Mercato

Luca Frangi guida Prometeon Italia: crescita sostenibile e valore condiviso con rivenditori e flotte

Da circa sei mesi Luca Frangi è stato nominato Managing Director Italy di Prometeon Tyre Group, portando con sé un bagaglio di esperienza di 20 anni in Pirelli — dove ha ricoperto ruoli di responsabilità in Italia e all’estero — e altri 3-4 anni in Prometeon come CEO per l’area East Europe. Sarà quindi Frangi, insieme al suo team, a delineare le strategie future dell’azienda in Italia.

Nuovo direttore e nuovo team per il mercato italiano: cosa cambierà?

Circa un anno fa, in azienda, si sono verificati cambiamenti strutturali che definirei naturali. Il management di recente nomina, sia nell’area commerciale che in ruoli interni, era già presente in azienda, il che garantisce una forte continuità. Per quanto riguarda l’approccio al mercato, il nostro modo di lavorare e la strategia generale, non cambia nulla.

Il mio predecessore, Simone Marsico, ha assunto un incarico più ampio, occupandosi della gestione dei mercati sudamericani, proprio per portare omogeneità di visione anche in quell’area. Possiamo dire, quindi, che la nuova struttura rappresenta un avvicendamento all’insegna della continuità.

Prometeon ha raggiunto una quota importante nel mercato italiano. Il prossimo anno punterete a consolidare o a crescere ulteriormente?

Sì, è vero: in Italia siamo cresciuti molto e oggi abbiamo una posizione da leader. È difficile calcolare con precisione le quote di mercato, perché mancano fonti statistiche pubbliche e l’import cresce costantemente. Il mercato è in evoluzione, ma il fatto di avere un’offerta articolata su tre livelli di prezzo ci aiuta molto: possiamo proporre una gamma completa e competitiva, in grado di soddisfare quasi tutte le esigenze del mercato.

Pur essendo un player giovane, abbiamo un’eredità importante, che deriva da una realtà occidentale consolidata. Questo ci consente di difenderci e, probabilmente, contribuisce a spiegare il nostro successo e la crescita rapida.

Consolidare o crescere? È naturale che ogni azienda punti sempre a migliorarsi, ma bisogna essere realistici. Ciò che conta davvero è che la crescita generi valore per tutti i partner che lavorano con il nostro marchio.

L’attenzione si concentra quindi su rivenditori e flotte?

Sempre di più vogliamo avvicinarci all’utilizzatore finale dei nostri prodotti, entrare in contatto diretto e gestire l’offerta in modo mirato, ma sempre in collaborazione con i nostri rivenditori, che devono essere coinvolti nel ciclo di vendita e assistenza.

Quanto è strategico il ruolo della rete SuperTruck?

SuperTruck è il nostro braccio armato. Se vogliamo offrire prodotti e servizi di qualità all’utente finale, non possiamo prescindere da una rete di gommisti e specialisti del pneumatico ben distribuita sul territorio. Il lavoro dei nostri 140 partner SuperTruck è molto apprezzato dalle flotte, perché in caso di problemi c’è sempre qualcuno pronto a intervenire, soprattutto per i clienti che serviamo tramite contratti a fatturazione centralizzata.

Che vantaggi offrono i contratti a fatturazione centralizzata?

I clienti che scelgono questa formula possono contare su prodotto, servizio e assistenza a condizioni concordate, valide su tutto il territorio nazionale e anche all’estero. La rete SuperTruck si sta espandendo in altri Paesi, ma l’Italia resta capofila, sia per la tradizione legata al mercato domestico di Pirelli, sia per la nostra forza vendita, composta da oltre 20 persone tra venditori, capi area e flottisti. Questo è uno dei punti di forza, che ci permette di essere concretamente vicini al cliente.

Come sta cambiando l’autotrasporto in Italia, soprattutto nella gestione dei pneumatici?

Stiamo assistendo a un’evoluzione importante: anche in Italia, tradizionalmente terra di padroncini, cresce la dimensione media delle flotte. Le flotte con oltre 100 autocarri sono aumentate di circa il 15%. Questo trend indica che le aziende cercano economie di scala per ottimizzare acquisti, gestione dei mezzi e forza contrattuale. Di conseguenza, queste flotte avranno sempre più bisogno di servizi strutturati anche per i pneumatici, con contratti semplici e condizioni uniformi su tutto il territorio.

Il modo migliore per collaborare con queste realtà è attraverso la flessibilità, che solo il rivenditore può garantire. Per un’azienda come la nostra, cercare un rapporto diretto sarebbe dispersivo e inefficiente. Ognuno deve fare la propria parte: il rivenditore è radicato ed efficace nel suo territorio, mentre noi interveniamo al suo fianco quando serve una visione più ampia.

Un commento sui dazi?

È difficile esprimersi, vista l’instabilità e la volatilità del tema. Se i dazi dovessero chiudere il mercato nordamericano alle produzioni asiatiche — e non si parla più solo della Cina — quelle gomme dovranno trovare altri sbocchi. Sarà interessante vedere come evolverà la situazione. In ogni caso, è inutile preoccuparsi prima del tempo: sono convinto che una soluzione si troverà.

E riguardo al regolamento EUDR sulla deforestazione?

Si tratta di scelte politiche ambientali dell’Unione Europea che vanno accettate e rispettate. Dopo aver parlato di una possibile sospensione, ora si è tornati sull’idea di implementare il regolamento, e trovo che sia una decisione corretta: se si è scelto un percorso, non è giusto abbandonarlo.

Noi, come Prometeon, siamo pronti a rispettare le normative. Un mese fa, durante la convention SuperTruck, abbiamo illustrato il funzionamento del regolamento, mostrando anche il sistema informatico che abbiamo sviluppato per garantire la conformità. La sostenibilità è fondamentale: se utilizziamo gomma naturale che non deriva da deforestazione o abusi del territorio, è sicuramente meglio per tutti.

© riproduzione riservata
made by nodopiano