Kenda, smettere di crescere mai. Intervista al presidente Yang
Il nome Kenda significa “non smettere mai di crescere” e Jimmy Yang, presidente di Kenda Rubber ha confermato che l’azienda sta sicuramente crescendo ed è sempre alla ricerca di opportunità di espansione.
Kenda, nel passato, era identificata come azienda produttrice di pneumatici, per così dire, di nicchia: mezzi a due ruote, Quad, sedie a rotelle, ecc. Oggi la situazione è molto diversa…
E’ vero, in passato, la forza di Kenda era focalizzata sui pneumatici per biciclette, motociclette, mezzi per l’agricoltura e il giardinaggio e simili. Negli ultimi 20 anni, però, ci siamo spesi nel settore automobilistico. Ciò non significa che abbassiamo la nostra attenzione sugli altri segmenti; semplicemente la espandiamo anche ai pneumatici vettura. E’ un percorso che abbiamo iniziato nel 2001 e che oggi riflette un’immagine dell’azienda molto diversa dal passato.
Come vanno le vendite pcr e dove avete la produzione?
Abbiamo stabilimenti produttivi a Taiwan, in Cina e anche in Vietnam. In questo momento stiamo vendendo davvero molti pneumatici in tutto il mondo e stiamo anche considerando con attenzione la possibilità di diventare un’azienda fornitrice di primo equipaggiamento alle Case auto. Anche per questo motivo, concentriamo i nostri investimenti per migliorare la tecnologia.
Vogliamo continuare a crescere ed espandere la nostra quota di mercato a livello globale nel segmento dei pneumatici per auto, ma senza dimenticare i nostri business tradizionali, che sono i pneumatici per biciclette, moto, ATV, giardinaggio, sport motoristici e speciali. Kenda è uno dei marchi leader ed è molto conosciuta a livello globale in questi segmenti. Ci impegniamo per mantenere la nostra quota di mercato in questo ambito di attività e allo stesso tempore lavoriamo per espandere il business automobilistico.
Dove sono i vostri centri R&D?
Abbiamo investito molto in ricerca e sviluppo e oggi, oltre al centro tecnico che abbiamo a Taiwan, presso l’headquarter, disponiamo di buone strutture, che abbiamo costruito ex novo, in America, in Cina e anche in Europa. Complessivamente operiamo in quattro centri tecnologici in tutto il mondo. I nostri tecnici lavorano insieme, a stretto contatto gli uni con gli altri, per migliorare e aumentare la capacità di ricerca e sviluppo di Kenda. Poi, naturalmente, ogni centro è responsabile per il proprio mercato locale, per cui siamo molto consapevoli di quali sono le richieste dei vari mercati, America, Europa, e Cina, e riusciamo a sviluppare più facilmente e più rapidamente dei pneumatici in grado di soddisfare le esigenze di ogni singolo mercato. In questo momento il processo funziona molto bene e i nuovi prodotti che presentiamo vengono sviluppati nei centri tecnologici di tutto il mondo.

Accennava alla possibilità di entrare nel primo equipaggiamento. E’ un progetto già concreto?
Lavorare per l’equipaggiamento originale offre alle aziende la possibilità di confrontarsi con i produttori di automobili e migliorare i propri pneumatici. E’ quindi un obiettivo che Kenda persegue senz’altro. Avere la possibilità di lavorare a stretto contatto con le Case automobilistiche, ci consentirebbe infatti di continuare a migliorare le nostre capacità tecniche, perché i requisiti OE sono molto severi, rigidi ed elevati. I nostri ingegneri e i nostri centri R&D sono all’altezza della sfida. Oltre a questo, diventare fornitori OE darebbe a Kenda un’immagine di marca molto buona, perché essere scelti come pneumatici di primo impianto, sicuramente premierebbe i punti di forza del brand. Quindi, il prossimo obiettivo di Kenda è cercare opportunità OE con marchi automobilistici globali, a completamento del nostro impegno nell’aftermarket.
Kenda è pronta per la mobilità elettrica?
Tutti siamo consapevoli dell’importanza dei veicoli elettrici, che oggi sono il vero trend della mobilità. Naturalmente, i requisiti che devono avere i pneumatici EV sono diversi da quelli dei pneumatici per le auto a combustione tradizionale. Parliamo di carichi più pesanti, di resistenza al rotolamento, di silenziosità e altro. I pneumatici EV devono soddisfare tutti questi requisiti e possibilmente offrire un lungo chilometraggio, per fornire tutte le caratteristiche di risparmio energetico necessarie.
Kenda sta già sviluppando e proponendo dei pneumatici per veicoli elettrici, che sono adatti al mercato cinese, a quello americano e anche al mercato europeo. I nostri tecnici stanno investendo risorse e impegno per sviluppare anche questo segmento.
Starco, acquisita nel 2017, è diventata Kenda Europe Specialty. Quali sono i vantaggi di questa fusione?
Uno degli ultimi risultati raggiunti è stato proprio incorporare il business ruote e pneumatici di Starco in Kenda. Abbiamo acquisito Starco nel 2017 e fino a quest’anno abbiamo mantenuto in vita l’organizzazione e anche il nome Starco. Adesso abbiamo deciso che è tempo di cambiare il nome da Starco in Kenda.
Starco è presente in tutta Europa: ha un impianto produttivo di ruote in Croazia e stabilimenti di assemblaggio cerchi e pneumatici in Germania, Regno Unito, Polonia, Belgio e Svizzera, oltre a degli uffici commerciali nell’area del Mar Nero e in Francia. Cambiando il nome in Kenda, diamo alla nostra azienda maggiore visibilità e riconoscimento sia in Canada, che in Europa.
Tra i possibili vantaggi dell’acquisizione di Starco, visto che stiamo investendo molto per affermarci nel mercato europeo, non escludiamo la possibilità, in futuro, di utilizzarne gli asset per avere una fabbrica in Europa in grado di offrire un servizio adeguato al primo equipaggiamento.
Kenda oggi produce in molti Paesi…
Kenda ha stabilimenti di produzione di pneumatici a Taiwan, dove siamo nati nel 1962, ma poi si è allargata per produrre anche in Cina: abbiamo costruito la fabbrica di Shenzhen nel 1990, quella di Kunshan nel 1994 e quella di Tianjin nel 2007. Abbiamo anche una produzione in Vietnam, con un primo stabilimento costruito nel 1997 e un secondo nel 2016. Nel 2017 abbiamo invece iniziato a produrre nel nostro stabilimento in Indonesia.
Taiwan, Cina, Vietnam e Indonesia rappresentano una piattaforma produttiva con una significativa capacità di soddisfare i requisiti della crescita dei mercati e con una notevole flessibilità per servire determinati mercati, che possono avere criticità di tipo logistico, doganale, ecc. Abbiamo poi la produzione di ruote ‘ereditata’ da Starco in Canada e Croazia, oltre a dei centri di assemblaggio in diversi Paesi europei
Pensando al business OE, il prossimo step potrebbe essere una fabbrica di pneumatici in Europa o Nord America?
Pensando al primo equipaggiamento, la domanda è quando sia il momento giusto. Se ci sono i requisiti, è sempre possibile pensare ad uno stabilimento di produzione di pneumatici da qualche parte in Europa e da qualche parte nel Nord America. L’Asia non basta, serve una produzione più vicina a quelli che sono i nostri mercati principali, America ed Europa. Quindi la risposta è sì, Kenda prende in considerazione la possibilità di aprire una fabbrica in Europa, ma potrebbe non essere ora, nè l’anno prossimo. E’ un progetto per il futuro, ma sicuramente rientra ne nei piani di investimento, perché non ci fermiamo mai.

Si è appena svolto in Norvegia il Festival di Gatebil di drifting, di cui Kenda è sponsor. Quanto è importante affiancare il brand agli sport motoristici?
Gli sport motoristici e gli eventi come Gatebil sono importanti per i consumatori e per incrementare la popolarità del marchio. Per noi è molto importante continuare a migliorare la nostra immagine e, per farlo, non solo dobbiamo continuare a progettare e proporre pneumatici di qualità, investendo in R&D e nei nostri centri tecnologici, ma anche dobbiamo essere sempre più coinvolti negli sport motoristici. Siamo attivi in Europa, ma soprattutto in America, dove il nostro logo è spesso nei podi delle gare. Questo offre al nome Kenda una grande visibilità con i consumatori finali.
Inoltre, lavorare a stretto contatto con i piloti, consente ai nostri ingegneri di migliorare continuamente i prodotti e la cosa interessante è che i pneumatici Kenda e Nitto che vincono le competizioni, montati sulle auto dei piloti professionisti, sono gli stessi che il consumatore finale può acquistare e utilizzare sulla propria auto tutti i giorni.
Il motorsport ha dunque una doppia valenza: da un lato, guida i nostri ingegneri nello sviluppo di mescole, disegni battistrada e dimensioni sempre più performanti, sia in pista che, soprattutto, su strada; dall’altro lato, incrementa la popolarità del brand presso il consumatore finale, che può verificare e apprezzare la qualità dei nostri pneumatici, guardandoli in pista, per poi scegliere di montarli sulla propria auto.
La collaborazione in Italia continua con successo? C’è spazio per eventuali nuovi distributori?
In Italia abbiamo lavorato per anni con successo con il Gruppo Sirio. Oggi quel Gruppo non esiste più, ma abbiamo comunque mantenuto un rapporto molto forte con i singoli distributori, che facevano parte del consorzio. Siamo sempre aperti, ma abbiamo già una buona copertura di tutto il Paese, grazie a loro. Oggi stiamo lavorando con impegno per sviluppare nuovi prodotti, supportare i clienti e aumentare la popolarità del nostro brand, anche in Italia.


