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Linglong firma un MoU da 2 miliardi di dollari con l’Egitto per un nuovo polo produttivo di pneumatici

Dopo aver presentato la proposta in aprile, il gruppo cinese Linglong ha formalizzato un memorandum d’intesa con il Ministero dell’Industria egiziano per la realizzazione di un complesso industriale integrato dedicato alla produzione di pneumatici, con un investimento previsto di circa 2 miliardi di dollari.

L’accordo è stato siglato giovedì 3 settembre 2026 al Cairo dal Ministro dell’Industria egiziano Khaled Hashem e da Wang Lin, vicepresidente di Linglong Group, alla presenza del Primo Ministro Mostafa Madbouly. Secondo quanto riferito dal Ministro Hashem, l’intesa si inserisce nel quadro del rafforzamento della cooperazione industriale e degli investimenti tra Egitto e Cina.

Il progetto conferma le trattative avviate lo scorso aprile 2026, quando Linglong aveva presentato una prima proposta al governo egiziano per l’insediamento di un impianto nell’area di Borg El Arab, a sud-ovest di Alessandria.

Il complesso, ancora da definire nei dettagli realizzativi, è destinato alla produzione di pneumatici autovetture, autobus e camion e anche nastri trasportatori. A monte della filiera è prevista anche la produzione di nerofumo e cordicella d’acciaio, componenti chiave per la fabbricazione dei pneumatici, con l’obiettivo dichiarato di costruire una catena del valore locale integrata e ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Secondo le prime indicazioni circolate ad aprile, l’impianto dovrebbe sorgere su un’area fino a 3 milioni di metri quadrati e operare nell’ambito del regime di zona franca privata egiziano, con circa il 90% della produzione destinato all’export, in particolare verso Stati Uniti e paesi del Golfo. Il comunicato di settembre indica invece una destinazione della produzione sia al mercato interno sia all’export verso Europa e Stati Uniti.

Il Ministero dell’Industria stima la creazione di oltre 5.000 posti di lavoro. Tra gli obiettivi dichiarati figurano il trasferimento tecnologico, lo sviluppo di competenze locali e il rafforzamento dell’integrazione tra le industrie collegate al comparto pneumatici.

Il contesto: la corsa cinese in Egitto

L’operazione si inserisce in un’ondata più ampia di investimenti cinesi nel comparto pneumatici egiziano degli ultimi anni:

  • Shandong Sailun Group: circa 1 miliardo di dollari
  • National Tire and Rubber Corporation: 550 milioni di dollari
  • Zhongce Rubber: 500 milioni di dollari
  • Aeolus Tyre: 396 milioni di dollari
  • Chaoyang Longmarch: 190 milioni di dollari
  • Himile Group: 100 milioni di dollari

L’Egitto punta così a consolidarsi come hub regionale per la manifattura di pneumatici, sfruttando la propria posizione strategica tra Africa, Asia ed Europa, gli incentivi industriali e l’accesso privilegiato ai mercati di esportazione.

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