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Gruppo Nexion: inaugurato il nuovo hub logistico a Correggio

Gruppo Nexion ha ufficialmente tagliato il nastro del nuovo hub logistico di Prato di Correggio (RE), un’infrastruttura strategica nata per supportare l’espansione internazionale dell’azienda nel settore dell’Automotive Aftermarket. Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro e si inserisce in una più ampia visione industriale volta a ottimizzare l’efficienza, integrare tecnologie avanzate e promuovere la sostenibilità ambientale.

L’inaugurazione dell’impianto, sabato 26 settembre, ha anche sottolineato il profondo legame del Gruppo con il territorio emiliano, radice storica di un’azienda che oggi vanta numeri di livello mondiale: oltre 70 anni di attività, 17 marchi, 12 stabilimenti produttivi, quasi 2.300 dipendenti e un fatturato consolidato che nel 2025 ha superato i 404 milioni di euro. Il nuovo polo, come confermato dai vertici aziendali, non rappresenta solo un ampiamento degli spazi, ma un vero e proprio cambio di paradigma nella gestione del prodotto finito.

Un investimento per il futuro

L’inaugurazione dell’hub di Prato di Correggio “segna una tappa fondamentale per la storia e il futuro dell’azienda”, ha sottolineato Giulio Corghi, Presidente del Gruppo Nexion. “L’azienda è cresciuta costantemente nel tempo e, con l’espansione della gamma e l’aumento dei volumi, è nata la concreta necessità di evolvere. Questo hub logistico nasce quindi da un’esigenza molto concreta: il bisogno di spazi più ampi, razionali e all’avanguardia per sostenere il nostro futuro”.

L’investimento servirà a ottimizzare i flussi, migliorando l’efficienza interna e la capacità di rispondere in modo rapido ed efficace alle richieste del mercato. Allo stesso tempo, Gruppo Nexion ha creato anche un’ambiente di lavoro attento al benessere e alla sicurezza dei dipendenti. La necessità di un ripensamento strutturale della logistica è stata dettata dall’evoluzione dei mercati, dalla complessità crescente dei flussi internazionali e dall’aumento dei volumi e della gamma dei prodotti offerti dal Gruppo Nexion. L’obiettivo primario del nuovo impianto è infatti quello di centralizzare e integrare le operazioni, migliorando la tracciabilità e l’efficienza operativa per garantire un servizio sempre più affidabile ai clienti dislocati in circa 150 Paesi.

“Questo investimento – ha detto Corghi – non è un punto di arrivo, ma una nuova linea di partenza. In un mercato a rapida evoluzione, la nostra risposta è stata consolidare una struttura resiliente e flessibile. In questo scenario, l’auspicio è che questo hub logistico rappresenti la leva strategica per rafforzare la nostra competitività. Da qui guardiamo al futuro con rinnovata fiducia, pronti a costruire nuovi percorsi e a raggiungere nuovi obiettivi.“

L’investimento è stato davvero significativo e coraggioso, ma, come ha sottolineato il presidente, “un buon imprenditore deve possedere quel particolare ottimismo realistico, che lo porta a creare le condizioni e gli strumenti per affrontare il futuro e guidarlo con successo. Ed è con questo spirito che continueremo a trasformare le sfide di domani in nuove opportunità”.

Infrastrutture, processi e competitività

A illustrare il ruolo strategico della nuova struttura è intervenuto Michele Bergamini, Corporate General Manager di Nexion. L’ingegnere ha inquadrato l’investimento all’interno della crescita dinamica del Gruppo: “Progettiamo, sviluppiamo, produciamo e commercializziamo attrezzature, tecnologie, software e servizi destinati ai professionisti del settore. Lo facciamo attraverso una gamma estremamente ampia di soluzioni e con una presenza che oggi è realmente globale”. Nexion conta, infatti, 12 stabilimenti produttivi, 8 centri di ricerca e sviluppo, 16 filiali commerciali e una rete di oltre 350 distributori in circa 150 Paesi nel mondo. Una tale crescita dimensionale comporta inevitabilmente una maggiore complessità gestionale.

«Quando cresce la dimensione di un Gruppo, deve crescere anche la qualità delle infrastrutture e dei processi», ha spiegato Bergamini, sottolineando come la logistica non sia più solo un magazzino, ma una «componente fondamentale della capacità di servire il mercato e quindi della competitività».

“Perché crescere significa anche aumentare la complessità: cresce il numero dei prodotti e dei marchi, crescono i mercati che dobbiamo servire, cresce il numero delle aziende con cui dobbiamo lavorare e crescono i flussi dei materiali e delle informazioni. Ma soprattutto crescono le aspettative dei nostri clienti in termini di disponibilità del prodotto, velocità, precisione e affidabilità del servizio”, ha spiegato il manager.

Il nuovo hub rappresenta infatti un modello logistico più efficiente, digitalizzato, automatizzato e soprattutto più scalabile. “Questo progetto – ha detto Bergamini – rappresenta la direzione nella quale vogliamo continuare a far crescere ed evolvere il gruppo”.

Automazione, sicurezza e sostenibilità ambientale al centro del progetto

L’hub logistico di Prato di Correggio si sviluppa su una superficie di 22.000 metri quadrati con 6 bocche di carico ed è dotato di circa 14 chilometri lineari di scaffalature organizzate su più livelli (fino a 12 metri di altezza), capaci di ospitare mediamente 7.600 posti pallet.

Tra i principali obiettivi che il team si era dato all’inizio dei lavori, nel 2022, quando il progetto è stato approvato, c’erano la concentrazione e l’integrazione delle spedizioni in un unico sito, l’incremento dei livelli di sicurezza e di automazione e la sostenibilità ambientale. I lavori di costruzione sono partiti a metà del 2024 e si sono completati nei primi mesi di quest’anno.

“Oggi, l’hub è perfettamente funzionante al 100% e costituisce un nodo cruciale, una tessera fondamentale del sistema industriale Nexion“, ha affermato Corrado Bassoli, Industrial Development Manager di Nexion. “E’ stato un investimento dell’ordine dei 25 milioni di euro complessivi, di cui circa 15 milioni per la realizzazione del plant, delle opere civili e di tutti gli impianti, e 10 milioni per le strutture e per i sistemi di automazione.”

Il cuore tecnologico del polo è rappresentato dall’elevato livello di automazione. L’identificazione automatica dei prodotti, la tracciabilità, un software avanzato per la gestione dei dati informatici e l’utilizzo di veicoli a guida laser permettono di monitorare costantemente le attività e di ridurre al minimo le inefficienze e i rischi operativi.

Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla sostenibilità energetica. La struttura è infatti alimentata da un impianto fotovoltaico da 1,1 megawatt, supportato da un sistema di accumulo di energia, che garantisce il soddisfacimento totale del fabbisogno energetico dell’hub e contribuisce a coprire gran parte del fabbisogno del vicino stabilimento produttivo di carpenteria. In aggiunta, il polo logistico è dotato di un sistema di riscaldamento a pavimento alimentato da una pompa di calore, che sfrutta l’energia solare e azzera l’utilizzo di combustibili fossili e le emissioni di CO2.

Con questo nuovo investimento, il Gruppo Nexion consolida la propria visione industriale, unendo innovazione tecnologica, efficienza logistica e responsabilità ambientale, per affrontare le sfide di un mercato globale sempre più esigente.

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