Il caso Goodyear – Rollet volge al termine
A dodici anni dalla morte del marito in un incidente autostradale, Sophie Rollet intravede la possibilità che l’inchiesta giudiziaria francese sugli incidenti mortali che hanno coinvolto pneumatici per autocarri Goodyear si concluda nel 2027. Il 3 novembre, Rollet ha deposto davanti al giudice istruttore a Besançon. In seguito, ha dichiarato all’emittente RTL Luxembourg che, sulla base delle prove a sua disposizione, il magistrato ritiene possibile chiudere le indagini entro il prossimo anno.
Secondo quanto riferito da Rollet a RTL, sono ancora pendenti alcuni ricorsi relativi a documenti sequestrati nel 2024 presso le sedi di Goodyear in Lussemburgo; il giudice è infatti in attesa di ricevere ed esaminare parte di tale materiale. RTL riporta inoltre che sarà necessaria una nuova perizia tecnica, poiché l’esperto incaricato in precedenza non può proseguire l’incarico per motivi di salute. Una perizia del 2020 aveva individuato un difetto di fabbricazione nello pneumatico coinvolto nell’incidente in cui ha perso la vita il marito della donna. Rollet ha precisato che il giudice intende garantire che tali conclusioni rimangano agli atti del procedimento.
Tre incidenti, quattro vittime
Jean-Paul Rollet è deceduto il 25 luglio 2014, quando un autocarro proveniente dalla direzione opposta ha oltrepassato lo spartitraffico in seguito allo scoppio del pneumatico anteriore sinistro, un modello Goodyear Marathon LHS II. Anche l’altro conducente, Pascal Rochard, ha perso la vita. Sophie Rollet ha iniziato a cercare casi analoghi, riscontrando un legame ricorrente con gli pneumatici per autocarri Goodyear della linea Marathon. L’inchiesta giudiziaria è stata avviata nel 2016, in seguito a una denuncia presentata dalla donna. La sua ricerca di risposte è stata al centro del documentario di Arte del 2023, intitolato “Sophie Rollet contro Goodyear”.
L’indagine si concentra su tre incidenti avvenuti in Francia tra il 2014 e il 2016, che hanno causato quattro vittime. Gli esperti che hanno esaminato i sinistri hanno attribuito gli scoppi degli pneumatici – modelli Marathon LHS II o LHS II+ – a difetti di fabbricazione. Gli inquirenti ipotizzano che Goodyear fosse a conoscenza di tali difetti, ma che abbia omesso di avvisare i clienti. Il produttore aveva avviato programmi volontari di sostituzione degli pneumatici già nel 2013.
Nel maggio 2024, gli investigatori hanno effettuato perquisizioni presso le sedi di Goodyear in Francia, Belgio e Lussemburgo, incluso lo stabilimento di Colmar-Berg. All’epoca, Goodyear ha dichiarato a Pneusnews di stare collaborando pienamente con le autorità. Nel maggio 2025, Goodyear ci ha confermato che la sua controllata manifatturiera con sede in Lussemburgo, Goodyear Operations, è stata sottoposta a un’indagine formale in Francia. Anche la sua filiale distributiva francese, Goodyear France, è stata oggetto di un’indagine formale. I reati ipotizzati includono omicidio colposo, inganno in merito alle qualità essenziali di un prodotto e pratiche commerciali ingannevoli. All’epoca, Goodyear ha dichiarato che avrebbe fornito piena collaborazione alle indagini.


