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Pirelli: i risultati finanziari del Q1

Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Spa ha approvato i risultati al 31 marzo 2022 che, grazie all’implementazione dei “programmi chiave” del Piano industriale 2021-2022|2025, mostrano una decisa crescita dei principali indicatori economici pur a fronte della volatilità dello scenario esterno (crescente inflazione, difficoltà lungo la catena di fornitura e lockdown in Cina), accentuatosi con il conflitto russo-ucraino.

Programma Commerciale

Il primo trimestre 2022 ha visto un ulteriore consolidamento dell’High Value con particolare focus sul Car ≥ 19’’, sulle Specialties e sull’elettrico. Nel trimestre si è rafforzato ulteriormente il posizionamento sul canale Ricambi Car ≥18” (+16% i volumi Pirelli rispetto al +14% del mercato) anche grazie al rinnovamento del portafoglio prodotti. Sul Primo Equipaggiamento Car ≥18” (- 1% i volumi Pirelli, invariato il mercato) è proseguita una crescente focalizzazione sui
calettamenti più elevati (in crescita di quasi 4 punti percentuali il peso dei volumi ≥19” che rappresentano il 75% di quelli del Primo Equipaggiamento ≥18”) e sull’elettrico (8% il peso sui volumi Primo Equipaggiamento ≥18”, il doppio rispetto al primo trimestre 2021). In ulteriore riduzione, viceversa, l’esposizione sul segmento Standard (-6% i volumi Pirelli Car ≤17” rispetto al -1% del mercato) con un mix sempre più orientato sul canale Ricambio e su prodotti a
maggiore calettamento. Deciso il miglioramento del price/mix, la cui crescita record pari a + 20,4% riflette gli aumenti di prezzo e il favorevole andamento del mix.

  • Programma Innovazione
    Nel corso del primo trimestre 2022 sono state conseguite circa 90 omologazioni tecniche con i principali produttori di auto Prestige e Premium, concentrate principalmente sui calettamenti ≥19” e sulle Specialties. È inoltre proseguito il rinnovo della gamma prodotto con l’introduzione di 2 nuove linee dedicate al segmento SUV, con particolare focus per auto elettriche e ibride plug-in.
  • Programma Competitività
    La Fase 2 del piano di efficienze ha permesso di conseguire benefici lordi per 28,6 milioni di euro (circa il 20% dell’obiettivo annuale di 150 milioni originari). Il programma Competitività ha riguardato il costo del prodotto (modularity e design-to-cost), il manufacturing (completamento dell’ottimizzazione del footprint industriale e azioni di efficientamento), i costi SG&A (ottimizzazione del network logistico dei magazzini e azioni di negoziazione sugli acquisti) e quelli di organizzazione.
  • Programma Operations
    Nel corso del primo trimestre la saturazione degli impianti è ulteriormente aumentata collocandosi sopra il 90%. È stata inoltre avviata la produzione cycling nello stabilimento di Bollate, mentre in Russia sono stati bloccati gli investimenti – tranne quelli legati alla sicurezza -e riallocati su altre region.

Nel corso del primo trimestre 2022 i ricavi sono stati pari a 1.521,1 milioni di euro, con una crescita del 22,2% rispetto al corrispondente periodo 2021. La crescita organica è stata del +19,0% (+3,2% l’effetto derivante dai cambi). I ricavi High Value rappresentano il 74% del fatturato totale (73% nel primo trimestre 2021).

Nel primo trimestre 2022 i volumi complessivi sono stati pari a -1,4% per effetto di un diverso trend tra il segmento High Value (+5,8%) e lo Standard (-9,7%) sia sul Car che sul Moto. Sul segmento Car la crescita dei volumi è stata pari a +1,6% (+0,7% il mercato).

Sul Car ≥18”, in particolare, la crescita dei volumi è stata pari a +8%, in linea con quella del mercato. Nel dettaglio:

  • +16% nel canale Ricambi (mercato +14%), con un rafforzamento in Europa e Nord America;
  • -1% nel Primo Equipaggiamento (mercato invariato) per effetto di una maggiore selettività a favore del Car ≥19” e dell’elettrico.

Sul Car ≤17” è proseguita la riduzione dell’esposizione sul segmento Standard (-6% i volumi Pirelli rispetto a -1% del mercato) con una maggiore focalizzazione sul mix di prodotto e di canale. Positivo il trend sul canale Ricambi (+3% i volumi Pirelli, +1% il mercato) per effetto delle vendite sui calettamenti più elevati. Sul Primo Equipaggiamento i volumi sono calati del 28% (-7% il mercato) per effetto sia della maggiore selettività su tale canale sia dell’impatto della crisi russa a seguito del blocco della produzione auto da parte dei principali produttori.

Negativo il trend dei volumi Moto nel primo trimestre (-8,5% i volumi) per effetto del forte calo delle vendite sullo Standard (-29%) a seguito della riduzione dell’esposizione su tale segmento con la chiusura – nel terzo trimestre 2021 – della fabbrica brasiliana Moto di Gravataì. Positivo, invece, il trend dei volumi sul segmento High Value Moto (+12%), in particolare in Europa e Nord America grazie alla rinnovata gamma di prodotti Road e Touring.

Il price/mix ha registrato un significativo incremento pari a +20,4%, per effetto:

  • degli aumenti di prezzo in tutte le Region per contrastare la crescente inflazione dei fattori produttivi;
  • del miglioramento del mix di canale, con maggiori vendite sul Ricambi, e di prodotto, legato alla progressiva migrazione da Standard ad High Value e al miglioramento del micro-mix di entrambi i segmenti.

L’impatto cambi è stato positivo del 3,2% grazie all’apprezzamento delle principali valute rispetto all’euro.

L’Ebitda adjusted nel primo trimestre 2022 è stato pari a 333,1 milioni di euro, in crescita del 25,0% rispetto a 266,5 milioni del corrispondente periodo 2021.

L’Ebit adjusted nel primo trimestre 2022 è stato pari a 228,5 milioni di euro (168,8 milioni di euro nel corrispondente periodo 2021), con un margine Ebit adjusted pari al 15,0%, in miglioramento rispetto al 13,6% del primo trimestre 2021. Il contributo delle leve interne (price/mix ed efficienze) ha più che compensato le negatività dello scenario esterno (materie prime e inflazione). Più in particolare l’Ebit Adjusted riflette:

  • il positivo effetto del price/mix (+206,2 milioni di euro), che ha più che compensato l’incremento del costo delle materie prime (-119,9 milioni di euro, inclusivo del relativo impatto cambi), l’impatto negativo dell’inflazione dei costi produttivi (-53,3 milioni di euro) e l‘impatto negativo dei volumi (-7,4 milioni di euro);
  • il positivo effetto della Fase 2 del Piano Competitività che ha generato efficienze strutturali per 28,6 milioni di euro;
  • il positivo effetto dei cambi per 6,0 milioni di euro;
  • la riduzione degli altri costi (4,3 milioni di euro) che hanno compensato l’incremento degli ammortamenti (-4,8 milioni di euro).

L’Ebit è stato pari a 192,6 milioni di euro, quasi raddoppiato (+97,7%) rispetto ai 97,4 milioni di euro nel primo trimestre 2021 e include ammortamenti di intangible asset identificati in sede di PPA per 28,4 milioni di euro (in linea con il primo trimestre 2021) e oneri non ricorrenti, di ristrutturazione e altro per 7,5 milioni di euro relativi principalmente al proseguimento delle azioni di razionalizzazione delle strutture.

Il risultato da partecipazioni è stato positivo per 0,8 milioni di euro (-0,1 milioni nel primo trimestre 2021). Gli oneri finanziari netti del primo trimestre 2022 sono aumentati di 3,6 milioni di euro a 43,6 milioni (40,0 milioni del primo trimestre 2021).

Il costo del debito su base annua (calcolato sugli ultimi dodici mesi) è pari, al 31 marzo 2022, al 2,47% (2,38% al 31 dicembre 2021), valore che riflette il generalizzato aumento dei tassi di interesse nell’attuale contesto economico.
Le imposte nel primo trimestre 2022 sono state pari a -40,0 milioni di euro a fronte di un utile ante imposte di 149,8 milioni di euro, con un tax rate che si attesta al 26,7%. L’utile netto nel primo trimestre 2022 è stato pari a 109,8 milioni di euro, in crescita del 160,2% rispetto ai 42,2 milioni di euro del primo trimestre 2021.

Il flusso di cassa netto ante dividendi nel primo trimestre 2022 è stato pari a -672,9 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i -653,5 milioni di euro del corrispondente periodo 2021 per la consueta stagionalità del business. Il flusso di cassa netto della gestione operativa nel primo trimestre è stato pari a -565,2 milioni di euro, stabile rispetto ai -567,2 milioni del primo trimestre 2021. Tale variazione riflette, oltre al miglioramento dell’Ebit adjusted, minori investimenti materiali e immateriali per 41,2 milioni di euro e un maggior assorbimento di cassa legato al capitale circolante per 124,4 milioni di euro riconducibile a:

  • una crescita delle scorte (21,8% dei ricavi, +1,3% rispetto al 31 dicembre 2021) principalmente di materie prime con l’obiettivo di mitigare i rischi legati alla supply chain;
  • un incremento dei debiti commerciali legati ad azioni finalizzate a garantire alcune forniture strategiche, nonché alla dinamica degli investimenti.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2022 è pari a -3.580,0 milioni di euro (-3.911,9 milioni al 31 marzo 2021 e -2.907,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021), con un assorbimento di cassa netto pari a 672,9 milioni di euro (653,5 milioni nel primo trimestre 2021) per effetto della consueta stagionalità del business.

Il margine di liquidità al 31 marzo 2022 è pari a 1.940,7 milioni di euro che garantisce la copertura delle scadenze verso banche e altri finanziatori fino a febbraio 2024.

Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli ha cooptato Yang Shihao in sostituzione di Yang Xingqiang, dimessosi con efficacia dalla data odierna come comunicato lo scorso 28 aprile. Il Cda ha proceduto altresì a nominare Yang Shihao – qualificato dal Consiglio quale amministratore non esecutivo – componente del Comitato Strategie.

Alla data odierna Yang Shihao, il cui curriculum vitae è disponibile sul sito www.pirelli.com, non è in possesso dei requisiti per essere qualificato indipendente ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance e non risulta titolare di alcuna azione della Società.

Le tensioni geopolitiche e il calo della domanda in Cina per le misure di lockdown frenano le prospettive di crescita economica globale. Per il 2022 è prevista una crescita del Pil globale del 3,2% (4,4% la previsione dello scorso febbraio) e un’inflazione del 6,6% (4,1% a febbraio). Tali stime incorporano le previsioni di strette monetarie negli Usa e in Europa, nonché l’impatto dell’inflazione sui prezzi al consumo e alla produzione.

Il nuovo scenario si traduce in stime più caute anche per il comparto auto, con una produzione globale prevista stabile rispetto al 2021 (+6% la precedente stima). Per la domanda a livello globale di pneumatici car si prevede una crescita di circa lo 0,5% (circa 3% la precedente indicazione) che riflette sia i citati livelli di produzione auto sia il calo della domanda car tyre in Cina. In particolare le nuove previsioni in Cina sono di un calo del ~-6% sul Car tyre totale (~+1% le precedenti stime) e del ~-3% sul Car ≥18’’ (~+3% le precedenti stime) a causa delle misure di lockdown. A livello globale, il segmento High Value si conferma più resiliente con una crescita in volumi del 7% (+8% la precedente stima), oltre 7 volte superiore all’andamento dello Standard. In particolare nell’High Value le attese per il mercato sono:

  • Nel Primo Equipaggiamento ≥18’’ volumi in crescita di circa il 7% (circa +9% la precedente indicazione), sostenuto dalla progressiva normalizzazione della carenza di semiconduttori nel secondo semestre;
  • Nei Ricambi ≥18’’ volumi in crescita di circa il 6% (~+7% la precedente indicazione) dove il calo della domanda in Cina è parzialmente compensato da una migliore performance del Nord America.
    Per lo Standard si prevede un calo dei volumi di circa l’1% (+2% la precedente indicazione) con un Primo Equipaggiamento maggiormente colpito dalla crisi dei semiconduttori e dalla crisi Russia-Ucraina e un canale Ricambi che sconta sia la crisi in Russia sia il rallentamento della domanda in Cina.

Alla luce dell’evoluzione dello scenario previsto per il 2022, Pirelli si attende:

Ricavi compresi tra ~5,9 e ~6,0 miliardi di euro (~5,6 e ~5,7 miliardi la precedente stima), con:

  • volumi totali in crescita tra ~+0,5% e ~+1,5% (~+1,5% e ~+2,5% la precedente indicazione). I volumi High Value sono attesi in aumento tra ~+5,5% / ~+6% (~+6% /~+7% la precedente indicazione) mentre i volumi Standard sono attesi in flessione fra ~-5%/~-4% (~-3%/~-4% la precedente indicazione);
  • price/mix in crescita tra ~+10% e ~+11% (~+5,5% / ~+6,5% la precedente indicazione) grazie a ulteriori aumenti di prezzo e a un mix più favorevole;
  • impatto cambi in miglioramento e atteso ora invariato rispetto a una precedente indicazione di un impatto negativo tra ~-1,5% / ~-2%.

Ebit Margin Adjusted atteso pari a ~15% (tra ~16% e ~16,5% la precedente indicazione), con crescita dell’inflazione e dei costi delle materie prime più che compensati dal price/mix e dalle efficienze. Sono in corso di definizione ulteriori azioni per migliorare tale target di profittabilità che riflette prudenzialmente:

  • l’impatto della crisi Russa-Ucraina, con la conferma di un Ebit Adjusted pari a 890 milionidi euro come già indicato nella sensitivity a febbraio seppure questa non tenesse conto del blocco dei flussi di import/export;
  • il calo della domanda in Cina per effetto delle nuove misure di lockdown, in partecompensato dalla migliore performance attesa in Nord e Sud America.

Generazione di cassa netta ante dividendi attesa pari a ~450 milioni (tra ~450 e ~480 milioni di euro la precedente indicazione), in linea con il minimo del range indicato a febbraio. Investimenti confermati pari a circa 390 milioni di euro (~6,5% dei ricavi).

Posizione finanziaria netta confermata pari a ~-2,6 miliardi di euro con un rapporto fra PFN/ Ebitda Adjusted ≤ 2 volte.

ROIC atteso a ~19% (≥19% il precedente target) coerentemente con la performance operativa attesa.

Aggiornamento attività in Russia

Come già reso noto, Pirelli ha sospeso gli investimenti nelle proprie fabbriche in Russia con eccezione di quelli destinati alla sicurezza e sta progressivamente limitando la propria attività. La Russia nel 2021 rappresentava il 3% del fatturato – incidenza invariata anche nel primo trimestre 2022 – e circa l’11% della capacità car di gruppo, principalmente standard e per circa la metà dedicata all’export. Pirelli ha attivato una serie di iniziative per mitigare gli effetti del conflitto nell’ambito del contingency plan preannunciato a febbraio. Nel rispetto delle sanzioni internazionali imposte dall’Ue che prevedono il divieto di import di prodotti finiti russi in Ue e il divieto di esportazione di alcune materie prime in Russia a partire dal secondo semestre, Pirelli ha:

  • orientato la produzione al mercato domestico;
  • identificato fonti alternative sui flussi import/export, con la progressiva attivazione delle forniture di prodotti finiti dalla Turchia e dalla Romania in sostituzione dell’export russo verso i mercati europei e il ricorso a fornitori di materie prime prevalentemente locali in sostituzione dei fornitori europei;
  • diversificato i fornitori di servizi logistici al fine di assicurare la continuità delle forniture di prodotti finiti e di materie prime;
  • garantito il supporto finanziario attraverso banche locali.

Il PDF con i risultati completi

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