“Tyre. Made for Business”: il nuovo volto di Prometeon – Intervista al marketing manager Italia Insardà
Essere sponsor di una squadra di calcio rappresenta per un’azienda un’opportunità preziosa: consente di invitare clienti e rivenditori alle partite, in casa e in trasferta, creando occasioni di incontro e condivisione durante tutto l’anno. Momenti che si rivelano spesso molto efficaci per rafforzare le relazioni, anche al di fuori dei consueti schemi di business. Prometeon Tyre Group è sponsor del Parma Calcio dalla stagione 2022/2023 e, al termine del secondo anno di partnership, è arrivata anche la promozione in Serie A.
In occasione della partita Parma-Como del 25 ottobre, Gabriele Insardà, Marketing Manager per l’Italia di Prometeon Tyre Group, ha deciso di invitare la stampa specializzata nel settore dell’autotrasporto per presentare il nuovo payoff, per la prima volta presente sulle maglie del Parma Calcio. Se fino ad oggi campeggiava solo il logo Prometeon, ora è stata aggiunta anche una frase che racconta qualcosa in più.
Perché avete deciso di aggiungere un payoff?
Il termine “payoff” può sembrare un concetto di marketing piuttosto astratto, non sempre immediato. In pratica, si tratta della scritta che accompagna il marchio, che nel nostro caso è: Tyre. Made for Business. Per noi è molto importante, perché racchiude la filosofia del brand Prometeon. Siamo in una fase di evoluzione – non di cambiamento, ma di crescita – partendo da basi solide. Abbiamo costruito molto e oggi è il momento di rafforzare ulteriormente il nostro approccio verso le flotte.
“Tyre. Made for Business” comunica innanzitutto che produciamo pneumatici. E sottolineo “produciamo”, perché li realizziamo internamente, dalla progettazione alla produzione, un aspetto tutt’altro che scontato. Poi c’è la parola “business”, fondamentale: è proprio il nostro orientamento verso il mondo business in generale e le flotte in particolare che ci ha portato ad avere come ospite allo Stadio Tardini Autamarocchi, una flotta che incarna perfettamente il significato del nostro payoff.

Chief Technical Officer di Autamarocchi, allo stadio Tardini di Parma
Come si traduce concretamente il payoff “Tyre. Made for Business” nel lavoro quotidiano?
Un pensiero filosofico, per un’azienda come la nostra, deve trasformarsi in azioni concrete. E per noi significa offrire una proposta focalizzata sul B2B. Prometeon è un’azienda interamente B2B, un unicum nel settore, un elemento distintivo di cui andiamo fieri.

“Tyre. Made for Business” si concretizza nell’offrire soluzioni a 360 gradi per le grandi flotte. La presenza di Autamarocchi a questa prima partita con il nuovo payoff è la dimostrazione tangibile di ciò che intendiamo. Il fatto che un’azienda di questo calibro ci abbia scelto è un riconoscimento della qualità del nostro servizio. Ma non ci fermiamo qui: vogliamo che sempre più flotte riconoscano il valore della nostra proposta.
In Italia e in Europa cresce il numero delle grandi flotte. È un vantaggio per la vostra strategia?
Sì, è un fattore positivo. In Italia siamo tra i leader del settore e puntiamo a crescere ulteriormente nel canale flotte. Negli ultimi cinque anni si è assistito a un processo di accorpamento: il numero complessivo delle flotte è diminuito, ma quello delle grandi flotte è aumentato. Questo comporta una maggiore competizione, e quando hai un servizio di qualità e gli strumenti per vincere, la competizione diventa uno stimolo.
Come si struttura la vostra offerta per le flotte?
Prometeon è un marchio giovane che si è affermato nel mercato del ricambio per autocarro e ora vuole consolidarsi anche nel segmento flotte, con un’offerta altamente competitiva. Offriamo diversi livelli di servizio: dalla piattaforma per la fatturazione centralizzata Pro Management, al Pro Check (servizio di rilevazione dei dati del pneumatico), fino al Pro Time, che garantisce assistenza in caso di guasti con copertura territoriale. Tutti questi elementi vengono modulati su misura, in base alle esigenze specifiche di ogni flotta.

La sponsorizzazione nel calcio funziona con le flotte?
Siamo al quarto anno di sponsorizzazione del Parma Calcio e l’investimento è importante, ma ci garantisce una grande visibilità e lo consideriamo coerente con il nostro target. È vero, non tutti i tifosi sono autotrasportatori, ma molti autotrasportatori sono appassionati di calcio. Inoltre, c’è un pubblico indiretto: anche se il messaggio non arriva direttamente alla flotta, può raggiungere parenti, amici, clienti. Nel calcio, questa visibilità “interposta” ha un impatto molto forte, soprattutto in Italia. Non a caso, non siamo gli unici del settore a investire in questo ambito.
State lavorando anche su nuovi prodotti?
La nostra Serie 02 è molto recente, quindi ora l’obiettivo è consolidare la gamma. Stiamo lanciando le misure 17,5 e 19,5, un’estensione della gamma Prometeon dedicata al trasporto leggero. A seguire, ci saranno aggiornamenti anche per la gamma dedicata al servizio misto On-Off, che sarà completamente marchiata Prometeon.
L’offerta include anche altri marchi. Sono previste azioni di marketing per aumentarne la visibilità?
Dal punto di vista della comunicazione, essendo in fase di rebranding, puntiamo innanzitutto su Prometeon, nostro brand premium. Ma è per noi fondamentale avere una gamma diversificata, ed è proprio questo uno dei nostri punti di forza: copriamo tutti e tre i segmenti, cosa che non tutti possono dire. Abbiamo Aeolus e Formula per il segmento medio, e Anteo per quello più economico, con un ottimo rapporto qualità-prezzo e una forte domanda di mercato. Questa diversificazione ci permette di rispondere a tutte le esigenze e a tutti i tipi di cliente.
Tanti prodotti, tanti servizi… e SuperTruck? Che ruolo ha nella diffusione dell’offerta?
La nostra offerta, in termini di prodotto e servizio, è ancora più efficace proprio grazie alla rete, che oggi possiamo definire davvero ottimale. A settembre abbiamo organizzato una convention a Coverciano con SuperTruck, che è per noi un presidio fondamentale sul territorio: è un partner per noi findamentale, e ci consente di veicolare il messaggio Prometeon anche dove non possiamo essere presenti direttamente, come nel caso delle piccole e medie flotte.
Il rapporto con la rete è ormai consolidato e si basa su incontri periodici e frequenti durante l’anno, che ci permettono uno scambio continuo. Abbiamo un contatto diretto con le grandi flotte e, grazie a SuperTruck , anche uno indiretto e altrettanto importante con le piccole flotte. Per questo investiamo costantemente nell’espansione della rete a livello europeo.
Anticipazioni o nuovi progetti per il 2026?
Abbiamo diversi progetti in cantiere, sempre focalizzati sulle flotte, che per noi restano centrali. Non si tratta di rivoluzioni, ma di consolidamento di quanto già costruito. Le flotte hanno bisogno di servizi sempre più flessibili e su misura e in quest’ottica continueremo a crescere.







