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AZuR: giovedì 3 giugno 2027 la prima Giornata europea della pressione dei pneumatici

L’Allianz Zukunft Reifen (AZuR), ossia l'”Alleanza (di aziende) per il futuro dei pneumatici” ha proclamato giovedì 3 giugno 2027 la prima Giornata europea della pressione dei pneumatici (European Tyre Pressure Day). In quella data, officine, autolavaggi, flotte, aziende, università, enti locali e automobilisti privati in tutta Europa verificheranno la pressione dei pneumatici dei loro veicoli, a partire dagli oltre 90 partner della rete stessa. L’iniziativa intende evidenziare quanto la durata utile di una gomma dipenda da questa semplice routine e quanti pneumatici vengano dismessi precocemente anche quando il battistrada avrebbe ancora uno spessore ampiamente sufficiente. Le iscrizioni per partecipare alla campagna sono già aperte attraverso il sito ufficiale dell’evento.

La regolazione della pressione è l’intervento più rapido ed economico che si possa effettuare su un veicolo e, allo stesso tempo, uno dei più efficaci per allungare il ciclo di vita delle coperture ed evitare la generazione precoce di rifiuti. Un pneumatico utilizzato costantemente con una pressione inferiore a quella prescritta tende a deformarsi in modo anomalo, surriscalda la zona delle spalle e affatica la struttura del materiale. Le conseguenze non colpiscono soltanto il battistrada, ma danneggiano irreversibilmente la carcassa, impedendo così la ricostruzione o il riutilizzo della copertura per una seconda vita.

Quattro pneumatici su cinque scartati per danni alla carcassa

Il potenziale di questa misura preventiva è confermato da un’analisi condotta da REGOM presso un centro industriale francese di raccolta pneumatici usati, impiegando sistemi automatizzati di identificazione e selezione. Nel giugno 2026 sono stati analizzati 59.349 pneumatici usati con almeno tre millimetri di battistrada residuo (un valore nettamente superiore al limite legale europeo di 1,6 mm). Di questi, solo 12.738 hanno superato l’ispezione per essere riutilizzati — appena uno su cinque. I restanti quattro quinti sono stati avviati a smaltimento o riciclo nonostante il battistrada fosse ancora in buone condizioni: il fattore discriminante è stato proprio il deterioramento della carcassa.

«Abbiamo lavorato per anni per garantire che al termine del ciclo di vita di un pneumatico si aprisse una nuova fase di recupero. Ma la leva più efficace agisce a monte, ed è nelle mani di ciascuno di noi», ha dichiarato Anna-Maria Guth, coordinatrice della rete AZuR. «Per questo iniziamo direttamente dai nostri partner: il 3 giugno controlleremo la pressione sui mezzi aziendali, sugli autocarri nei piazzali e sulle auto private nei parcheggi dei dipendenti. Dando il buon esempio in prima persona non c’è bisogno di convincere nessuno».

Marjolein Groeneweg, Global Marketing & Sustainability Director Synthetic Rubber di Synthos e membro del gruppo di lavoro Reduce & Reuse di AZuR, ha evidenziato: «Ogni pneumatico racchiude materie prime preziose la cui lavorazione richiede energia, competenze tecniche e risorse naturali. In un’ottica di economia circolare dobbiamo valorizzare questo patrimonio di materiali ed energia il più a lungo possibile, garantendo sempre la massima sicurezza. La corretta pressione è una misura elementare con un impatto straordinario: mantiene i pneumatici in esercizio più a lungo e protegge il valore delle risorse utilizzate».

Anche i costruttori sostengono pienamente l’iniziativa. «Un pneumatico moderno è un prodotto ad alta tecnologia; la sua sicurezza, le sue prestazioni e la sua durata sono il frutto di un’avanzata competenza ingegneristica e di continue innovazioni», ha spiegato Michiel van Koeverden, Manager Regulatory Affairs Europe di Apollo Vredestein. «Tuttavia, è altrettanto determinante che la copertura operi nelle esatte condizioni per cui è stata progettata. La pressione di gonfiaggio non rappresenta un dettaglio marginale, bensì un parametro tecnico essenziale per le prestazioni complessive lungo l’intero arco di utilizzo».

Una mobilitazione aperta a ogni tipo di veicolo

La giornata vedrà inizialmente coinvolti gli oltre 90 partner di AZuR provenienti dai settori dell’industria, del commercio, della ricostruzione, del recupero e della ricerca accademica. L’iniziativa è strutturata per facilitare la partecipazione di qualsiasi realtà: dalle officine che offriranno check-up gratuiti agli autolavaggi con manometri all’uscita delle piste, passando per le aziende che organizzeranno controlli nei parcheggi interni, i campus universitari e le flotte comunali.

La campagna copre tutti i mezzi su gomma: autovetture, van, autocarri, rimorchi, autobus, macchine agricole e biciclette. Nel comparto dei veicoli pesanti e commerciali l’impatto è ancora più marcato, poiché preservare l’integrità della carcassa permette di ricostruire il pneumatico per più cicli successivi.

I partecipanti possono registrare la propria sede sulla mappa interattiva europea e ricevere il kit di comunicazione dedicato (composto da poster, adesivi calpestabili e segnaletica informativa multilingue). Per istituti scolastici, associazioni e municipalità il materiale viene fornito a titolo gratuito grazie al contributo dei partner della rete.

Consumi di carburante e sicurezza: l’impatto nella guida quotidiana

Oltre all’usura prematura, la pressione inadeguata incide direttamente sui costi di gestione. I rilevamenti dell’ADAC indicano che viaggiare sottogonfiati incrementa i consumi di carburante fino a 0,3 litri per 100 chilometri. Su una percorrenza standard di 15.000 chilometri annui, questo si traduce in circa 45 litri di carburante bruciati inutilmente. La procedura di verifica richiede due minuti: il controllo si effettua a freddo sulle quattro ruote (più l’eventuale ruota di scorta), confrontando i valori con quelli indicati sul montante della portiera del conducente o all’interno dello sportello del serbatoio.

Le registrazioni per aderire all’evento del 3 giugno 2027 sono aperte sul sito dell’iniziativa, disponibile in sette lingue. Gli hashtag ufficiali sui canali social sono #loveyourtyre e #pumpitup.

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