Mercato

Pyrum Innovations AG pubblica i risultati del primo semestre 2026

Pyrum Innovations AG ha pubblicato la relazione semestrale relativa al periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2026. Il fatturato è aumentato di circa il 37,6% raggiungendo 1.743 mila euro nei primi sei mesi (primo semestre 2025: 1.267 mila euro), ma sono rimasti al di sotto delle aspettative a causa del ritardo nell’avvio a regime dell’impianto di macinazione e pellettizzazione di Dillingen. Le opere in corso di esecuzione capitalizzate ammontavano a 1.122 mila euro (primo semestre 2025: 5.214 mila euro). Il calo è derivato principalmente dal completamento e dal passaggio delle componenti chiave dell’impianto alla normale operatività presso il sito di Dillingen, iniziato nel secondo trimestre del 2025. La produzione totale è diminuita di conseguenza a 3.787 mila euro (1° semestre 2025: 6.712 mila euro).

Gli altri proventi operativi, pari a 496 mila euro, sono risultati significativamente inferiori rispetto al dato dell’anno precedente, pari a 2.303 mila euro. Il dato dell’anno precedente era principalmente determinato dagli effetti rilevati a conto economico derivanti dai contributi pubblici agli investimenti relativi al completamento dei due impianti di termolisi, TAD 2 e TAD 3, nonché di altri impianti ausiliari presso la sede principale di Dillingen. I contributi hanno avuto un impatto positivo anche sull’EBITDA del periodo dell’anno precedente (primo semestre 2025: -2.358 mila euro). Al netto di questi contributi in conto capitale non ricorrenti, l’EBITDA dell’anno precedente, pari a -4.369 mila euro, è risultato in linea con quello del primo semestre del 2026, che si attestava a -4.358 mila euro. L’utile prima degli interessi e delle imposte (EBIT) è stato pari a -6.297 mila (primo semestre 2025: -3.942 mila euro / rettificato: -5.954 mila euro). Il risultato netto consolidato del periodo è stato pari a -7.003 migliaia di euro. La liquidità disponibile al 30 giugno 2026 era pari a 6.102 migliaia di euro (31 dicembre 2025: 17.006 migliaia di euro).

Pascal Klein, amministratore delegato di Pyrum Innovations AG: “Nell’ambito del progetto, nella prima metà dell’anno siamo riusciti a compiere progressi significativi. Sulla base di ciò, alla fine di agosto abbiamo potuto firmare il primo contratto di acquisto dell’impianto con il nostro partner ceco. A maggio 2026 abbiamo ricevuto l’approvazione alla consegna da parte di Continental per il nostro ThermoTireBlack prodotto dal nuovo impianto di macinazione e pellettizzazione. Nell’ambito delle attuali misure di adeguamento, abbiamo già aumentato sensibilmente i nostri volumi di produzione di TTB portandoli a 1.250 kg/h, ma purtroppo siamo ancora al di sotto della portata garantita dal produttore, pari a 1.650 kg/h, e quindi al di sotto delle nostre aspettative. Sulla base delle informazioni attuali, il collo di bottiglia risiede nel trasporto del materiale macinato dalla tramoggia di accumulo alle fasi di processo a valle. Il fornitore dell’impianto di macinazione e pellettizzazione sta lavorando a diverse soluzioni tecniche per risolvere questi colli di bottiglia il più rapidamente possibile e adempiere ai propri obblighi contrattuali nei confronti di Pyrum. Anche noi stiamo lavorando senza sosta per risolvere il problema e compenseremo parte del deficit nei volumi di produzione ricorrendo a turni notturni, inizialmente per un periodo di due mesi”.

Previsioni per il 2026 riviste

A causa del ritardo nell’avvio dell’impianto di macinazione e pellettizzazione, Pyrum Innovations AG ha rivisto ieri le proprie previsioni per l’esercizio finanziario 2026. Il motivo della revisione delle previsioni è l’andamento inaspettato della fase di avviamento del nuovo impianto di macinazione e pellettizzazione, che, contrariamente alle aspettative, non ha ancora raggiunto il livello target previsto di 1.650 kg/h a seguito degli interventi di modifica (attuale: fino a 1.250 kg/h).

Pyrum prevede ora che il fatturato per l’intero anno 2026 si attesti tra i 4,2 milioni di euro e i 5,3 milioni di euro (in precedenza: da 6,5 a 9,5 milioni di euro). A causa del calo del fatturato e tenendo conto dello sviluppo previsto dei prodotti e dei progetti nella seconda metà del 2026, anche la previsione relativa al volume di produzione totale è stata rivista a un intervallo compreso tra 11,0 e 14,0 milioni di euro (in precedenza: da 12,0 a 18,0 milioni di euro). Sulla base di ciò, la società prevede inoltre che l’EBIT consolidato per l’intero anno 2026 si attesti tra circa -10,0 milioni di euro e -12,5 milioni di euro (in precedenza: da -8,0 milioni di euro a -10,5 milioni di euro).

Ore di produzione aggiuntive come soluzione temporanea

A titolo precauzionale, Pyrum aveva già presentato diversi mesi fa alle autorità locali una richiesta di estensione dell’orario di produzione da 16 a 24 ore al giorno. Tale richiesta è stata approvata in via temporanea per due mesi. Entro la fine di settembre dovrebbe essere operativo il terzo turno di produzione, al fine di compensare in parte il calo della produzione e massimizzare il più possibile il volume di produzione mensile nel quarto trimestre del 2026.Tuttavia, ciò non compenserà interamente il tempo di produzione già perso quest’anno. Inoltre, le operazioni su tre turni, compresi quelli notturni, comportano costi operativi più elevati. Pascal Klein: “Il tempo di produzione aggiuntivo ci aiuta, nel breve termine, a colmare parte del deficit e a continuare a rifornire i nostri clienti. Per noi, tuttavia, la chiave è una soluzione tecnica sostenibile. È esattamente ciò su cui stiamo lavorando attualmente insieme al nostro fornitore”.

Stato di avanzamento del progetto in Svezia

Nel frattempo, arrivano notizie positive riguardo al progetto di Pyrum in Svezia. Il partner svedese di Pyrum, GreenTech Recycling Tires AB, ha recentemente ottenuto un impegno di finanziamento pari a 24 milioni di euro.

Pascal Klein: “Questo impegno di finanziamento rappresenta un contributo significativo al finanziamento del progetto e siamo lieti per il nostro partner di progetto, GreenTech. Di conseguenza, prevediamo che questo progetto acquisisca slancio al più tardi entro il primo trimestre del 2027”.

Pyrum e GreenTech intendono costruire un impianto di termolisi congiunto con una capacità di riciclaggio di 22.700 tonnellate di pneumatici fuori uso all’anno. A tal fine, le richieste di autorizzazione ambientale, edilizia e di esercizio sono già al vaglio delle autorità competenti. Inoltre, è stato individuato un sito per la costruzione del futuro impianto di riciclaggio, che si è dimostrato particolarmente idoneo grazie alle sue dimensioni, alle infrastrutture esistenti e ai buoni collegamenti viari. Il sito adiacente ospita anche una centrale termica che in futuro utilizzerà il gas generato durante il processo.

© riproduzione riservata
made by nodopiano