello di aderenza rimanga elevato. In questo modo la vita utile del pneumatico si prolunga, mantenendo prestazioni costanti soprattutto in campo.

Altre peculiarità riguardano la larghezza del battistrada, molto ampia, e la disposizione dei ramponi, progettati per sovrapporsi e migliorare la guidabilità. Questo design ottimizza anche il rotolamento su asfalto, aumentando il comfort di marcia.

Un elemento tecnico importante è la bretellina che collega i ramponi: evita movimenti anomali e funge da rompifango, incrementando l’autopulizia del pneumatico, un parametro in cui l’Agristar II raggiunge valori molto elevati. Le punte dei ramponi, inoltre, sono studiate per ridurre l’impatto sul terreno e preservarne la struttura.

A completare l’offerta, Alliance garantisce l’Agristar II per sette anni dalla data di montaggio, un segnale forte di affidabilità e fiducia nella qualità del prodotto.

Agriflex+ 373 VF

Raffaele Musella, Primo Equipaggiamento Yokohama Off-Highway Tires, ha sottolineato come il trattore, nelle aziende agricole moderne, rappresenti il punto di convergenza di esigenze diverse: da un lato quelle dei costruttori, che oggi concentrano su questi mezzi tecnologie avanzate, potenze elevate, pneumatici sempre più grandi e passi più corti; dall’altro quelle della produzione, che richiede rese sempre maggiori e un suolo capace di mantenere la propria produttività. In questo contesto, il pneumatico diventa l’elemento di collegamento tra il terreno e le necessità di macchine agricole sempre più sofisticate.

La risposta di Alliance è il nuovo Agriflex +373 VF, un prodotto che si distingue per la sua versatilità. È progettato per garantire prestazioni sia su strada sia in campo: il primo giorno può essere impiegato per il trasporto, il successivo per il lavoro agricolo, grazie a una carcassa che risponde efficacemente a entrambe le esigenze.

L’Agriflex +373 è disponibile in 22 misure, rivolte a tutta la gamma di potenze dei trattori, non solo quelli di alta potenza. La gamma copre anche applicazioni specifiche come frutteti e vigneti, con soluzioni dedicate. È un prodotto unico, pensato per adattarsi a diversi contesti operativi, e viene offerto con 10 anni di garanzia.

La tecnologia chiave è la VF (Very High Flexion): a parità di pressione rispetto a un pneumatico standard, consente di trasportare fino al 40% di carico in più. Inoltre, riducendo la pressione, si ottiene un’impronta più lunga che compatta meno il terreno, migliora la trazione, riduce lo slittamento e di conseguenza il consumo di carburante. In sintesi, maggiore produttività e minori costi operativi.

Musella ha raccontato anche come gli agricoltori in genere regolino la pressione in funzione delle esigenze: sopra i 40 anni preferiscono una gomma più morbida, per ridurre le vibrazioni e aumentare il comfort, mentre i più giovani tendono ad alzare la pressione. La carcassa dell’Agriflex +373 è stata progettata proprio per rispondere a queste necessità, riducendo le vibrazioni senza irrigidirsi come accade alle gomme stradali.

La carcassa agricola VF ha una logica diversa rispetto a quella industriale: non privilegia le alte velocità, ma la capacità di resistere alle asperità del terreno e alle condizioni delle strade rurali, spesso caratterizzate da buche e pendenze.

È questa combinazione di resistenza, comfort e versatilità che rende l’Agriflex +373 un prodotto capace di mettere insieme le esigenze dei costruttori, degli agricoltori e della produttività del suolo, trasferendole in un’unica soluzione tecnica.

Prove, risultati e commenti

I test su campo e su strada hanno dimostrato in modo concreto come la pressione dei pneumatici influenzi direttamente consumi, trazione e comfort del trattore. Le misurazioni condotte con i due pneumatici Alliance Agri Star II e Agriflex+ 373 VF a pressioni diverse hanno evidenziato differenze significative, confermando che la gestione corretta della pressione è un fattore tecnico ed economico cruciale per l’agricoltura moderna.

Le prove hanno previsto:

  • Velocità costante di 5 km/h in campo, condizione particolarmente impegnativa perché ogni terreno presenta variabili diverse.
  • Test con carico e senza carico, per valutare l’impatto della pressione e del peso sul consumo.
  • Misurazioni a 25 km/h su strada, senza frenate, per isolare il comportamento del pneumatico.

I risultati hanno mostrato che, a parità di pressione, il consumo varia sensibilmente in funzione del carico. Con l’Agristar a 2 bar, il consumo è risultato inferiore con carico ridotto, ma cresce con carico maggiore. In campo, anche a parità di carico, la trazione è migliorata, riducendo lo slittamento e quindi il consumo orario di carburante, un dato spesso trascurato dagli agricoltori, che tendono a considerare solo il pieno di gasolio e non il costo orario di esercizio.

Di seguito i dati reali sui consumi di carburante, misurati da Provana Group con diverse pressioni e condizioni di lavoro:

In campo, 5 km/h, 2 bar:
Agri Star II: 31,95 l/h
Agriflex+ 373: 29,38 l/h
Carburante risparmiato: 2,57 l/h

In campo, 5 km/h, 1 bar:
Agri Star II: 33,73 l/h
Agriflex+ 373: 27,14 l/h
Carburante risparmiato: 6,59 l/h

Su strada, 25 km/h, 2 bar:
Agri Star II: 12,23 l/h
Agriflex+ 373: 12,08 l/h
Carburante risparmiato: 0,15 l/h

Su strada, 25 km/h, 1 bar:
Agri Star II: 16,08 l/h
Agriflex+ 373: 14,53 l/h
Carburante risparmiato: 1,55 l/h

I risultati dimostrano che, semplicemente scegliendo il giusto pneumatico Alliance e ottimizzando la pressione, gli agricoltori possono ottenere risparmi di carburante fino a 6,6 litri all’ora in campo, un miglioramento significativo sia in termini di redditività che di sostenibilità.

Agostino Provana ha sottolineato come un corretto indice di carico migliori le prestazioni sia in campo che su strada, soprattutto con carichi elevati (75–80 quintali). Sorprendente ha trovato anche il comportamento del disegno del battistrada dell’Agriflex +373, apparentemente derivato da studi su carcasse industriali ma adattato con successo alle esigenze agricole. Raffaele Musella ha confermato che il nuovo pneumatico nasce da un lungo lavoro di benchmarking e studio della concorrenza, ma con una differenza sostanziale: non è basato su carcasse industriali, bensì su una carcassa agricola dedicata. Questo approccio ha permesso di creare un prodotto ibrido, capace di coniugare versatilità e prestazioni specifiche per il settore agricolo.

Il tema centrale resta quello della consapevolezza degli agricoltori: la sola gestione della pressione può generare risparmi stimati tra i 70.000 e gli 80.000 euro l’anno. Se a questo si aggiunge la scelta del pneumatico più adatto, il potenziale di efficienza cresce ulteriormente. Oggi, grazie alla sensoristica, questi dati possono essere misurati e dimostrati, ma serve anche un supporto tecnico per interpretarli correttamente.

Conclusioni

I test condotti su campo e su strada hanno dimostrato con dati concreti che la pressione dei pneumatici non è un dettaglio marginale, ma un vero e proprio investimento. Le misurazioni effettuate con due modelli Alliance a pressioni diverse hanno evidenziato differenze significative in termini di consumo di carburante, trazione e comfort.

Come ha sottolineato Agostino Provana, il centro prove di Izano dal 2021 lavora proprio su questi parametri: circonferenza di rotolamento, durata del pneumatico, comfort di guida, handling e consumi. La giornata di test ha mostrato che un pneumatico correttamente gestito consuma meno, slitta meno e garantisce maggiore produttività.

Il messaggio finale è chiaro: la pressione corretta e la scelta del pneumatico giusto possono generare risparmi fino a decine di migliaia di euro l’anno. In un contesto di agricoltura moderna, dove ogni litro di gasolio e ogni ora di lavoro incidono sui bilanci aziendali, il pneumatico diventa un alleato strategico.

Come ha ricordato Massimo Mori, ringraziando Agostino Provana per l’ospitalità, la tecnologia Alliance non è solo un prodotto, ma una soluzione concreta per rendere l’agricoltura più efficiente, sostenibile e competitiva.

© riproduzione riservata
made by nodopiano