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EIMA 2026: strategie di sistema per la meccanica agricola

Si è tenuta a Roma, presso la sede dell’ICE, la conferenza di presentazione di EIMA International 2026. Relatori Matteo Zoppas (ICE), Mariateresa Maschio (FederUnacoma), Simona Rapastella (FederUnacoma), Mauro Battocchi (MAECI) e Francesco Lollobrigida (MASAF). Rassegna leader nel settore della meccanica agricola, EIMA terrà la sua 47ma edizione a Bologna dal 10 al 14 novembre. Stretta collaborazione fra istituzioni e mondo delle imprese per rilanciare il mercato di settore e promuovere la cooperazione internazionale. 

EIMA International è una delle manifestazioni di riferimento a livello mondiale per il settore della meccanica agricola. La rassegna biennale, che da sempre si qualifica per la specializzazione e la caratura internazionale, si è affermata grazie alla capacità di mettere a sistema il mondo delle imprese, le istituzioni e le diverse agenzie che, come  ICE, SACE e SIMEST, lavorano sui mercati globali per la valorizzazione del Made in Italy. Questo il messaggio lanciato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio a Roma, presso la sede dell’Agenzia ICE, e che ha presentato la 47ma edizione dell’EIMA, in calendario dal 10 al 14 novembre prossimo a Bologna. Aprendo i lavori della conferenza, il presidente dell’ICE Matteo Zoppas si è soffermato sui dati che testimoniano il successo dell’esposizione bolognese organizzata da FederUnacoma, evidenziando fra gli altri quello relativo alle 350 mila presenze, da 150 Paesi, registrate nel 2024. Nel corso del suo intervento, Matteo Zoppas ha sottolineato la collaborazione sempre più stretta fra l’Agenzia e FederUnacoma. Il governo italiano ha incrementato le risorse per le attività di promozione del Made in Italy sui mercati esteri e questo – ha detto Zoppas – permetterà all’ICE di rafforzare le iniziative di internazionalizzazione nel contesto della kermesse, a partire dall’incoming delle delegazioni estere.

L’evento bolognese è un’occasione molto importante per il business delle filiere agroindustriali, ma è anche una piattaforma che offre informazioni, analisi economiche, confronto fra imprese e istituzioni sui trend di mercato e sulle strategie per l’innovazione in agricoltura. In questa prospettiva – ha aggiunto la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio – la partnership con l’Agenzia ICE svolge un ruolo decisivo, contribuendo a fare di EIMA un evento globale e di grande utilità per tutti gli operatori del settore. La funzione propulsiva di una manifestazione come EIMA risulta particolarmente importante nell’attuale congiuntura, caratterizzata dalla frammentazione dei mercati, dalla crisi dei redditi agricoli e dall’interruzione delle catene di fornitura. EIMA International –  ha sostenuto il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella – ha da sempre la capacità di far convergere da ogni regione del mondo le componenti delle filiere agricolo-industriali per favorire l’incontro fra domanda e offerta di tecnologie. La meccanica agricola è un settore chiave dell’industria italiana – ha ribadito l’ambasciatore Mauro  Battocchi, direttore generale crescita e promozione delle esportazioni del MAECI – e il Ministero sta collaborando con tutte le istituzioni e le agenzie del sistema-Italia per promuovere EIMA International. Le aziende italiane del settore agromeccanico – ha affermato Mauro Battocchi – debbono consolidarsi nei mercati tradizionali, ma debbono al contempo esplorare le opportunità offerte dai Paesi emergenti anticipando possibili concorrenti. Proprio per questo è necessaria una strategia di ampio respiro, utilizzando gli strumenti finalizzati alla valorizzazione delle eccellenze italiane, fra cui i finanziamenti agevolati all’internazionalizzazione e gli incentivi per la partecipazione agli eventi fieristici.

L’agroalimentare è uno dei settori di punta del made in Italy, con un valore delle esportazioni che supera i 72 miliardi di euro – ha ricordato il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, con un video messaggio diffuso nel corso della conferenza stampa – ma l’Italia è anche uno dei Paesi leader nello sviluppo di quelle macchine e di quelle tecnologie agricole che contribuiscono all’eccellenza del settore primario. Concludendo l’intervento, Francesco Lollobrigida ha citato le consistenti risorse stanziate dal suo ministero e dall’esecutivo – pari a 17 miliardi di euro – per valorizzare un comparto sempre più strategico per il Paese.

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